«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 26 settembre 2009

OH, MIO DIOOOO!!!!!!!!!!!!!!







TATIANA GUDERZO; CAMPIONESSA DEL MONDO SU STRADA 2009.

(e ora lasciatemi svenire...)

mercoledì 23 settembre 2009

CON L'ARGENTO VIVO ADDOSSO!!



BRAVA, BRAVA, BRAVA!
NOEMI CANTELE CI PORTA UN ARGENTO STORICO CONTRO IL TEMPO. DAVANTI A LEI SOLO UN'ARMSTONG (KRISTIN, PER PRECISARE...) CHE PEDALAVA CHE ERA UNO SPETTACOLO GUARDARLA.
MALACCIO LA GUDERZO (18^... OH, MIO CUOR NON DOLERMI COSI' FORTE!), BRAVA LA ZILIUTE (16^).

Noemi Cantele regina del cronometro italiano. Dopo il titolo assoluto a Imola, ecco un argento bello come il sole. Solo la statunitense Kristin Armstrong - che non è parente nemmeno alla lontana di quello lì... - ha finito davanti all'azzurra. Splendida la pedalata dell'americana che ha dominato la corsa.
Questi i rilevamenti (delle posizioni) ai passaggi;
Guderzo; 2^ (primo intermedio), 2^ (secondo), 3^ (terzo), 2^ finale.
Cantele; 2^ (primo), 1^ (secondo), 1^ (terzo), 1^ (finale).
La Guderzo quasi pedalava meglio nel secondo passaggio nonostante l'affaticamento, ma alla prima salita della gara era troppo ciondolante. La Cantele era molto più ferma sulla bici, e rispetto alla marosticense.

CLASSIFICA;
1^ ARMSTRONG (USA) 35'26"
2^ CANTELE a 55"
3^ VILLUMSEN (DAN) 58"
4^ ARNDT (GER)
5^ SOEDER (AUSTRIA)

martedì 1 settembre 2009

Settembre;l'editoriale




QUELLO CHE SI TEMEVA, SEMBRA PRENDERE IL VIA. DANILO DI LUCA NON MOLLA SULLA SUA INNOCENZA, E LA SUA POSITIVITA’ ORA FACILMENTE ASSUMERA’ I CONNOTATI DELLA TELENOVELA SPORTIVA. PROPRIO QUELLO DI CUI IL CICLISMO AVEVA BISOGNO.

Settembre; mese di vendemmie, di campanelle scolastiche che tornano a suonare, di Giro di Spagna e di Mondiali di ciclismo. È anche il mese del Gran Premio d’Italia, ma qui si sconfina.
L’Italia ciclistica si appresta a vivere la possibilità di un momento – ciclisticamente parlando – fantastico; abbiamo concrete possibilità di vincere 4 Mondiali su strada consecutivi. Sarebbe un risultato eccezionale e che farebbe di Franco Ballerini come di uno dei grandi maestri del nostro ciclismo. Perché è vero che il nostro CT ha avuto sempre a disposizione grandi ciclisti, ma anche per Alfredo Martini – considerato per l’appunto un maestro nel nostro movimento ciclistico – c’erano sempre state rose di atleti di grandissima classe; Moser, Bugno, Argentin solo per dirne qualcuno.
Franco Ballerini tiene sempre in grande considerazione Alfredo Martini. Com’è giusto che sia. Dopotutto Alfredo Martini metteva d’accordo gente come Saronni, Moser e Argentin, oppure Chiappucci, Fondriest e Bugno. Ma anche Ballerini ha saputo sistemare le cose con la giusta dose di buonsenso e di autorità. Una squadra come quella dell’anno scorso con ciclisti di nome Rebellin, Bettini, Ballan, Cunego. Ciclisti abituati ad essere il riferimento per le proprie squadre. Forza Franco, insomma.
Mentre Basso cerca di fare il colpo grosso alla Vuelta (e Cunego affina la gamba per farlo a Mendrisio) inizia, quando forse poteva finire, la telenovela sportiva firmata Di Luca. Ci mancava proprio adesso anche la volontà di far battaglia sui controlli anti-doping. Di Luca aveva fatto appoggio su un controllo anti-doping di un’atleta di atletica che aveva dato esito positivo, per poi dare esito negativo alle controanalisi. Peccato che le contro-analisi negative, uscirono dallo stesso laboratorio che le aveva date positive al primo colpo. Lo stesso laboratorio che ha dato gli esiti degli esami che riguardano il ciclista abruzzese. Quindi Di Luca non può lamentarsi di quel laboratorio. “Per le contro-analisi cambiano laboratorio. Facciamolo contento ‘sto ragazzo”! avran pensato. Risultato? Positivo! Allora l’ex capitano dell’LPR mi salta fuori che le analisi non sono fatte con un metodo infallibile.
Mettiamoci d’accordo; vogliamo buttare alle ortiche gli ultimi 15 anni di tecnologia applicata alla scienza medica, in materia di controlli per il doping? Allora che facciamo? Fermiamo tutta la baracca per uno o due anni finchè nessuno ha da obiettare sulla validità dei controlli? Prendiamo tutti i ciclisti squalificati negli ultimi anni e gli ridiamo le loro vittorie, perché l’anti-doping è affidabile soltanto al 90 – 95 per cento? Se c’era una cosa di cui il ciclismo non aveva bisogno era proprio questa battaglia. Danilo Di Luca è un genio? Questa sta storia potrebbe – in teoria – andare avanti anni ed anni.
Pensiamo ai Mondiali. Pensiamo a due medaglie d’oro e due medaglie d’argento che 12 mesi addietro ci hanno dato una settimana di bellissime soddisfazioni. Se poi chi so io una medaglia la vince, lasciatemi svenire nel pieno della mia felicità.