«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 27 dicembre 2008

Il ciclismo del bastian contrario (parte 5)



ECCO UN’ALTRO MOSTRUOSO APPUNTAMENTO CULTURALE NEL MIO BLOG. STAVOLTA PARLO DI ME STESSO E DEL MIO INVERNO DA CICLISTA.
E ANCA DEL VIN…

Non vado più a correre granfondo da un paio d’anni e non mi mancano per niente. Non riuscendo più a condividere la mia passione con alcuno, sempre fissati con un ciclismo fatto di numeri quando si apre bocca, ho sentito di non poter più parlare del ciclismo a modo mio. E siccome non è scritto da nessuna parte che sia il mio modo quello giusto per vivere il ciclismo, preferisco pedalare comportandomi in maniera tutta mia.
Mentre scrivo, il sole è quello ormai raffreddato delle tre del pomeriggio in una domenica pre-Natale. Ogni tanto passa qualche ciclista, ma sento anche il Pettirosso che fa sentire la sua voce nel mio giardino, dietro casa, facendosi ascoltare mentre salta dentro e fuori dalle cataste della mia legna per l’inverno. A volte trova qualche briciola di pane e becchetta gli avanzi del quotidiano alimento. Altre volte, poche, ecco arrivare la Cinciallegra. Saltella tra i tralci della mia vite per pochi secondi, e poi via di nuovo.
Sullo sfondo il Monte Tomatico è un poderoso gigante dormiente; 1.640 metri di natura apparentemente morta. Decine di migliaia di scheletri lo ricoprono. Scheletri che sono in attesa di rimetter foglia con l’inizio di Aprile. Così come il Monte Telva, che mi mostra solo la sua faccia ‘pusterna’ e per questo sempre gelida da fine Novembre a fine Febbraio. Solo a Marzo il sole inizierà a regalarci il disgelo, ma a quel tempo il bastian contrario dovrebbe essere già in sella.
In questi giorni il sole sta nascosto dietro il Telva fino alle 9 e un quarto. Passano verso la tarda mattina dei ciclisti – il solito gruppetto Quikstep / Zalf – per sfruttare le poche ore tiepide. Io invece non pedalo con niente. Stacco la famosa spina veramente; niente rulli, mountain bike o spinning. La bici la vedo solo sulle riviste specializzate, o su videocassette di vecchie tappe registrate durante l’anno, che rappresentano la mia riserva per l’inverno. Ma per il resto niente pedalate. Quando facevo palestra usavo pesi, ma pedalare poco o niente.
L’inverno del Manuel ciclista è questo; semplice, per tanti di voi forse noioso, ma va bene a me. Un inverno come quello dei vecchi campioni del pedale. Poi arriverà Febbraio e – meteo permettendo – tornerò ad infiammare due ali di folle salendo le montagne.*
Se ci vedremo svuoteremo un bottiglione in compagnia. Dove lo metto non lo so, perché nel porta borraccia mi sa che non ci sta. In qualche modo faremo. Magari potrei usare quegli zainetti di Nylon che vengono riempiti – solitamente – d’acqua. Ci metto il vino, e lo spino col tubicino come dalla damigiana. Geniale!!


*per le montagne vere e proprie, magari aspetterò Marzo…

lunedì 22 dicembre 2008

venerdì 19 dicembre 2008

Eravamo rimasti quì. Però...





CHE IL GIRO DEL CENTENARIO SIA PARTICOLARE, NON ESISTE DUBBIO. I TIFOSI SONO PRONTI A BRINDARE AD ESSO.
MA SI STA ANDANDO VERSO UN’ATTESA CHE COMPRENDE SOLTANTO DUE PROTAGONISTI. E QUESTO NON MI PARE GIUSTO. QUALCUNO HA AVUTO GIA’ IL DENTE AVVELENATO PER QUESTO.

Comincio col dire che a Zomegnan & Company pare impossibile poter ‘pompare’ da matti su Basso contro Armstrong per il prossimo Giro. Ma questa idea ha già fatto venir fuori le prime voci contrarie. Il GS Lampre non ha chiamato alla presentazione del Giro Alessandro Ballan e Damiano Cunego; il Campione del Mondo e uno dei vincitori del Giro.
Zomegnan non l’ha presa per niente bene. Avere un italiano iridato in carica, e non averlo alla presentazione di un Giro è uno smacco di quelli grossi. Ma anche se il gesto di Saronni lo ritengo sbagliato nei modi, credo sia giusto nel farsi sentire sull’argomento Armstrong-Basso. Il Giro del centenario avrà alla partenza il 90% dei migliori al mondo. Non ci sarà Contador e il motivo è comprensibile (chissà al Tour che casino se l’americano volerà sui pedali).
Il Giro non sarà solo una sfida tra l’italiano ed il texano; Simoni, Di Luca, o Cunego che se lo correrà – perché m’aspetto di tutto – sarà un’altro che proverà a far saltare il banco. Poi Sastre, Valverde (se ci sarà), Sleck o quelli che credo saranno ‘cacciatori’ di maglia rosa, ma forse non di vittoria finale; Rebellin, Pellizotti, Visconti, Garzelli.
Ultima cosa, per il momento; ora ci renderemo conto di quello che hanno buttato Sella e Riccò. Per l’età che avevano erano il nostro futuro. Han buttato tutto a puttane, e ora solo Nibali – che dovrà fare da gregario a Pelizzotti e Basso – è la nostra speranza per il futuro a tappe.

domenica 14 dicembre 2008

Quando nel cuore è già primavera.




GLI APPASSIONATI SORRIDONO AL GIRO DEI 100 ANNI; ECCOLO L'EVENTO, CHE TRA 4 MESI E MEZZO ACCENDERA’ DI NUOVO LE NOSTRE STRADE. IL GIRO STA TORNANDO.
E CI SAREMO ANCORA TUTTI!!!

''...a quei tempi le biciclette saranno diventate rare, ferravecchi quasi comici, usati da pochi nostalgici maniaci, e voci si leveranno dando la baia al Giro.
No, non mollare, bicicletta. Noi allora saremo probabilmente morti e sepolti, Coppi sara' uno scarno e tremulo nonnino ignoto alle generazioni nuove, altri nomi verranno urlati dalle folle. Non cedere, o ''divina bicicletta'', come diceva il patron del Tour Desgrange. Se tu capitolassi, non solo un periodo dello sport, un capitolo del costume umano sara' finito, ma si restringera' ancor piu' il superstite dominio dell'illusione, dove trovano respiro i cuori semplici.
A costo di apparire ridicola, salpa ancora, in un fresco mattino di maggio, via per le antiche strade dell'Italia. Noi viaggeremo per lo piu' in un treno razzo, allora la forza atomica ci risparmierà' le minime fatiche, saremo potentissimi e civili.
Tu non badarci, bicicletta. Vola, tu, con le tue piccole energie, per monti e valli, suda, fatica e soffri.
Dalla sperduta baita scendera' ancora il taglialegna a gridarti evviva, i pescatori saliranno dalla spiaggia, i contabili abbandoneranno i libri mastri, il fabbro lascerà' spegnere il fuoco per venire a farti festa, i poeti, i sognatori, le creature umili e buone ancora si assieperanno ai bordi delle strade, dimenticando per merito tuo miserie e stenti.
E le ragazze ti copriran di fiori.

Dino Buzzati


“Quando si corre il Giro, ogni giorno è domenica” disse tanti anni addietro Indro Montanelli. Oggi i fiori non si usano più. Solo nei cimiteri hanno ancora importanza. Si nasce, si fiorisce, si offre bellezza al mondo e poi si torna alla terra. Ma una delle cose che non passa mai sei tu, caro Giro. Tu che torni sempre diverso, tranne che per l’emozione che dura pochi secondi quando viene aperto il grande cartellone con la Corsa Rosa che ti scopre agli occhi degli appassionati ed appassionate.
Quanto sei bello Giro? Tanto? Poco? Per il momento sei tornato e non ti chiediamo altro. Cosa ti porti dietro? 100 anni? Ma a chi la racconti, amico mio!; Ganna il tuo primo Re, Girardengo, Binda, Guerra, Bartali, Coppi, Magni, Gimondi, Saronni, Pantani, Simoni; in tanti ti devono tanto. E i ‘conquistatori’ che arrivavano da più lontano? Te li ricordi? Clerici, che per primo dalla Svizzera ti portò via per un’anno, Gaul, Anquetil, Merckx, Hinault, Indurain.
Giro mio, ma che sorpresa ci fai? Le mitiche Dolomiti ce le regali appena partito. Sarà il tuo cuore, cara Italia, a dire chi sarà il tuo Re sulla bici. Il cuore che trova casa sugli Appennini. Quelle montagne che consideriamo tali soltanto a fine inverno, quando Auro ci saluta con buongiorno per la ‘Corsa dei due mari’ .
Imprevedibile; così ti ha definito la tua mamma, la Gazzetta. “Abbiamo guardato negli occhi il passato, per costruire su queste pietre il futuro.” Ha detto il tuo papà Zomegnan.
Sei nato sotto le ali della Fenice vicino al leggendario Leone alato. E andrai a trovare la poetica Venezia, la storica Trieste, passerai a trovare in mito di Tullio Campagnolo sul Croce d’Aune, riceverai gli applausi dall’Austria, dalla Svizzera, dai cugini francesi, poi ti guarderanno l’Izoard, la Madonnina dall’apice del Duomo, verrai accarezzato dalla poesia delle 5 Terre, e scenderai fino al Vesuvio finché ti spegnerai sulle strade del più grande impero della storia.
Giro caro, ma quanto bene ti vogliamo? Ormai sei più di un’evento sportivo. Sei una storia fatta di centinaia di piccole storie; semplici, umane, faticose. Sei la gente, la montagna che si risveglia ogni anno dove passi, sei il bambino che salta la scuola per seguire papà a vederti passare, sei il nonno che gli parla di Gimondi, Moser, Hinault, sei l’Italia. L’Italia del Giro. L’Italia forse più bella.
Il Giro è partito? Sulle strade ancora no. ma nei cuori, la volata è partita. Chi vincerà? Chi ti seguirà ancora una volta.
Alla prossima.






Luigi Ganna e Dino buzzatti; chi la storia la rappresenta e chi la racconta.

sabato 13 dicembre 2008

ECCOTI!!



CENT’ANNI, BASSO, VENEZIA, COLOSSEO, ROLLE, ARMSTRONG, FATICA, CRONOMETRO, TIFOSI, VOLATE, CUORE, DI LUCA, SCATTI, SIMONI, SESTIERE, PASSIONE, EMOZIONE, SASTRE, VESUVIO, AMMIRAGLIE, BORRACCE, GREGARI, AMORE, CAMPIONI.
GIRO D’ITALIA 2009.

Eccolo.
Il Giro dei 100 anni. Il Giro particolare, speciale. Quello pieno di storia, lustrini e campioni. Eccolo l’avvenimento sportivo più importante del 2009. Il Giro di Basso e Armstrong. Il Giro di quelli che vogliono batterlo, lo Space-Cow-Boy. Il Giro senza il Pordoi, la Marmolada, il Sella. Il Giro delle salite ai 2000 metri la prima settimana, quello della super-cronometro che se non è giornata, prendi minuti e buonanotte.
Eccolo il Giro delle tappe storiche. Quello che avrà al via quasi 15 grandi Giri vinti.

PER AVERE NOTIZIE PIU’ APPROFONDITE SULLE TAPPE DEL GIRO DEI 100 ANNI, VI CONSIGLIO IL BLOG SEGNALATO NELLA MIA LISTA QUI’ A FIANCO (PENSIERICICLISMO), DOVE TROVERETE – NEI PROSSIMI GIORNI – OTTIMI APPROFONDIMENTI TECNICO CICLISTICI (PENSO SI SCRIVA COSI').

Per quello che è invece il Giro visto dal sottoscritto bastian contrario, l’appuntamento è per il prossimo post. Preparate i fazzoletti.

giovedì 11 dicembre 2008

Il ciclismo del bastian contrario (parte 4)



AVANZANO SENZA PIETA’ LE AVVENTURE LETTERARIE DI QUESTO BLOG, PER QUESTO PERIODO INVERNALE. DOPO GLI SPAVENTOSI SUCCESSI DELLE PUNTATE PRECEDENTI, ECCO UN POST DEDICATO AI MIEI RICORDI CICLISTICI.
IL BOTTIGLIONE E’ PRONTO AL MIO FIANCO. INIZIAMO IL LAVORO DI SVUOTAMENTO…

Arrivando da Sospirolo con direzione San Gregorio nelle Alpi, s’inizia una salita non molto lunga – un paio di chilometri – che sale e porta al paese di Carazzai. Arrivato – se ci arrivo – in cima alla salita, dopo duecento metri o poco meno trova posto una panchina in legno, sul lato sinistro alla strada. Se si arriva da San Gregorio, ovvio che la troverete invece alla vostra destra.
Percorsa quella breve salita, spesso mi siedo su quella panca per guardare il bosco che si fa notare sulla collina appena sopra la strada. Mentre svuoto la borraccia senza fretta e mangio qualcosa – una carbonara magari – penso a 100 cose e ne osservo altre. Osservo i ciclisti che passano ogni tanto e mi viene in mente il periodo in cui pedalavo con poche cose. Penso a quando pedalavo con le scarpe da ginnastica e non con quelle di oggi. Pedaline con gli agganci? Figurarsi!... bici con la moltiplica? Scherziamo? Una moltiplica e 4 rapporti dietro! Ecco cos’era il mio vecchio ciclismo!
Penso agli amici che rincorrevano un pallone, e figurarsi se avevano voglia di pedalare con questo bastian contrario. O alle 1000 volte che attendevo l’amico in difficoltà su una salita, fregandomene se perdevo tempo. Oggi la prima cosa che i ciclisti – o le cicliste che siano – fanno, finita una salita, è di cercare con lo sguardo il contachilometri per farsi dire da quell’aggeggio se sono stati bravi. Sono diventati numeri. Hanno smesso d’essere persone. Che peccato. E ne vedo che anche se hanno appena finito la salita – che è roba di poco – subito a cercare il tempo del cronometro! Che cerchino. Chissà che non ritrovino la giovinezza persa.
Dopo un po’ riparto. Ma so che tornerò a fermarmi, perché seduti con me su quella panca ci sono i miei vecchi compagni di bici; c’è il vecchio Mario, con la sua Colnago con tripla moltiplica che, alla fine degli anni Ottanta, veniva circondato da altri ciclisti incuriositi da quel prodigio della tecnica salva-fatica. Ma per i suoi settant’anni quasi raggiunti, era quasi un obbligo.
C’è Massimo – che è ben presente tutt’oggi, sia chiaro – che pedalava con una bici bianco-azzurra che da corsa non era per niente, ma chi se ne fregava. Si alzava il pantalone della tuta per non annerirla con la catena, e via!
Oppure Mauro, che del ciclismo non gli importava niente, e che oggi passo a trovare dentro un cimitero di paese. Anche lui mi fa compagnia su quella panca che forse a Febbraio tornerò a occupare. Ritroverò gli amici andati in cima alla salita più alta, per fare due parole finché non arriverà il giorno che anche la mia, di panca, sarà pronta. Con la speranza che qualcuno si fermi per potergli fare compagnia, parlandogli di quando pedalavo anch’io sulla strada appena sotto il bosco.
Ma non credo capiterà. Almeno finché continueremo a farci dire dal cronometro di un contachilometri quanto siamo bravi. Se passate di là, per quella panchina sempre deserta – per gli altri – e vedete un ciclista sedutovi pacifico, forse avrete davanti il sottoscritto. Chiedetemi quel che volete, anche un’autografo, ma per favore non parlatemi del ciclismo dei numeri. Quello lo lascio a chi ne ha bisogno. Preferisco guardare il bosco.

Alla prossima.

martedì 9 dicembre 2008

Il Giro del 1909.



Nella foto sopra (Wikipedia), il percorso del Giro Ciclistico d’Italia del 1909.

TUTTI (GLI APPASSIONATI) PARLANO DEL GIRO DEL CENTENARIO. MA COME ANDO’ IL GIRO DEL 1909? DA WIKIPEDIA ECCO LE NOTIZIE PRINCIPALI DI QUELLA CHE FU L’EDIZIONE NUMERO UNO, DELL’AVVENIMENTO SPORTIVO FORSE PIU’ IMPORTANTE DEL 2009.
FONTI D’INFORMAZIONE – PURTROPPO NON CONFERMATE – AFFERMANO CHE IL BISNONNO DI DAVIDE CASSANI ABBIA VISIONATO IL PERCORSO, GRIDANDO “AVANTI SAVOIA! W IL RE!!” AD OGNI FINE SALITA.
A PROPOSITO; IL VINCITORE VINSE 2 EURO E 75 CENTESIMI!!!

Il Giro d'Italia 1909 fu la prima edizione della "Corsa Rosa". La partenza ebbe luogo il 13 maggio 1909 a Milano (al Rondò di Loreto) alle 2:53 del mattino, per la prima tappa che da Milano arrivava a Bologna. Per quell'edizione vi furono 8 tappe per un totale di 2.448 chilometri, e vi parteciparono 127 concorrenti, dei quali solo 49 riuscirono ad arrivare alla fine (sempre a Milano). Le notizie relative alla corsa erano diffuse tramite dispacci telegrafici che l'organizzazione esponeva per informare gli interessati; i più fortunati poterono informarsi direttamente con il telefono.
Il montepremi per questo primo giro fu di 25.000 lire, di cui 5.325 andarono al vincitore Luigi Ganna. Tutti i corridori furono fotografati alla partenza in modo che non vi fossero dubbi sulla loro identità all'arrivo.
La classifica fu a punti. Se fosse stata a tempi come oggi, quel giro sarebbe stato vinto da Giovanni Rossignoli con 24' su Galetti, mentre Ganna sarebbe arrivato terzo a ben 50'. Il vincitore Luigi Ganna, intervistato all'arrivo finale a Milano, pare che avesse laconicamente dichiarato: "me brüsa tanto el cü".[1]

lunedì 8 dicembre 2008

Diamo i numeri.



NUMERI E STATISTICHE PER CONCLUDERE IL 2008, CON L’OCCHIO AL PROSSIMO ANNO. VITTORIE SINGOLE, VITTORIE DI SQUADRA, CLASSIFICHE DI QUESTO E DI QUEST’ALTRO, ECC…

(fonte; Bicisport)

Vittorie;
1. Mark Cavendish (GBR) 17 vittorie.
2. Tom Boonen (Bel) 15
3. André Greipel (Ger) 14
Primo italiano; Daniele Bennati: 7 vittorie.

Grandi Giri – vincitori di tappa;
1. Mark Cavendish (GBR) 6 vittorie
2. Daniele Bennati e Riccardo Ricco* 4
3. Emanuele Sella* 3

(*) inutile precisare del perché ho messo l’asterisco…

Classifica Pro-Tour 2008 – individuale;
1. Alejandro Valverde (Spa) 123 punti
2. Damiano Cunego 104
3. Andreas Kloden (Ger) 96
4. Roman Kreuziger (Cze) 94
5. 5Ancré Greipel (Ger) 93

Classifica Pro-Tour 2008 – teams;
1. Caisse d’Epargne (Spa) 229 punti
2. Astana (Lux) 226
3. Team CSC (Dan) 180
4. Liquigas 178
5. Scott (ex Saunier Duval) 177

Classifica Pro-Tour 2008 – per nazioni;
1. Spagna 374 punti
2. Germania 317
3. ITALIA 295
4. Australia 295
5. Belgio 216

Classifica Pro-Tour 2008 Europa – individuali;
1. Enrico Gasparotto 644
2. Stefano Garzelli 588,2
3. Khalilov Mikhaylo 488
4. Luca Paolini 476,2
5. Danilo Di Luca 454,2

sabato 6 dicembre 2008

Brava Marta!



UN’INTERVISTA ONESTA, SINCERA, SCHIETTA; UN ESEMPIO DI RESPONSABILITA’ CHE MERITA TANTO DI CAPPELLO.
RIPORTO DA BICISPORT DI DICEMBRE ALCUNI ESTRATTI DI UNA BELLA INTERVISTA A MARTA BASTIANELLI, CHE PARLA DEL SUO GUAIO CON IL DOPING. COMPRENDERETE CHE RIPORTARE TUTTO IL PEZZO OCCUPEREBBE MEZZO CHILOMETRO DI RIGHE.
SPERO CHE QUESTO POST VENGA LETTO – E RILETTO – ANCHE DA CICLISTE.

Da un’articolo di Mariella Barbieri

“Venivo da un inverno – la ragazza si riferisce all’inverno 2007/2008 – in cui avevo messo qualche chilo in più perché ai Mondiali ero quasi anoressica. Avevo dovuto prendere quei chili per la ‘salute’: prima dei Mondiali avevo perso peso velocemente e questo mi aveva scombussolata: sono due anni che ho il ciclo mestruale sfasato.”

“Prima di Stoccarda – qui Marta parla del 2007 – ero stata quindici giorni a Livigno, lì mi allenavo parecchio e mangiavo poco e ho perso peso di colpo, sono tornata a casa che non mi riconoscevo più neanche io: pesavo 49 chili. ero finita…

Tornando al 2008, la ciclista spiega: “Volevo perdere quei due chiletti in più. Tamburini mi diceva che non era grasso (Pasquale Tamburini è il medico sociale della squadra professionistica Ceramica Flaminia), ma era ‘gonfiore’ e avrei potuto prendere un drenante. Sono andata dal mio farmacista e il drenante non ce l’aveva, mi ha detto: “Se vuoi ti preparo io qualcosa”

“Ho chiamato il dottore che ha controllato e mi ha detto che era tutto a posto, poi tornata a casa ho ricontrollato anche io la lista della Wada che mi sono scaricata sul computer. Dopo ho saputo che la Norfenfluramina era contenuta nel Benfluorex (il farmaco non è citato nell’elenco degli stimolanti della lista Wada, ma va considerato nella categoria “altre sostanze con struttura chimica similare”, ndr)

“I tifosi spero che mi capiscano e io da parte mia dimostrerò che i miei risultati sono sempre stati costanti”

“Se ripenso alla sera in cui con mia madre sono andata dal farmacista, avrei preferito mille volte essermi rotta un piede e non essere mai entrata in quella farmacia. Ma poi in realtà mi sono trovata in mezzo a una questione di cui non ho colpa e questo mi ha dato la forza di reagire”

Marta Bastianelli rientrerà alle corse il 6 Agosto 2009, a meno che non venga accettato il ricorso presentato dal su legale. In questo caso potrebbe esserci una riduzione di pena. Il 15 Gennaio si saprà il responso del Tas.
Visto che il sottoscritto era stato criticato da un anonimo commentatore ai tempi della squalifica dell’ex iridata, spero ora si capisca cosa intendevo quando criticavo la Bastianelli scrivendo che era stata un esempio negativo per tutte le giovani che hanno la passione ciclistica e non. Una ragazza che a vent’anni – o poco più – si aiuta con intrugli farmaceutici per due chili in più, è esempio di professionalità esagerato e dannoso.
Per questo motivo, l’intervista riportata – in parte – qui sopra, merita elogio per la sincerità e la schiettezza da parte dell’atleta. Brava Marta!
Alla prossima.

lunedì 1 dicembre 2008

Il tuo inverno



ITALIANI!!!!.... VA BEN VA,… NON ESAGERIAMO.
CICLISTI CHE DI QUA’ PASSATE! (GIA’ MEIO)...
RACCONTATE QUELLO CHE SOLITAMENTE E’ IL VOSTRO INVERNO DA CICLISTA. COME LO VIVETE? CHE COSA RAPPRESENTA PER VOI? COME LO VIVETE DENTRO L’ANIMO? UNA ROTTURA DI BALLE? IL GIUSTO DISTACCO DALLA BICI? O COS’ALTRO?
FATELO VOI 'STO POST!

venerdì 28 novembre 2008

Ciclismo 2009.



SO' CHE PUO' ESSERE NOIOSO, MA SU QUESTO BLOG IL CICLISMO CERCO DI SEGUIRLO ANCHE PER LE A VOLTE NOIOSE QUESTIONI POLITICO/SPORTIVE.
ZITTO E BUONO, I PRIMI VAGITI DEL 2009 CICLISTICO INIZIANO A FARSI SENTIRE. STAVOLTA CON UN’IDEA DEGLI ORGANIZZATORI DEI GRANDI GIRI, IN OTTICA (EX) PRO-TOUR. 4 I PUNTI PRINCIPALI CHE, ANCORA IN ESTATE, FURONO PROPOSTI ALL’UCI.

Dopo 2 anni, il Pro-Tour ha rotto le scatole a tanti. Organizzatori dei grandi giri in primis. L’UCI pensa di togliere il Pro-Tour nel 2011 per sostituirlo con qualcosa di simile. Proprio i 3 principali enti organizzatori, ASO (Tour), RCS (Giro) e Unipublic (Vuelta), mettono sul tavolo un’idea nuova che coinvolge l’UCI, ma che al contempo vuole rimettere un passo indietro alcuni paletti piantati dall’UCI stessa negli ultimi anni.

1. le regole di partecipazione dei Gruppi Sportivi, per le gare
2. gli impegni di questi ultimi nei confronti degli organizzatori degli eventi
3. che dal 2009 si faccia un calendario d’eventi meno sovrapposto
4. le regole da seguire dai GS per far parte del gruppo dei ‘migliori’

Punto 1; creare un’istituzione denominata “CPCS”; Consiglio Professionistico per il Ciclismo su Strada. Un’organo da far nascere con la partecipazione da rappresentanti dei GS, degli organizzatori e dell’UCI. In più, la nuova proposta vuole che le squadre più importanti abbiano un diritto di partecipazione per le corse – a tappe o in linea – che fanno parte di un nuovo calendario di corse “elite”. Questo calendario prenderebbe come corse di riferimento i 3 Grandi Giri, e 5 classiche considerate “storiche” per la loro importanza. Per considerare “elite” altre gare, la decisione spetterà a questa commissione (il CPCS). Tutte le corse denominate “gare elite” saranno a loro volta divise in 3 gruppi d’importanza.

Punto 2; I GS elite si impegnano a garantire ad ogni gara di questo nuovo calendario una partecipazione minima, che al momento non ha ancora dei criteri base stabiliti. La partecipazione dei GS a queste gare in calendario, prenderà come punto di partenza il celeberrimo Passaporto Biologico.

Punto 3; dalla prossima stagione torneranno le vecchie classifiche UCI per ciclisti e GS. Ma si vuole lavorare meglio anche sulla sovrapposizione di gare. Il calendario delle gare considerate elite, dovrà essere il riferimento da cui partire per decidere le date delle altre corse.

Punto 4; i 18 GS che hanno ora la famosa licenza Pro-Tour faranno parte automaticamente, per i prossimi 2 anni, di questo gruppo “elite”. Se uno o più di questi GS dovessero cessare l’attività nei prossimi 2 anni, non saranno sostituiti. Questi GS devono accettare la regola – sperimentale – che, nei Grandi Giri, vi parteciperanno con squadre di 8 ciclisti.

lunedì 24 novembre 2008

Il ciclismo del bastian contrario (parte 3)



CONTINUANO I FENOMENALI APPUNTAMENTI ETILICO-CULTURAL-SPORTIVI PER IL BLOG DI JUST PASSION. STAVOLTA E’ LA NEVE LA PROTAGONISTA DEL RACCONTO.

Candida come la neve – in verità, è proprio neve! – la bianca signora racconta improvvisa, al ciclista, che è arrivata la fine della stagione. Cara bici mia, mentre mi consolo con l’amico bottiglione vicino, ricordi le calde giornate estive? Oppure quando salivamo verso il cielo e l’aria fresca di fine Aprile (o come direbbe il poeta; “gelida, puttana la miseria!”), ci accarezzava il viso.
Ma oggi, cara neve, tu ci sorprendi. Dove sono i rumori del mondo? Dove li hai nascosti bianca e silente amica? Dov’è la frenesia che riempie le strade ogni giorno? Dov’è quel mondo che corre sempre? E, soprattutto, dove cazzo è la pala per spalarti!!!
Ah!, che poesia sai essere ogni volta bianca amica! Ricordo di quando ti ritrovavo lassù, perché la primavera di quest’anno ormai morente è stata cattivella, e tu mi dicevi; “Ciao, ciao!” nel momento in cui arrivavo sotto le cime, e per farmi le sorprese birichine mi accoglievi con 30 gradi sottozero. Allora ti osservavo e ti rispondevo con tutto il mio amore dicendoti; “Va in mona, temp de merda schifoso!” E giù subito per scendere nel ritorno sfiorando polmoniti ed automobili che salivano, nell’entusiasmo del mio animo che aveva esaurito tutti i sacramenti esistenti e possibili.
Cara bici mia, hai visto che l’amica neve ci ha fatto una bella sorpresa? Tu ora dormi e sogni le belle salite scalate insieme, mentre io inizio il secondo bottiglione visto che il primo l’ho svuotato con Auro, che ora dorme sbronzo sotto il tavolo.
Basta borracce da svuotare; solo bottiglioni (l’amico Mauro sarebbe felice. Ma anche Celio, Carle, Palan, Sepin, Bepo, l’altro Carle, Pine, Cice Mela, ecc. ecc…). Basta sudare su per una montagna, o rinfrescarsi nello scendere. Torneremo a risentire il vento di primavera, a raffiche di 90 chilometri all’ora, scompigliarci i capelli? “E come cazzo fa, se io non ho i capelli e tu hai sempre il casco, coglione!” mi risponderesti tu, cara la mia bici.
W il ciclismo, con la speranza che Davide venga a riprendersi Auro sotto il tavolo.
Al prossimo bottiglione…

sabato 22 novembre 2008

Doping e integratori



ECCO ALCUNE PARTI DI TESTO PROVENIENTI DAL GAZZETTINO DEL 14 NOVEMBRE. SI PARLA DI INTEGRATORI E DI DOPING. NELLA PAGINA ‘CONSIGLI’ DEL SITO, QUALCHE ANNO ADDIETRO, AVEVO MESSO UN TESTO AL RIGUARDO. LE DICHIARAZIONI CHE HO SOTTO RIPORTATE, ARRIVANO INVECE DA UN INCONTRO ORGANIZZATO A BELLUNO – TEATRO GIOVANNI XXIII – CON LA COLLABORAZIONE DELL’UISP; UNIONE ITALIANA SPORT PER TUTTI.

Daniela Rossi – (responsabile del progetto: “Mamma, parliamo di doping”)
“Sono emersi dati inquietanti: ci si dopa dovunque, in qualsiasi campo, anche se si tratta di vincere un premio sotto casa propria.”

Guido Francesco Fumagalli – (ordinario di farmacologia)
“Gli integratori sono il primo passo verso il doping. Per intenderci, quelle bibite che di piacevole hanno solo il colore e che invece vengono pubblicizzate continuamente dai mezzi d’informazione, e ingerite dal 70% di chi pratica sport. Non solo non migliorano le prestazioni, ma danno un falso senso di sicurezza all’atleta e incoraggiano un’alimentazione scorretta. Un normale amatore, per quanto possa correre, non necessità di ulteriori aggiunte di sali minerali: è più che sufficiente qualche bicchiere d’acqua.”

Thomas Zandonai – (ex ciclista, si auto-definisce ex dopato)
“Inizio ad allenarmi con campioni che hanno fatto la storia delle 2 ruote. Usano parole strane come analisi, ematocrito, emoglobina e addirittura il verbo ‘curarsi’: ma come? Non erano neppure malati. I primi dubbi mi sono sorti quando, in gara, venivo regolarmente staccato da gente che in allenamento mangiava la mia polvere. Il giorno prima dei Campionati Italiani (militari N.d.A.) mi imbatto in un bidone pieno di scatole di farmaci e siringhe. Ne prendo una, di nascosto, e leggo l’etichetta: pericolo di morte.”
Quando era dilettante arriva la prima iniezione; “Sono sostanze che contengono ferro e che mi vengono somministrate da medico e DS. Che fai se te lo chiedono? Sei giovane, ci credi.”
“Quando mi hanno proposto il salto di qualità, ovvero l’EPO, mi sono rifiutato e non ho più fatto parte dell’ambiente. Sono stato estromesso. Gli allenamenti non bastavano più.”

Daniele Masala – (2 titoli olimpici nel Pentatlon a Los Angeles ‘84)
“Come si fa a vincere senza doping? Ho la ricetta: scegliersi i genitori giusti e lavorare sulle doti che loro e madre natura ti hanno regalato.”

… e leggere tanto ‘sto blog. aggiungo io, per difendere il ciclismo pane e salame sotto l’azzurro cielo della nostra Madre Patria.
W l’Italia!!!
Alla prossima.

martedì 18 novembre 2008

Ciclo-Donne; ultime news 2008



ULTIME NOTIZIE DAL CICLISMO DONNE, PRIMA DEL PERIODO NATALIZIO. RIMPIANTI, SODDISFAZIONI E OBIETTIVI, CHE ARRIVANO DALLE FORMAZIONI DILA’ E MENIKINI.

(fonte; QS quotidiano sportivo)

Massimiliano Bonanomi – presidente e Team Manager del GS femminile in questione – ha dalla sua buone soddisfazioni, per la presenza di alcune loro atlete alle Olimpiadi ed ai Campionati Mondiali di Varese. Neo del 2008, per la squadra lombarda, la positività dell’ex iridata Bastianelli appena passata nelle loro fila; “La mia delusione è data dal fatto che non me lo aspettavo” ha detto Bonanomi.
Dalle parti del GS Menikini Selle Italia Master Color, arriva la trentina Luisa Tamanini che diventa la tredicesima atleta del GS diretto da Walter Zini. Le grandi manovre non sono finite, visto che; “Vogliamo arrivare a 15, siamo in trattativa con altre atlete sia italiane che straniere”

E buon inverno a tutte!

venerdì 14 novembre 2008

Il ciclismo del bastian contrario (parte 2)



CONTINUANO GLI APPUNTAMENTI POETICO-CULTURALI DI JUST PASSION, IN QUESTO PERIODO DI VACANZE CICLISTICHE.
STAVOLTA CON ALCUNE RIGHE SCRITTE TEMPO ADDIETRO DALL’UOMO DI ERTO. A CUI LA MONDADORI DEVE (PAROLE SUE); “PER SCRIVERE ‘STO LIBRO (STORIA DI NEVE, il suo ultimo lavoro N.d.A.) C’HO MESSO TRECENTO NOTTI. CALCOLANDO UNA BOTTIGLIA PER NOTTE, QUELLI DELLA MONDADORI MI DEVONO TRECENTO BOTTIGLIE DI VINO.”

“È autunno, piove malinconia, piovono foglie, il vento corre per le strade, cerca qualcuno per quattro chiacchiere. S’infila nelle porte scardinate, trapassa finestre senza vetri, entra nei cortili e nelle stalle deserte. Croste di letame secco ricordano il tempo perduto, quando uomini e animali vivevano in operosa armonia. Non trova nessuno, il vento. Se ne va, sbattendo le porte, sollevando le foglie.”
(…) ”Tutto torna a dormire, tutto scompare nella pace dell’inverno imminente. Anche i rumori vanno in letargo come ghiri nelle tane. Le case tacciono, ascoltano, sentono la neve depositarsi sui tetti. Quelle senza tetto la ricevono dentro i muri, sui solai, nelle cucine distrutte.
La visita della dama bianca entra nel cuore delle case sgangherate. Il paese abbandonato guarda a tramonto con gli occhi malinconici delle finestre senza vetri, sospira adagio con la bocca delle porte sfondate. Era un bel paese, il nostro, adesso non c’è più. Una volpe a salti obliqui attraversa la via, lasciando impronte sulla neve con le unghie come minuscole scarpe ferrate.
I due tassi del cimitero sonnecchiano ma non dormono. Devono montare la guardia per vedere se arriva qualche morto. L’unica cosa che ancora funziona nel paese abbandonato è il cimitero.”

Mauro corona
I FANTASMI DI PIETRA
(2006)

Volevo scrivere anch’io qualcosa, ma non avendo sottomano il bottiglione, non credo che saprei essere così poetico. Ma prima o poi me ne svuoto uno e mi metto al PC.
Alla prossima.

mercoledì 12 novembre 2008

Piste ciclabili; mistero italiano!!

NEL SITO DI 'RISERVA' (CIAO MONDO) UN ARTICOLO SULLE PISTE CICLABILI DI CASA NOSTRA. SE INTERESSA...
Ciao.

mercoledì 5 novembre 2008

Era ora!



FINALMENTE SI INIZIA A FAR VENIRE FUORI IL MARCIO ANCHE NEI CICLISTI E CICLISTE ‘DELLA DOMENICA’. PURTROPPO, ECCO LA NOTIZIA CHE UN’ITALIANA HA RUBATO UN MONDIALE. BUONE NOTIZIE INVECE PER L’ITALIANO ANDREA MOLETTA, FERMATO AL GIRO 2008.

Sei ciclisti hanno imbrogliato nelle gare amatoriali a cui hanno partecipato. Il Gazzettino (il 4 Novembre), ha reso noto i nomi;
Raponi e Mattioli (TESTOSTERONE)
Contarini (DARBEPOIETINA)
Stefanile (COCKTAIL DI STERODI)
Ferito (EFEDRINA)
Monia Gallucci, Campionessa del Mondo Master (STANOZOLO)

Peccato che per alcuni atleti ci siano solo i cognomi. Potrebbero essere uno, come centomila. Ma è almeno un’inizio.

ANDREA MOLETTA TORNA A CORRERE.

In verità, il suo GS (Gerolsteiner) ha chiuso baracca. Ma almeno per Andrea Moletta cade l’accusa di doping. Avevano fermato il padre mentre aveva, in un’auto facente parte della carovana rosa, una siringa d’insulina. Nell’armadietto di casa erano state trovati integratori e medicinali consentiti. Gli esami del sangue hanno evidenziato nella norma i valori dell’ematocrito. Moletta è padovano (Tombolo) ed ha 29 anni.

lunedì 3 novembre 2008

Il ciclismo del bastian contrario (parte 1)



PARENTESI POETICO-CICLISTICA, DI META’ OTTOBRE.

“Il cielo è color ceramica”, direbbe l’uomo di Erto. “Che tempo del cazzo!” dico io, mentre salgo in sella. Il sole c’è, ma ormai scalda poco. Il termometro mi dà 10 gradi; non è freddo ma il caldo me lo sogno. Anche se è metà mattina sembra che nei paesi il sonno sia ancora padrone delle attività della gente. Poche persone sbucano da una porta o da un cancello. Una donna è uscita per prendersi mezza bracciata di legna per la stufa.
Le domeniche mattina dei paesi sono tutte così? No, non è la poca voglia di uscire. Sono già tutti in chiesa per salutare e ringraziare il Figlio del Capo. Io pedalo e il corpo inizia a intiepidirsi; era ora. Ecco la prima salita. Mica è dura ma è la prima. Ci fosse Cassani con me, direbbe; “Io nella prima facevo fatica.” Un tratto di strada in aperta campagna, mi regala silenzio assoluto. Due spari dai boschi vicini mi avvertono che i cacciatori sono al lavoro. Si sparassero a un piede!
Esco dalla tranquillità e pedalo sulla Strada Statale; che palle! se penso che ci sono quelli che fanno solo statali. Vadano in malora. Purtroppo le montagne non posso farle adesso. A salire nessun problema. Ma quando stò in cima e scendo, una polmonite chi me la risparmia? Caro Brocon, fino ad Aprile mica possiamo rivederci. Ci fosse Cassani con me, direbbe; “Io sul Brocon facevo fatica.”
Finalmente, dopo un bel pezzo, esco dalla strada. Fanculo al traffico. Ecco una salita. Pian piano, salgo. Il mio rosario penzola dal manubrio come sempre. Il mio amico fatica non ne fa. Lui sta aggrappato e sono io che pedalo! Davanti a me, molto avanti, un ciclista sale. Arrivato in cima è ora di pranzo. Mi fermo nella solita panchina. Mangiucchio qualcosa e ogni tanto passano ciclisti che avevano scelto di salire anche loro. Ma tirano dritti. Fermarsi a una panchina a guardare il bosco di sopra? Che cazzata! Devono allenarsi. Sono dei campioni. La passione è fatta di numeri, mica di emozioni. Cosa vuoi che si fermino per guardare i 100 colori del bosco d’Ottobre.
Riparto dopo una decina di minuti. Il sole scalda. Sembrava cosa impossibile due ore prima. Buono per farsene altre due pedalando. Devo trovare una fontana. Anche se è pieno autunno sono ‘a secco’. Cassani mi direbbe; “Quando ero a secco, io facevo fatica.” Mi soggiunge il ricordo di quel ciclista che era partito senza borraccia. Gli offrii un paio di sorsi di una delle mie. Me la svuotò mezza. I campioni non hanno bisogno di bere tanto. E poi, due borracce pesano.
Che bel sole che c’è adesso. Ma ormai l’astro è in fase calante. Con il cambio d’orario il sole si abbassa presto passato mezzodì. Ecco un cartello; “Feltre” le gambe mi dicono; “Se vuoi tira dritto!” e lo faccio. Cassani mi direbbe; “Io a tirar dritto facevo fatica.” Mi fermo a un cimitero per un saluto a un’amico, prima che arrivi il penoso periodo di quei parenti che da bravi portano i fiori ai loro defunti, per poi fregarsene per il resto del tempo. Perché per andare dai nostri morti dobbiamo aspettare che sia il calendario a dircelo, mica l’animo. E allora fiori a raffica per sentirci alleggeriti del menefreghismo durato un’anno.
Torno a casa e incrocio ciclisti che forse partono. È ormai pomeriggio. Rientro a casa. Mia madre mi dice la solita frase; “Come mai setu già qua? (Come mai sei già di ritorno?)” abituata a vedermi partire e senza la minima idea di quando torno. Faccio l’odioso streching per i soliti, insopportabili, 10 minuti. Una penna per scrivere nel quaderno il mio giro; data, paesi o città attraversate, chilometri. Salgo le scale per la doccia. Ci fosse Cassani mi direbbe; “Io a far le scale faccio fatica.”
Buon ciclismo a tutti ma la prossima volta, Cassani lo lascio a casa.

venerdì 31 ottobre 2008

Ciclo-Donne; doping e ...ritorni.




REGALO DI NATALE ANTICIPATO PER IL GS MENIKINI SELLE ITALIA; FABIANA LUPERINI RITIRA IL… RITIRO!
SUL FRONTE DOPING, ECCO SISTEMATA LA QUESTIONE OLIMPICA DELLA SPAGNOLA MARIBEL MORENO ALLUE (EPO).

Chiedendo scusa per il ritardo, la notizia più grossa di questo periodo – nell’ambito del ciclismo femminile in Italia – è il ritiro del ritiro di Fabiana Luperini. Scusandomi per il gioco di parole, non so quando questa decisione è stata presa, ma dopo che la Gazzetta dello Sport aveva accennato al ritiro della forte scalatrice italiana, la stessa ciclista aveva palesato questa intenzione. Invece la ‘Lupa’ continuerà a pedalare in gruppo.
Il Presidente del GS Menikini Selle Italia-Master Color, ha dato notizia di questo 15 giorni addietro. La Luperini è stata la regina della stagione italiana 2008, con le vittorie al Giro-Donne, al Giro del Trentino e anche ai Campionati Italiani nella prova in linea.
È invece notizia di qualche giorno fa, che la spagnola Maribel Moreno Allue verrà squalificata per positività all’EPO riscontratole alle Olimpiadi. Le contro-analisi hanno riconfermato la positività della ciclista iberica. Maribel non aveva corso le prove olimpiche. La ciclista si è scusata con le persone che sono state danneggiate dal suo comportamento, ha ringraziato quelle che le sono state vicino, tenendo viva la voglia di tornare a correre appena possibile.

domenica 26 ottobre 2008

Assocorridori; più severità per il doping!

L’ASSOCIAZIONE DEI CORRIDORI (ASSOCORRIDORI) LANCIA UN ALLARME ALL’UCI, E CHIEDE PIU’ SEVERITA’ PER I FALSI. ECCO UNA SINTESI DAL GAZZETTINO DEL 24 OTTOBRE. PARLA IL PRESIDENTE AMEDEO COLOMBO.

“Nei casi più gravi si dovrebbe arrivare alla radiazione. (…) A chi collabora, dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di rientrare in tempi brevi, come del resto già stabilito dal Codice Wada 2009.
(…) In qualità di Associazione che raggruppa oltre 250 corridori professionisti italiani, siamo purtroppo convinti che la strada per contrastare la pratica del doping, non sia il semplice incremento delle sanzioni, bensì la sospensione a vita, la radiazione. La situazione è talmente grave, che solo con dei rimedi estremi si può avere la speranza di ridare credibilità al nostro amato sport. Le positività di Riccò, Sella, Piepoli, Khol, Schumacher, fanno male perché vengono da corridori vincenti.
(…) È necessario che l’UCI si attivi per sradicare ogni possibile tentazione illecita (…). Occorre smascherare spacciatori e scienziati del doping.”.

Mi vien da pensare che se l’Assocorridori stessa chiede più cattiveria per le sanzioni nei confronti dei propri tesserati, vuol dire che le cose forse stanno anche peggio di come vengono raccontate da TV e giornali. E che la stessa Associazione dei Corridori, sta capendo che la crisi che si è aperta – con la rinuncia di tanti sponsor milionari – sarà lunga da risistemare. Ho l’impressione che di questo passo, un’incremento delle punizioni non sia troppo distante dall’arrivare.
Alla prossima.

mercoledì 22 ottobre 2008

Doping (Parte 3)



CERA, l'Epo di terza generazione
I segreti del doping ritardato.

Efficace più a lungo, può bastarne una sola dose al mese

I nuovi "attivatori continui dei recettori dell'eritropoietina"
Nati per combattere l'anemia, usati per prolungare gli sforzi

PARIGI - E' il doping del momento, perfetto per uno sport che prevede lunghi e duraturi sforzi come il ciclismo. Riccardo Riccò è solo l'ultimo dei professionisti fermati per l'uso di questa sostanza.
I CERA, la cui sigla sta per "attivatori continui dei recettori dell'eritropoiesi", sono nati tuttavia per uno scopo molto diverso, ovvero combattere l'anemia renale. Approvati dall'Agenzia europea dei farmaci alla fine del 2007, i prodotti che lo contengono non sono ancora commercializzati in Italia, ma nel circuito sportivo sono già largamente diffusi.
Questi nuovi farmaci sono basati sugli agenti che stimolano l'eritropoietina, una proteina-ormone prodotta dai reni che stimola la produzione di nuovi globuli rossi nel midollo osseo. L'utilizzo di agenti stimolanti dell'eritropoietina, non è però una novità. In campo farmaceutico questi agenti sono in uso da circa 20 anni, ma i CERA ne sono una ulteriore evoluzione.
Alla base del successo dei CERA c'è la loro efficacia prolungata sull'organismo, nettamente superiore alla semplice eritropoietina. Nei fatti, ne imitano il funzionamento. Essi possiedono inoltre una lunga "emività" che consente a chi ne fa uso di assumerli in poche occasioni, anche una sola volta al mese, continuando tuttavia a godere dei loro effetti.

Il breve viaggio nelle porcherie del doping è finito.

SuperTeam Veneto; un sogno?



L’IDEA E’ PARTITA DA MARZIO BRUSEGHIN. A QUANTO PARE, ALLA REGIONE VENETO LA PROPOSTA PIACE. SE LA COSA NON TROVERA’ OSTACOLI, NON CI SAREBBE DA ATTENDERE MOLTO.

Il leone alato di San Marco sulle maglie. Per farne parte un requisito principe; essere ciclisti veneti.
Questa proposta, che ha trovato buona accoglienza in Regione Veneto, fu lanciata da Marzio Bruseghin 6 mesi addietro. Dal punto di vista politico, piace a diversi onorevoli della Lega, perché sarebbe un’occasione fantastica per la promozione turistica del Veneto. Il forte gregario della Lampre è il papà di questa idea.
“Parlo con la gente sul mio sito WEB, e il ciclismo è uno strumento per promuovere il territorio e le sue eccellenze all’estero. Il ritrovo è fissato per le due del pomeriggio di sabato: ci saranno tutti, da Rebellin a Tosatto a tanti altri.”
L’appuntamento per il gruppo organizzato dal ciclista italiano, sarà messo in piedi sulle pendici del Passo San Boldo sulle Prealpi Trevigiane.
Se questa squadra vedrà la luce, verrà messa in piedi per correre le più importanti corse internazionali. Si stanno vagliando ora le strade da percorrere, per trovare una cifra di 25 milioni, ritenuta fondamentale per dare il via all’operazione che potrebbe iniziare nel 2010.
Sarebbe una Euskatel Euskadi ‘Made in Veneto’.

lunedì 20 ottobre 2008

Basso; rieccoti, giovanotto!



Nato il 26 Novembre del 1977, Ivan Basso è diventato professionista nel 1999. Tra pochi giorni finirà di scontare una squalifica di 2 anni. Ha vinto il Giro d’Italia del 2006.

POSSIAMO SOLO DIRE GRAZIE AI FRANCESI PER IL PASSO AVANTI FATTO CON L’ANTI-DOPING …(ANTI-DOPING A SGARBOZZA!!!).; SLECK, POI PIEPOLI E SCHUMACHER. PROPRIO TANTA LA MERDA CHE STA SALTANDO FUORI IN QUESTO MESE D’OTTOBRE. OTTOBRE, CHE CI PORTA DUE GRANDI AVVENIMENTI; IL 1° CON L’ARRIVO DELLO SPACE COW-BOY AL GIRO – MA NE HO GIA’ SCRITTO NEI POST PRECEDENTI – E IL 2° CHE RIGUARDA BASSO.

Quanti calci nei coglioni si meriterebbe Piepoli che, ad un’età tutt’altro che verde, fa da schifoso esempio ai giovani ciclisti? Cosa voleva Riccò? Lo sconto di pena, dopo aver mandato quasi al fallimento un Gruppo Sportivo? Almeno Sella se n’è stato zitto! Comunque, il blog di JUST PASSION dedica alcune righe a un giovanotto che 2 anni addietro ci fece… non incazzare, ma ci deluse enormemente. Schumacher – il pilota – correva, e vinceva ancora. Un ciclista spagnolo (tal Contador) ha vinto Giro, Vuelta e Tour. L’Italia ha vinto 3 Mondiali di fila, 2 con Bettini. Nel frattempo…
Per quasi tutti, Ottobre vuol dire fine di stagione. Per altri – vedi Bettini, o Zabel – fine stagione e carriera. Per altri ancora, Ottobre può essere un nuovo inizio di carriera. Puntavamo su di lui come dai tempi di Pantani non si faceva, per quella benedetta maglia gialla. Dopo che il Pirata la vinse nel ’98, ecco che sto ragazzotto inizia anno dopo anno a scalare le classifiche del Tour, arrivando a tenere testa anche al Cow-boy che sempre vinceva. Poi, quest’ultimo, saluta tutti. Che occasione! E quante speranze! Vuoi che Ivan non porti a casa il Tour, dopo aver stravinto il Giro? Ivan il terribile, alcuni, lo chiamavano. Eccola, la Francia. Sarà la nostra terra di conquista? Stà a vedere che la riportiamo in Italia la ‘gialla’. Figurati se il ‘mangia crauti’ ora inizia di botto a vincere! Eh, si… stavolta ci siamo! Poi capita che…
Ivan Basso torna a correre dopo 2 anni di castigo e silenzio. Ivan Basso torna, dopo aver perso i 2 anni forse migliori nella carriera. Ivan Basso torna con alcune domande appresso; sarà lo stesso di prima? Prima è stato un falso? Il Giro che ha vinto lo ha rubato?
Ha la fortuna che tornando alle corse in autunno inoltrato – e chissà dove andrà a correre – può rodarsi per un po’ di tempo. L’assenza dalle corse per due anni può pesare in modo tremendo. Lo stesso Armstrong – ragazzi che lotta potrebbe prospettarsi per il Tour 2009! – ha voluto esordire al Tour Down Under in Australia perché riprendere le corse dopo anni di stop è difficilissimo.
“Caro Basso, 2 anni fa ti sei giocato tanti estimatori e tifosi – anche io sono tra quelli – perché potevi far nomi e cognomi e sei stato zitto. Fu quello il tuo 2° sbaglio. Ora non farne altri perché sennò è meglio che te ne stai a casa a giocare con Birillo. Per il resto, tu pedala – a pane e salame, mi raccomando! – e se te li meriti avrai anche applausi. Ti beccherai anche insulti, ma quelli te li sei cercati. Dovrai vincere due volte per raccogliere la fiducia della gente. E quella sarà la vittoria più difficile da acchiappare di nuovo. Quindi parla poco e pedala, facendo si che la foto qui sopra non sia solo un bel ricordo del passato.”

sabato 18 ottobre 2008

Cunego; 1, 2, ...e 3!!!




L’AUTUNNO CI REGALA UN CUNEGO IN FORMA… MONDIALE! LE FOGLIE SARANNO MORTE, MA “IL BOCIA” SEMBRA AVERE TROVATO UNA NUOVA PRMAVERA, DOMINANDO IL FINALE DELLA CLASSICA D’AUTUNNO.

Una pedalata così non gliela si vedeva addosso da un po’; forse dal 28 Settembre! Per la terza volta in carriera (2004 e 2007 le precedenti affermazioni), Damiano Cunego vince il Giro di Lombardia. Era il favorito della vigilia e staccati gli avversari nella penultima ascesa, ha affrontato l’ultima in solitudine aumentando il vantaggio. In discesa si è divertito e ha chiuso ogni possibilità di rientro degli inseguitori. Una vittoria da padrone, per questo ragazzo che ora tornerà ad essere un punto di domanda per i critici e gli appassionati; corse a tappe o corse di un giorno?
Dicano quel che vogliono. Intanto complimenti al veronese per la sua 3^ vittoria al Lombardia.

giovedì 16 ottobre 2008

Doping (Parte 2)




COSA PUO’ PROVOCARE L’EPO?

Iniziamo da quello relativamente meno importante. L'aumento da eritropoietina della concentrazione dei globuli rossi nel sangue circolante si contrappone all'adattamento che l'allenamento provoca nell'atleta e che consiste in una "emodiluizione" ossia in un relativo aumento della parte liquida del sangue (plasma) nei confronti di quella corpuscolata (globuli rossi). In realtà in molti atleti si dovrebbe verificare se l'ematocrito basso sia un effetto dell'emodiluizione o di un relativamente basso numero di globuli rossi (come spesso avviene).
Passando a danni più gravi, alcuni dei quali irreversibili, http://www.sportpro.it/doping/ricerche/DanniEPO.htm ci avverte che i pericoli sono:

1) Tendenza alla trombofilia, indipendente dal valore di ematocrito (inibizione dei fattori della coagulazione del sangue, per esempio la proteina S). Anche con ematocrito basso si potrebbero verificare dei trombi.

2) Tendenza alla trombofilia, dipendente dal valore dell'ematocrito. Questo punto è ovvio e riconosciuto da tutti; aumentando l'emoconcentrazione, è ovvio che possono formarsi trombi.

3) Potenziale incremento delle resistenze vascolari nelle zone profonde del cervello, con possibile invecchiamento precoce delle strutture.

4) Ipertensione, con conseguente sclerosi vascolare (nei diversi distretti ed organi corporei, come fegato, reni e polmoni), accresciuto rischio di infarto e encefalopatia ipertensiva

5) Convulsioni

6) Leucoencefalopatia (modificazioni della sostanza bianca cerebrale)

Contenti? Mica è finita. Nella prossima ‘puntata’; la C.E.R.A.

martedì 14 ottobre 2008

C'avete rotto i coglioni!!!



BASTA TOLLERANZA, BASTA MANO LEGGERA, BASTA PRESE PER IL CULO A NOI APPASSIONATI!
IL TOUR 2008 ALLUNGA LA SUA LISTA DEI CICLISTI DISONESTI. LA MAGLIA A POIS DI KOHL (GEROLSTEINER), ERA UNA MAGLIA SPORCA. UN’ALTRO NOME ARRIVA ANCHE DALL’ITALIA, MA IN QUESTO CASO, LA GRANDE BOUCLE NON C’ENTRA.

La maglia a pois di Kohl dovrà essere resa al legittimo proprietario. Anche per il 3° classificato al Giro di Francia 2008, arriva l’esito dei controlli anti-doping; CERA.
Per questo motivo, la Gerolsteiner - che dopo la botta di Schumacher si è rotta le scatole dopo questa seconda tegola in testa - ha deciso che non correrà il Giro di Lombardia; Rebellin deve rinunciarvi!
Nel dettaglio eccovi la lista dei ciclisti ‘beccati’ dai medici francesi al Tour, condita con un nome – dell’ultimo momento – che arriva da casa nostra.

SPAGNA; Beltran e Duenas (EPO – Tour de France)
ITALIA; Riccò – Piepoli (CERA – Tour de France) Stefano Cavallari (ORMONI PEPTIDICI controllo a sorpresa)
GERMANIA; Schumacher – Kohl (CERA Toue de France)
KAZAKISTA; Fofonov (STIMOLANTI – Tour de France)
FRANCIA Casper (CORTICOIDI – Tour de France)

Anche ciclisti di 2° piano imbrogliano noi appassionati! Sotto un’altro! Perché questa lista – molto, molto amara – è anche un bel segno. Via i falsi!!

lunedì 13 ottobre 2008

A presto, Italia!



MISTER TOUR HA DETTO SI! LANCE ARMSTRONG CORRERA’ IL GIRO D’ITALIA 2009.
BASSO E ARMSTRONG; UNO CONTRO L’ALTRO. IL PRIMO PER TORNARE GRANDE.
IL SECONDO?

Lance Armstrong è diventato professionista nel 1992. Ha vinto il titolo del mondo ad Oslo nel 1993 a soli 21 anni, e ha vinto per 7 volte consecutive (1999 – 2005) il Giro di Francia. La sua carriera si divide in due parti ben distinte. La parte più importante della sua carriera – e vita – inizia però nel Luglio del 1996.
Dopo aver corso il Giro di Svizzera per prepararsi al Tour del ’96, Lance mostrava segni di affaticamento imprevisti. Lance voleva prepararsi al massimo per la corsa in linea delle Olimpiadi di Atlanta. Si ritirò dal Tour per un’infezione virale che lo debilitò. Alle Olimpiadi concluse 6° a cronometro e 12° la prova in linea. Nel Giugno di quell’anno Lance stava già – senza saperlo – correndo con un male durissimo in corpo. La diagnosi esatta arrivò in Luglio; “è stata rilevata la presenza di un cancro in stato ‘avanzato’ ai testicoli.”
Il contratto con la Motorola (sua squadra in quegli anni) era in scadenza. Aveva firmato un contratto con la Cofidis da 2 milioni e mezzo di dollari, in 2 anni. Appena saputo della sua malattia, la società cancellò il suo contratto. Mentre il suo corpo veniva devastato dal tumore – che era arrivato quasi al cervello – Armstrong iniziò da quei mesi a costruire le basi – soprattutto morali – per diventare il ciclista che di lì a 3 anni avrebbe iniziato a riscrivere la storia del Tour de France.
Lance Armstrong, nei suoi anni vincenti al Tour, guadagnava all’incirca 9 milioni di dollari l’anno. Molti li investì nella fondazione che porta il suo nome, e che l’americano oggi vuole promuovere ancora di più, grazie al suo ritorno nel mondo delle corse.

martedì 30 settembre 2008

GRAZIE A TUTTI/E!! A PRESTO!



TIRO IL FIATO, COME UN CICLISTA FINITA UNA SALITA.
IL BLOG DI “JUST PASSION” SI PRENDE ALCUNI GIORNI DI RIPOSO. ANCHE A CAUSA DELL’APPUNTAMENTO IRIDATO DI VARESE, HO SPARATO UN POST QUASI TUTTI I GIORNI.
SPERO CHE ABBIATE GRADITO I POST E I TEMI INSERITEVI DENTRO, E RINGRAZIO TUTTI VOI CHE MI AVETE LASCIATO DUE RIGHE DI COMMENTO, PER DIRE LA VOSTRA OPINIONE SUI VARI ARGOMENTI TRATTATI O APPROFONDITI.
NON STRAPPATEVI I CAPELLI PER LA MIA MOMENTANEA ASSENZA. CI SARANNO SEMPRE – APPENA PRONTI – GLI AGGIORNAMENTI MENSILI SULLA SETTIMANA IRIDATA. LI TROVERETE IL PRIMA POSSIBILE NEL SITO (NELLE PAGINE “EDITORIALE” E “QUASI NEWS”), E SE VOLETE LASCIARE DEI COMMENTI NEL BLOG, O NELLA POSTA DEL SITO (PAGINA “CONTATTI”), LASCIATELI PURE.
CI SI… SCRIVE TRA UN PO’ DI GIORNI PER PARLARE DEL CICLISMO DEL PROSSIMO ANNO. QUALCOSA SI STA MUOVENDO IN CHIAVE 2009.
NON MANCATE DI LEGGERE IL POST APPENA SOTTO.
GRAZIE GIANPIETRO!
A PRESTO, E ANCORA GRAZIE A TUTTI!

A voi il Giro di Polonia! (robe da matti...)


Il nostro inviato (decisamente speciale) ci racconta il Giro di Polonia.

CARI AMICI DEL BLOG DI “JUST PASSION”, ECCOVI - ANCHE SE CON ALCUNI GIORNI DI RITARDO - IL RESOCONTO (ROBE DA MATTI!) DEL NOSTRO ‘MOMENTANEO’ INVIATO DAL GIRO DI POLONIA. GARA DISPUTATASI ALCUNE SETTIMANE ADDIETRO.
PS: Gianpietro!... hai visto che la tua Mail funziona? È solo questione di avere la…password!

Dal vostro inviato da ZAKOPANE, una piccola sintesi del, mi pare, 65°
(sembra incredibile) Giro Ciclistico della Polonia.

ZAKOPANE (POLONIA) – Il Giro della Polonia di quest'anno, ha visto toccare tutte le maggiori città polacche e vi hanno partecipato, come ogni anno, tutte le seconde linee che non hanno partecipato alla concomitante Vuelta a Espana.
Orbene, il vero protagonista di quest'anno è stato il maltempo. Ha piovuto, o NEVICATO, in tutte le tappe e se non pioveva, il sole era comunque nascosto dalle nuvole. Tant’è che due tappe sono state accorciate per l'inclemenza della situazione meteo; una l'hanno accorciata di loro iniziativa gli stessi corridori, non disputando l'ultimo giro di un circuito cittadino a detta degli stessi ciclisti di notevole pericolosità, dopo che la giuria polacca aveva rifiutato di fermare la tappa all'arrivo in città, ed in seguito si era rifiutata di annullare i distacchi all'entrata nel circuito cittadino. Risultato: 2 giri condotti ai 25 all'ora, e gruppo compatto che metteva il piede a terra all'inizio dell'ultimo giro, annullando di fatto la tappa stessa. La seconda, e unica con un certo dislivello, a essere accorciata è stata la tappa che di fatto ha deciso il giro e che ha visto vincitore per distacco Jens Voigt, in una frazione in cui l'ascesa all'ultima salita non si è potuta effettuare per… NEVE.
Risultato; il fuggitivo Voigt si è aggiudicato la tappa con 47" di distacco sul connazionale Tony Martin e con 1'15" sul nostro "Delfino di Bibione" Franco Pelizzotti. Voigt si è cosi aggiudicato in un solo colpo tappa e Giro, relegando l'italiano al secondo posto in classifica generale.
Concludo con un commento a questa "simpatica manifestazione" dicendo che, va bene che la Polonia non presenta grandi montagne, ma una sola tappa impegnativa per decidere una corsa a tappe mi pare pochetto se si considera che le altre tappe erano tutte pressoché piane, e si concludevano quasi tutte con un circuito finale da percorrersi più volte, fino all'immancabile epilogo in volate più o meno affollate.
Devo dire però che nonostante tutto i circuiti cittadini erano completamente transennati (neanche al Mondiale, e non potevo fare a meno di chiedermi che carovana di TIR doveva girare per la Polonia in quei giorni, considerando il trasporto di tutta quella ferraglia, materiale pubblicitario più o meno gonfiabile, cartelloni, palchi ecc.), e che comunque, anche se solo nei centri abitati c'era una buona affluenza di pubblico.
ALLA PROSSIMA
(G.C.)

domenica 28 settembre 2008

FANTASTICI!!!


CAMPIONE DEL MONDO!!!
Alessandro Ballan (foto sopra) è nato a Castelfranco Veneto il 6 Novembre 1979. è diventato professionista nel 2004 e corre nel GS Lampre.



BENTORNATO, LAZZARONE!
Damiano Cunego è nato a Verona il 19 Settembre del 1981. professionista dal 2002, corre nel GS Lampre.


UN RAGAZZO DI 190 CENTIMETRI CHE ESCE A SESSANTA ALL’ORA E CHE VOLA INSIEME AL VENTO VERSO IL TRAGUARDO CHE VALE UNA CARRIERA!
ALESSANDRO BALLAN CAMPIONE DEL MONDO, DAMIANO CUNEGO INCREDIBILE, BELLISSIMO SECONDO, E DI UN NIENTE ECCO UN RAGAZZINO DI 37 ANNI CHE ARRIVA A UN PASSO DAL PODIO!!
SIGNORI CHE GIORNATA, SIGNORI CHE DOMENICA, SIGNORI CHE ITALIA!!!

Una freccia azzurra che sbuca improvvisamente ed apre un vuoto incolmabile, e toglie il fiato quando la voce di Bulbarelli urla due volte “Ballaaannn!!!”. Uno scatto che brucia le speranze degli avversari ed accende la gioia di migliaia di persone che iniziano ad urlare impazzite!! Ed un ragazzo che pedala, pedala e pedala come forse mai aveva fatto prima.
Ed ancora Bulbarelli che gli grida: “Non voltarti adesso!!” e lui quasi sembra sentirlo. E mentre lui si piega sul manubrio il più possibile, mentre le gambe hanno dimenticato la fatica, mentre noi ci alziamo in piedi, ecco che quella strada scorre veloce, interminabile, lunghissima. Eccolo il triangolo rosso, eccola l’ultima curva, eccolo lo stadio!!
Alessandro Ballan Campione del Mondo! Damiano Cunego 2°, che vince un argento che un mese fa forse nemmeno lui immaginava, e Davide Rebellin che per poco non rende un trionfo totale il Mondiale italiano di Varese. Una gara che nelle prime 3 ore ammazzava dal sonno e che negli ultimi 50 chilometri è esplosa grazie a Bettini (grazie capitano!) e Cunego che pedalava che era un piacere!
Demolita la Spagna, demolito il Belgio, demolito il divano a forza di salti, e demoliti tutti i principali avversari che hanno fatto la guardia a Bettini, facendo un favore enorme a Rebellin, Ballan e Cunego. Grandissima gara dei tre moschettieri azzurri negli ultimi chilometri dando al vincitore del Fiandre 2007 l’occasione che vale una carriera. Poi il ragazzo si volta, vede il vuoto sugli altri che si riduce ma il traguardo è lì, come lì è tutta quella gente impazzita!
Alza le braccia ragazzo, e gridiamolo tutti; ALESSANDRO BALLAN CAMPIONE DEL MONDO!!!


E adesso se qualcuno vuole lasciare un suo commento, scrivete e scrivete, fino a consumare la tastiera del PC!

sabato 27 settembre 2008

GOD SAVE THE... COOKE!!!


Nicole Cooke (25 anni). Regina del ciclismo donne 2008.

TITOLO OLIMPICO E MONDIALE; NICOLE COOKE ANCORA REGINA. CON LEI UN PODIO FANTASTICO, PER IL VALORE DELLE ATLETE ARRIVATE DIETRO ALLA FORTISSIMA CAMPIONESSA GALLESE.
PER LE AZZURRE…

Pechino. Agosto 2008; Nicole Cooke Campionessa Olimpica.
Varese. Settembre 2008; Nicole Cooke Campionessa del Mondo.
Due righe in tutto. Dietro a questo, ecco una corsa che negli ultimi 20 chilometri è esplosa grazie a Marianne Vos che arriva a tre metri dalla medaglia d’oro. Al 3° posto la tedesca Arndt.
Cooke, Vos, Arndt; questo il podio femminile di Varese 2008. La gallese Cooke entra nella storia con l’accoppiata Olimpiade & Mondiale. Una vittoria costruita sulla furbizia – ha tirato quasi mai negli ultimi 10 chilometri – e sulla voglia di non mollare anche a 50 metri quando la Vos (che gara!, ma quante energie bruciate!), si preparava ad alzare le braccia al cielo.
In casa Italia tanta delusione per le italiane mai in gara, se non con la Baccaille che era entrata nella fuga di giornata. La Luperini conferma la sua ‘allergia’ iridata, la Guderzo e la Cantele mai davanti, con la ciclista della Bigla che ha perso l’attimo per la fuga del gruppetto delle atlete che si sono giocate la vittoria.
È andata male, per dirla in poche parole. Ma sempre e ancora complimenti alla grande Nicole Cooke; per lei la maglia iridata è un’abitudine.

Fermateli!!!


Chi buttereste guù dalla famosa torre? Io butterei giù la torre!!!

LIEGI, GIRO, TOUR, OLIMPIADE, SAN SEBASTIAN, VUELTA; QUESTO (FIN’ORA) IL 2008 CICLISTICO DELLA SPAGNA. E DOMANI?

Quale nazione batterà la Spagna? Sembra questa la domanda per domani. L’Italia ha una squadra fortissima e “Tutti per uno!”, sembra il pensiero di Casa Italia. Certo che non mancano gli uomini che possono saltar fuori per la sorpresa di giornata. Boonen, Cancellara – che ha saltato la crono per provarci domani – la ‘famiglia’ Sleck (pensieri spagnoli permettendo), e ce ne sono ancora. Ma è la Spagna la squadra che cerca una candelina su una torta già fantastica.
Non ci resta che sperare. Anche perché siamo a quello che per una parte dei protagonisti più importanti (Bettini e Rebellin) potrebbe essere anche l’ultima maglia azzurra. Dietro a loro scalpitano Pozzato (che non ne imbrocca una!), Cunego (che … lasciamo perdere, ch’è meglio!).
Mi sa che è meglio se ‘sti vecchietti ce li teniamo stretti.
Buon Mondiale a tutte e tutti voi!

venerdì 26 settembre 2008

Ponzi!... Che peccato!!


Ecco l'arrivo della prova Under 23 (foto;Gazzetta).

Duarte alza le braccia al cielo, diventando il primo Campione del Mondo Under 23 per la Colombia. Ponzi probabilmente s'abbassa il mabubrio di 2 centimetri, con un pugno di rabbia per l'occasione mancata di pochi metri.
Ma gli italiani sono stati bravissimi. Ed il carniere di casa nostra è ottimo tenendo conto che arriveranno le prove elite donne (Vai Guderzo!...ehm... perdonate lo slancio di simpatia...) e uomini.

mercoledì 24 settembre 2008

Sta tornando!



"Le gare mi mancavano" Lance Armstrong; mercoledi 24 settembre 2008.

Mentre ai Mondiali una conoscenza del giro-donne diventa Campionessa del Mondo a cronometro - Amber Neben è arrivata seconda al Giro 2008 - la notizia del giorno è la conferma del ritorno dello Space Cow-Boy.
Per il momento si parla di un ritorno improntato a scopi promozionali. Chiaro che se qualcuno ci crede, me lo faccia sapere.
Mister Tour torna in sella. Contador pagherà da bere per la felicità?

martedì 23 settembre 2008

CAMPIONE DEL MONDO!!!


Adriano Malori (20 anni) sfreccia a Varese 2008. La prima medaglia fa risuonare l'Inno di Mameli!

DOPO L’INIZIO DA DIMENTICARE, L’ITALIA SI PRENDE UNA RIVINCITA; E CHE RIVINCITA!!

Adriano Malori Campione del Mondo a cronometro Under 23; dopo la brutta notizia – che potete leggere nel post appena sotto – ecco un’oro bello come il sole. Nato a Parma il 28 gennaio del 1988, il rappresentante della Filmop – Sorelle Ramonda toglie alla FCI il pensiero su chi avrebbe portato in dote la prima medaglia. Non ci poteva essere inizio migliore per l’Italia delle due ruote a pedali.
Non ci sono speranze di medaglia per la prova a cronometro femminile di domani. A meno che non ci scappi la sorpresa clamorosa. Ma dovrebbe essere proprio grossa!
Per ora godiamoci questo oro. Sperando che non sia il primo e l’ultimo.
Alla prossima.

PS:Ultim'ora; a quanto pare il Giro 2009 partirà da Venezia.

lunedì 22 settembre 2008

Varese 2008; inizia male per l'Italia.

COMINCIA MALE L'AVVENTURA IRIDATA DI VARESE, PER I COLORI AZZURRI. COLEDAN CADE IN ALLENAMENTO E DEVE ALZARE BANDIERA BIANCA.

Brutta giornata per Coledan. Il trevigiano è caduto mentre provava il percorso della cronometro, e si è fermato... addosso ad un camion!!Le conseguenze della caduta hanno costretto il ragazzo a rinunciare alla prova a cronometro Under 23 di oggi. Essendo scaduto il termine per inserire un sostituto, un ciclista in meno per la pattuglia azzurra.
Una domanda; se avevate la possibilità di seguire su RAI Sport Più la cerimonia d'inaugurazione dei Mondiali, beati voi. Ma che senso ha mandare in onda - con un giorno di ritardo - la cerimonia sulla RAI a mezzanotte di oggi?
RAI, che kakkio fai?

domenica 21 settembre 2008

Vuelta; Contador Re di Spagna!!


Alberto Contador (GS Astana); la Spagna ha trovato l'erede di Indurain.

EDDY MERCKX, JAQUES ANQUETIL, FELICE GIMONDI, BERNARD HINAULT… ED ALBERTO CONTADOR. GIRO, TOUR, OLIMPIADI E VUELTA 2008; ANCORA, DI NUOVO E SEMPRE “VAMOS ESPANA!!”

Luglio 2007; Alberto Velasco Contador vince il Giro di Francia. Maggio 2008; Alberto Velasco Contador vince il Giro d’Italia. Settembre 2008; Alberto Velasco Contador vince il Giro di Spagna..
Nato a Madrid nel dicembre del 1982, passa professionista nel 2003 con la statunitense Discovery Channel. Dopo aver rischiato la vita pochi anni addietro, e salvato da una complicata operazione chirurgica, Nel 2007 la prima, vera, grande occasione della carriera. La possibilità di vincere il Tour; centro! Nel maggio di quest’anno corre per la prima volta il Giro d’Italia. Vince il Giro, non avendo mai visto le salite delle montagne italiane, e diventa pure simpatico ai tifosi italiani non solo per quello che aveva tribolato tempo prima, ma anche grazie al sorriso dei suoi 25 anni, che Alessandra De Stefano ci propone quasi tutti i giorni alla TV per 3 settimane. Settembre; l’arrivo di Madrid diventa una passerella d’applausi per il ciclista che entra nel Club dei 5; Giro, Tour e Vuelta, per Contador, Merckx, Gimondi, Anquetil e Hinault.
Credo che pochi ciclisti negli ultimi 20 anni, abbiamo saputo sfruttare in maniera così eccezionale, le occasioni che capitavano. Nell’inverno tra il 2006 ed il 2007, i dirigenti dell’allora ancora esistente Discovery Channel, parlavano di questo ragazzo madrileno, che aveva tutto quel che serviva per diventare uno dei grandi, nelle prossime 7 od 8 stagioni per le gare a tappe. Due anni dopo, e a 25 anni d’età, a ‘sto ragazzo manca solo il mondiale.
Sorridi ragazzo, sorridi! (che se vai un po’ più piano, gli italiani ringrazieranno…)
Una cortesia che vorrei far arrivare agli spagnoli. Se per quest’anno potessero lasciarci vincere qualcosina a Varese, sarebbe cosa gradita.

PS: incredibile ma vero, a breve un resoconto – spero completo, o quasi – sul Giro di Polonia. Ma mi sa tanto che sarà un reportage un po’ particolare…

venerdì 19 settembre 2008

Cunego - Luperini; scommesse vincenti?






Damiano Cunego (27 anni) e Fabiana Luperini (34 - in alto); due azzardi, o due assi nella manica decisivi?

DAMIANO CUNEGO E FABIANA LUPERINI; DUE ‘PEZZI DA NOVANTA’ CHE HANNO VISSUTO DUE STAGIONI DIVERSE, PER ASPETTATIVE E RISULTATI CONSEGUITI.

Per Fabiana Luperini, la convocazione per Varese è la classica ciliegina sulla torta. Una torta che tra i vari ingredienti annovera un titolo italiano in linea su strada e un Giro-Donne dominato. Il rapporto Luperini-Nazionale è sempre stato tribolato. Certo che, a 34 anni, e forse all’ultima stagione, la Luperini difficilmente troverà una nazionale costruita per lei. Va detto che l’anno scorso la nazionale rosa fece una corsa bellissima. Fu Tatiana Guderzo a costringere le avversarie principali a muoversi ed a scoprire le carte. Ed in attesa di tentare il colpo gobbo con la Cantele, uscì la Bastianelli che vinse a sorpresa e bene.
Il ruolo della Luperini non saprei come inquadrarlo; la Cantele ci proverà ancora, ma quest’anno non può passare in 2° piano la Guderzo che, con il 4° posto al Giro, il 2° alla corsa in linea ai Campionati Italiani ed il bronzo di Pechino non credo vada a Varese accettando una corsa da gregaria. Speriamo che non ci siano troppe… galline nel pollaio! (che razza di esempio! Ma trattandosi di donne mica posso parlare di galli…)
Per Damiano Cunego siamo davanti ad un ciclista che forse è stato convocato sulla fiducia. Sui risultati, infatti, non credo fosse un papabile da maglia azzurra. La sua estate è stata sfortunata e scarsa di risultati. Avevo la mezza idea che sarebbero stati Nibali o Garzelli – quest’ultimo varesino – a prendere il suo posto. Per Ballerini si tratta di un azzardo mica da ridere. Credo ci fossero diversi ciclisti che in questi ultimi 2 mesi hanno fatto meglio. Ma ad un CT che ha vinto 3 Mondiali e 2 medaglie olimpiche in ammiraglia, possiamo concedere questa scelta. Di certo per Damiano è un’occasione che vale oro. Per quello che il veronese ha fatto negli ultimi mesi, non meritava la convocazione.
Forza Damiano! Fammi rimangiare questa frase! Dai bocia!!
Se qualcuno/a di voi volesse lasciare la sua opinione, sarei contento.

lunedì 15 settembre 2008

Varese 2008; ecco i convocati/e elite!




Fabiana Luperini; si a Varese! Per lei - nel 2008 - titolo Nazionale, Giro del Trentino e Giro d’Italia.
Paolo Bettini cerca il tris storico. Mai nessuno ha vinto 3 Mondiali consecutivi.

ECCO I NOMI DEI CONVOCATI PER LE NAZIONALI MASCHILI E FEMMINILI ELITE – IN LINEA E A CRONO – PER VARESE 2008.
FILIPPO POZZATO E DANILO DI LUCA ESCLUSI. CONVOCATO DAMIANO CUNEGO! TUTTI PER UNO; PAOLO BETTINI.
TRA LE DONNE UN RITORNO ECCELLENTE.

Strada uomini; Bettini – Ballan – Bosisio – Bruseghin – Cunego – Paolini – Rebellin – Tonti – Tosatto.
Crono uomini; Pinotti – Quinziato.
Riserve; Bertagnolli – Ginanni.

Strada donne; Fabiana Luperini – Giorgia Bronzini – Noemi Cantele – Tatiana Guderzo – Eva Lechner
Crono donne; Zugno – Berlato
Riserve; Massaccesi – (la seconda riserva non è stata – al momento di scrivere – ancora decisa).

E QUESTE SONO STATE LE VOSTRE SCELTE, TRA I NOMI DELLA LISTA DEL SONDAGGIO. ECCO I 5 CICLISTI CHE SECONDO VOI ERANO DA CONVOCARE ASSOLUTAMENTE; COMPLIMENTI A TUTTI VOI! BALLERINI VI HA ASCOLTATO!

(totale votanti: 6)

1 Marzio Bruseghin (6 voti - 100%)
2 Paolo Bettini e Davide Rebellin (5 voti - 83%)
3 Damiano Cunego e Alessandro Ballan (3 voti 50%)

Cosa ne pensate delle scelte del CT? Qual è la vostra idea? Lasciate la vostra opinione sulle convocazioni di Franco Ballerini per i ‘nostri’ Mondiali, e grazie per chi ha votato nel sondaggio.

domenica 14 settembre 2008

Nazionale per Varese; manca poco!

QUESTIONE DI ORE (FORSE DOMANI), ED ARRIVERANNO SU QUESTO BLOG LE DUE NAZIONALI PER VARESE 2008; QUELLA 'UFFICIALE' E LA VOSTRA! QUELLA CHE VOI VORRESTE VEDERE COSTRUITA SU 5 UOMINI SU TUTTI. E FAREMO UN RAFFRONTO.
PER ORA, GRAZIE A TUTTI I VOTANTI.

Voglio precisare che non avendo tempo a disposizione per tutto quello che vorrei mettere dentro, ho dato spazio a Varese 2008 più che alla Vuelta. è stata una scelta. I Mondiali non capitano spesso (anche se i Italia si...) Ma non mancheranno le notizie sul Giro di Spagna, dove Alberto Contador sta costruendo un'altra vittoria nei grandi giri. Sarebbe il terzo grande giro in 2 anni!

sabato 13 settembre 2008

Varese 2008; costi e percorso



Lo stemma della città di Varese.

NELLA PAGINA QUASI NEWS DEL SITO, DOVREBBERO ESSERCI ALTRE INFO SU VARESE 2008. QUI NOTIZIE SUL PERCORSO E SU QUELLI CHE SONO I COSTI PER ASSISTERE ALLA GARA NEI PUNTI MIGLIORI.
LUNGO 17,3 KM. PER LA PROVA ELITE UOMINI (DA RIPETERE 15 VOLTE), I CHILOMETRI TOTALI SARANNO 260 CON UN DISLIVELLO DI 3.800 METRI.

1. SUBITO SALITA; si parte dall’Ippodromo di Varese – che ospita partenze ed arrivi di tutte le prove – e dopo soltanto mezzo chilometro arriva la prima erta; un chilometro con una pendenza massima dell’11%.

2. CATENA SUL 53; finito lo strappo d’inizio percorso, la strada scende, spiana per un buon tratto e successivamente scende ancora. Si arriva a costeggiare il Lago di Varese per poco più di un chilometro, e ci si prepara alla salita dei Ronchi; 3,2 chilometri con il 14% di pendenza massima.

3. IL TRAMPOLINO PER L’IRIDE; La salita dei Ronchi ‘tira’ forte all’inizio, poi lascia respirare gli atleti per un momento, e poi risale ancora. Ripetuta una decina di volte, comincerà a pesare sui muscoli di chi non avrà una condizione ‘Mondiale’. Quando la salita termina, mancano 3 chilometri e mezzo all’arrivo.

4. DENTRO VARESE; si entra nel centro abitato di Varese. La strada è larga e piana. Si restringe per un breve tratto per poi allargarsi ancora. Si svolta a sinistra e si percorre un lungo rettilineo che riporta all’Ippodromo, dove si saprà il nome del vincitore.

ECCO QUANTO COSTA ASSISTERE ALLE GARE DI VARESE;

• Cerimonia inaugurale e tutte le prove a cronometro sono gratuite.
• La salita dei Ronchi sarà accessibile con un ingresso di 15 euro, per la sola gara elite uomini di domenica.
• Per accedere alla salita dei Ronchi nei giorni 26 – 27 e 28, sarà possibile acquistare un biglietto valevole per i 3 giorni al costo di 40 euro.
• Per gli spalti dell’Ippodromo, domenica 28 si paga 40 euro. Per entrare sugli spalti dell’Ippodromo a vedere le 3 corse in linea, si pagano 60 euro.

giovedì 11 settembre 2008

Bettini; "Ciao, ciao Quik-Step!"


Paolo Bettini e Quik-Step; un binomio straordinario si chiude male.

LA VITTORIA DI BETTINI ALLA VUELTA, PASSA IN SECONDO PIANO DOPO LA NOTIZIA DI CICLOMERCATO CHE RIGUARDA IL TEDESCO SCHUMACHER E LA QUIK-STEP. IL BI-CAMPIONE DEL MONDO NON L’HA PRESA NIENTE BENE.

Paolo Bettini ha deciso di andarsene dalla Quik-Step a fine 2008. Causa l’ingaggio che il suo Gruppo Sportivo ha messo nero su bianco con Stefan Schumacher. L’italiano si è sentito preso in giro dai propri dirigenti, visto che era stato detto lui che non c’erano i “fondi” (soldi) sufficienti per investirli nel suo rinnovo di contratto. A quanto sembra, invece, i soldi c’erano ma erano stati usati per il contratto del ciclista tedesco.
Avendo, Bettini, 34 anni (7 in più di Schumacher), la Quik-Step vuole ringiovanire i ranghi. Ed essendo il tedesco un ciclista simile a Bettini come caratteristiche, la società belga aveva pensato a quest’ultimo come sostituto. L’iridato si è sentito preso in giro, e da qui la decisione di rompere alla fine dell’anno il suo sodalizio. Un sodalizio che – ad entrambe le parti – ha portato risultati strepitosi.

PS: il post sui costi del Mondiale è quasi pronto. Cercavo notizie a destra e a manca, e poi su Bicisport ho trovato notizie. Lo preparo e lo metterò nel blog. Ciao.

mercoledì 10 settembre 2008

Armstrong; robe da matti?


Lance Armstrong (37 anni); Campione del mondo (1993) e 7 Tour de France consecutivi (1999 - 2005)

STAVOLTA NIENTE ARTICOLO SOLO DUE DOMANDE; MERCOLEDI 24 SETTEMBRE ASSISTEREMO AL RITORNO DELLO "SPACE COW-BOY"? COSA NE PENSATE DI STA COSA? CHE ARMSTRONG RI-VEDREMO? LASCIATE DUE RIGHE D'OPINIONE.

ps: a breve sul blog, quanto costerà vedere i Mondiali di Varese, qualche dettaglio sul percorso, e l'esito del sondaggio sulla "vostra" Nazionale.

lunedì 8 settembre 2008

Varese 2008; quanto costa?

PURTROPPO, SEMBRA CHE PER I MONDIALI NON MANCHERANNO DEI BIGLIETTI D'INGRESSO DA PAGARE. APPENA MI CAPITANO SOTTOMANO NOTIZIE SICURE, LI METTO NEL BLOG.

sabato 6 settembre 2008

Vuelta; Ballan strepitoso!


Alessandro Ballan (28 anni). Prima vittoria 2009, e che vittoria!

PER BALLERINI SI MOLTIPLICANO LE BUONE NOTIZIE; BALLAN ALLA VUELTA E PAOLINI IN ITALIA. GLI ITALIANI "SE DESTANO" E IN SPAGNA, CHE BELLA ITALIA!
E IL GIRO 2009...

Alessandro Ballan ha vinto tappa e maglia di leader alla Vuelta; che colpo per il veneto! Contador (terzo di tappa) è arrivato a quasi 3 minuti dall'italiano, e Valverde (diciannovesimo) a oltre 3 e mezzo. Tempo carogna ma il profumo di Varese - sempre più vicina - ha dato al ciclista della Lampre le energie per portare a casa una grande vittoria di tappa, e per diventare il nuovo capoclassifica della Vuelta, dopo il primo arrivo sui Pirenei. Si confermano ottime le gambe di Rebellin e Bruseghin, mantre preoccupa la forma, tutt'altro che mondiale, di Cunego.
In italia, sotto gli occhi del CT Ballerini, Luca Paolini e Stefano Garzelli lasciano il segno; il primo con una bella vittoria in volata, il secondo con un gran lavoro per il compagno di squadra poi vincitore.

GIRO - Il Giro d'Italia 2009 potrebbe (il condizionale è veramente d'obbligo) partire da Venezia. Per ora sono solo voci che iniziano a trapelare.

Doppio Post; PST, e Paralimpiadi.

Mi manca, e per questo cerco, una persona per dare il via burocratico ad una Associazione – non Gruppo Sportivo – improntata sul ciclismo che ha necessità di avere 3 persone per i ruoli burocratici/dirigenziali, e che da un’anno e mezzo sto cercando di sistemare. Dovendo iscrivere l’Associazione all’albo, le attività sono ancora inesistenti. Nessuna preferenza per età o sesso. Ma non voglio gente che veda il ciclismo solo dai numeri e basta. Non mi importa se siete praticanti. Mi basta che abbiate passione per la bici. Se volete informazioni – che sarebbe la cosa migliore, per tutti – lasciate due righe nella posta del sito o nel blog.


CICLISMO PARALIMPICO; LA STORIA CHE RIGUARDA LA VENETA GIOVANNA TROLDI. ESSENDO ISCRITTA AD UN CLUB PROFESSIONISTICO, NONOSTANTE FOSSERO ARRIVATE TUTTE LE RASSICURAZIONI DEL CASO, ARRIVA POI UNA BRUTTA SORPRESA.

L’articolo di Francesco Coppola che ho riportato – non interamente – qui sotto, è tratto dal Gazzettino del 5 Settembre 2008.

“Quando mi è stato comunicato che non avrei potuto partecipare alle Paralimpiadi di Pechino, ho sentito il mondo cadermi addosso e ho provato un profondo senso d’ingiustizia”. A precisarlo è stata Giovava Troidi, più volte Campionessa Italiana di ciclismo della cronometro e della pista, durante una conferenza stampa a Mestre, per spiegare le motivazioni della sua esclusione, come atleta guida, dall’appuntamento cinese. Troidi non potrà “guidare” la non-vedente romana Cinzia Coluzzi, con la quale correva in sella ad un tandem. (…) Ad impedire alla velocista di Dolo la partecipazione a Pechino la sua iscrizione, nel 2007, ad un club professionistico femminile toscano. (…) “Dopo che era stato tutto chiarito anche con i commissari dell’UCI ai Mondiali di Bordeaux 2007 è arrivata la doccia fredda dell’esclusione perché appartenente ad un club professionistico, sollecitata con una lettera arrivata dall’Italia. Per l’UCI era tutto regolare, a qualificazione ottenuta per le Paralimpiadi, si sono accorti che non posso partecipare”. La Coluzzi gareggerà solo nelle due gare su strada.

venerdì 5 settembre 2008

"Jampy" Corso; stagione finita! Ma...


Gianpietro Corso (foto) alza bandiera bianca ma solo per qualche mese...

UN DANNATO NERVO INFIAMMATO, E LA STAGIONE 2008 CHE SI CHIUDE.
HO INCONTRATO IN ESCLUSIVA “JP” CORSO, DOPO LA NOTIZIA CHE LA STAGIONE PER LUI SI CONCLUDE IN ANTICIPO. SENTIAMO COSA CI HA RACCONTATO UNO DEI GRANDI EROI DELLO SPORT MONDIALE, IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO.
IL CAMPIONE NON LE MANDA A DIRE: “TRANQUILLI. APPENA IN SELLA, SARAN DOLORI… PER GLI ALTRI!”

“Qua nisuni vien a katarme… ghe mande ‘na meil e ghe dighe: “Oh bastardi!..nisuni che se fa vivo?...”
Mi accoglie così Gianpietro, quando vado a trovarlo a casa, durante i giorni in cui la bici deve riposare forzatamente per una infiammazione al nervo sciatico (di lui, non della bici…). Per fortuna c’è il tesoro di casa – il piccolo Roberto – a tenere papà in allenamento…
“No pose far an c***o! Dové farme portar le legne pa stinverno, ma in ste condizion fae che?...”
Il pensiero va alla stagione che con grande anticipo si deve chiudere per forza. Ma il più grande eroe della storia d’Italia promette che il prossimo anno i tifosi si spelleranno le mani per lui, dagli applausi che il nostro atleta vuole tornare a guadagnarsi.
“Con lo staff medico della PST, ho iniziato a darmi da fare per questa infiammazione che mi ha fatto chiudere… Cleo! Statu bona, c***o!?... dicevo che ora inizierò a indirizzare le terapie adatte alla guarigione, ma comunque sono rassegnato. La mia stagione 2008 è già finita.”
Così, mentre Cleo, Mister Cip e il Ghiro – che ancora non ha un nome – gironzolano dentro e fuori casa, Gianpietro si adatta al periodo di riposo.
“È stato un 2008 pesante. Con questo nervo che mi fa venire il nervoso, è snervante.” Il buon umore non manca a Gianpietro. I tifosi stiano tranquilli; dentro l’atleta il fuoco della passione è sempre ben vivo. E anche se le “stele” non sono ancora giunte in quel di Sanzan, non c’è niente di meglio della voglia di riscatto per tenere caldo l’animo del campione.
“La mia voglia di riscatto, il calore dei tifosi, ed i nuovi obiettivi del G.C. PST per il prossimo anno saranno lo stimolo migliore. Il comante sta lavorando a un 2009 che, con un po’ di fortuna, sarà fantastico! State tranquilli. Appena in sella, saran dolori… per gli altri!”