«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

venerdì 31 ottobre 2008

Ciclo-Donne; doping e ...ritorni.




REGALO DI NATALE ANTICIPATO PER IL GS MENIKINI SELLE ITALIA; FABIANA LUPERINI RITIRA IL… RITIRO!
SUL FRONTE DOPING, ECCO SISTEMATA LA QUESTIONE OLIMPICA DELLA SPAGNOLA MARIBEL MORENO ALLUE (EPO).

Chiedendo scusa per il ritardo, la notizia più grossa di questo periodo – nell’ambito del ciclismo femminile in Italia – è il ritiro del ritiro di Fabiana Luperini. Scusandomi per il gioco di parole, non so quando questa decisione è stata presa, ma dopo che la Gazzetta dello Sport aveva accennato al ritiro della forte scalatrice italiana, la stessa ciclista aveva palesato questa intenzione. Invece la ‘Lupa’ continuerà a pedalare in gruppo.
Il Presidente del GS Menikini Selle Italia-Master Color, ha dato notizia di questo 15 giorni addietro. La Luperini è stata la regina della stagione italiana 2008, con le vittorie al Giro-Donne, al Giro del Trentino e anche ai Campionati Italiani nella prova in linea.
È invece notizia di qualche giorno fa, che la spagnola Maribel Moreno Allue verrà squalificata per positività all’EPO riscontratole alle Olimpiadi. Le contro-analisi hanno riconfermato la positività della ciclista iberica. Maribel non aveva corso le prove olimpiche. La ciclista si è scusata con le persone che sono state danneggiate dal suo comportamento, ha ringraziato quelle che le sono state vicino, tenendo viva la voglia di tornare a correre appena possibile.

domenica 26 ottobre 2008

Assocorridori; più severità per il doping!

L’ASSOCIAZIONE DEI CORRIDORI (ASSOCORRIDORI) LANCIA UN ALLARME ALL’UCI, E CHIEDE PIU’ SEVERITA’ PER I FALSI. ECCO UNA SINTESI DAL GAZZETTINO DEL 24 OTTOBRE. PARLA IL PRESIDENTE AMEDEO COLOMBO.

“Nei casi più gravi si dovrebbe arrivare alla radiazione. (…) A chi collabora, dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di rientrare in tempi brevi, come del resto già stabilito dal Codice Wada 2009.
(…) In qualità di Associazione che raggruppa oltre 250 corridori professionisti italiani, siamo purtroppo convinti che la strada per contrastare la pratica del doping, non sia il semplice incremento delle sanzioni, bensì la sospensione a vita, la radiazione. La situazione è talmente grave, che solo con dei rimedi estremi si può avere la speranza di ridare credibilità al nostro amato sport. Le positività di Riccò, Sella, Piepoli, Khol, Schumacher, fanno male perché vengono da corridori vincenti.
(…) È necessario che l’UCI si attivi per sradicare ogni possibile tentazione illecita (…). Occorre smascherare spacciatori e scienziati del doping.”.

Mi vien da pensare che se l’Assocorridori stessa chiede più cattiveria per le sanzioni nei confronti dei propri tesserati, vuol dire che le cose forse stanno anche peggio di come vengono raccontate da TV e giornali. E che la stessa Associazione dei Corridori, sta capendo che la crisi che si è aperta – con la rinuncia di tanti sponsor milionari – sarà lunga da risistemare. Ho l’impressione che di questo passo, un’incremento delle punizioni non sia troppo distante dall’arrivare.
Alla prossima.

mercoledì 22 ottobre 2008

Doping (Parte 3)



CERA, l'Epo di terza generazione
I segreti del doping ritardato.

Efficace più a lungo, può bastarne una sola dose al mese

I nuovi "attivatori continui dei recettori dell'eritropoietina"
Nati per combattere l'anemia, usati per prolungare gli sforzi

PARIGI - E' il doping del momento, perfetto per uno sport che prevede lunghi e duraturi sforzi come il ciclismo. Riccardo Riccò è solo l'ultimo dei professionisti fermati per l'uso di questa sostanza.
I CERA, la cui sigla sta per "attivatori continui dei recettori dell'eritropoiesi", sono nati tuttavia per uno scopo molto diverso, ovvero combattere l'anemia renale. Approvati dall'Agenzia europea dei farmaci alla fine del 2007, i prodotti che lo contengono non sono ancora commercializzati in Italia, ma nel circuito sportivo sono già largamente diffusi.
Questi nuovi farmaci sono basati sugli agenti che stimolano l'eritropoietina, una proteina-ormone prodotta dai reni che stimola la produzione di nuovi globuli rossi nel midollo osseo. L'utilizzo di agenti stimolanti dell'eritropoietina, non è però una novità. In campo farmaceutico questi agenti sono in uso da circa 20 anni, ma i CERA ne sono una ulteriore evoluzione.
Alla base del successo dei CERA c'è la loro efficacia prolungata sull'organismo, nettamente superiore alla semplice eritropoietina. Nei fatti, ne imitano il funzionamento. Essi possiedono inoltre una lunga "emività" che consente a chi ne fa uso di assumerli in poche occasioni, anche una sola volta al mese, continuando tuttavia a godere dei loro effetti.

Il breve viaggio nelle porcherie del doping è finito.

SuperTeam Veneto; un sogno?



L’IDEA E’ PARTITA DA MARZIO BRUSEGHIN. A QUANTO PARE, ALLA REGIONE VENETO LA PROPOSTA PIACE. SE LA COSA NON TROVERA’ OSTACOLI, NON CI SAREBBE DA ATTENDERE MOLTO.

Il leone alato di San Marco sulle maglie. Per farne parte un requisito principe; essere ciclisti veneti.
Questa proposta, che ha trovato buona accoglienza in Regione Veneto, fu lanciata da Marzio Bruseghin 6 mesi addietro. Dal punto di vista politico, piace a diversi onorevoli della Lega, perché sarebbe un’occasione fantastica per la promozione turistica del Veneto. Il forte gregario della Lampre è il papà di questa idea.
“Parlo con la gente sul mio sito WEB, e il ciclismo è uno strumento per promuovere il territorio e le sue eccellenze all’estero. Il ritrovo è fissato per le due del pomeriggio di sabato: ci saranno tutti, da Rebellin a Tosatto a tanti altri.”
L’appuntamento per il gruppo organizzato dal ciclista italiano, sarà messo in piedi sulle pendici del Passo San Boldo sulle Prealpi Trevigiane.
Se questa squadra vedrà la luce, verrà messa in piedi per correre le più importanti corse internazionali. Si stanno vagliando ora le strade da percorrere, per trovare una cifra di 25 milioni, ritenuta fondamentale per dare il via all’operazione che potrebbe iniziare nel 2010.
Sarebbe una Euskatel Euskadi ‘Made in Veneto’.

lunedì 20 ottobre 2008

Basso; rieccoti, giovanotto!



Nato il 26 Novembre del 1977, Ivan Basso è diventato professionista nel 1999. Tra pochi giorni finirà di scontare una squalifica di 2 anni. Ha vinto il Giro d’Italia del 2006.

POSSIAMO SOLO DIRE GRAZIE AI FRANCESI PER IL PASSO AVANTI FATTO CON L’ANTI-DOPING …(ANTI-DOPING A SGARBOZZA!!!).; SLECK, POI PIEPOLI E SCHUMACHER. PROPRIO TANTA LA MERDA CHE STA SALTANDO FUORI IN QUESTO MESE D’OTTOBRE. OTTOBRE, CHE CI PORTA DUE GRANDI AVVENIMENTI; IL 1° CON L’ARRIVO DELLO SPACE COW-BOY AL GIRO – MA NE HO GIA’ SCRITTO NEI POST PRECEDENTI – E IL 2° CHE RIGUARDA BASSO.

Quanti calci nei coglioni si meriterebbe Piepoli che, ad un’età tutt’altro che verde, fa da schifoso esempio ai giovani ciclisti? Cosa voleva Riccò? Lo sconto di pena, dopo aver mandato quasi al fallimento un Gruppo Sportivo? Almeno Sella se n’è stato zitto! Comunque, il blog di JUST PASSION dedica alcune righe a un giovanotto che 2 anni addietro ci fece… non incazzare, ma ci deluse enormemente. Schumacher – il pilota – correva, e vinceva ancora. Un ciclista spagnolo (tal Contador) ha vinto Giro, Vuelta e Tour. L’Italia ha vinto 3 Mondiali di fila, 2 con Bettini. Nel frattempo…
Per quasi tutti, Ottobre vuol dire fine di stagione. Per altri – vedi Bettini, o Zabel – fine stagione e carriera. Per altri ancora, Ottobre può essere un nuovo inizio di carriera. Puntavamo su di lui come dai tempi di Pantani non si faceva, per quella benedetta maglia gialla. Dopo che il Pirata la vinse nel ’98, ecco che sto ragazzotto inizia anno dopo anno a scalare le classifiche del Tour, arrivando a tenere testa anche al Cow-boy che sempre vinceva. Poi, quest’ultimo, saluta tutti. Che occasione! E quante speranze! Vuoi che Ivan non porti a casa il Tour, dopo aver stravinto il Giro? Ivan il terribile, alcuni, lo chiamavano. Eccola, la Francia. Sarà la nostra terra di conquista? Stà a vedere che la riportiamo in Italia la ‘gialla’. Figurati se il ‘mangia crauti’ ora inizia di botto a vincere! Eh, si… stavolta ci siamo! Poi capita che…
Ivan Basso torna a correre dopo 2 anni di castigo e silenzio. Ivan Basso torna, dopo aver perso i 2 anni forse migliori nella carriera. Ivan Basso torna con alcune domande appresso; sarà lo stesso di prima? Prima è stato un falso? Il Giro che ha vinto lo ha rubato?
Ha la fortuna che tornando alle corse in autunno inoltrato – e chissà dove andrà a correre – può rodarsi per un po’ di tempo. L’assenza dalle corse per due anni può pesare in modo tremendo. Lo stesso Armstrong – ragazzi che lotta potrebbe prospettarsi per il Tour 2009! – ha voluto esordire al Tour Down Under in Australia perché riprendere le corse dopo anni di stop è difficilissimo.
“Caro Basso, 2 anni fa ti sei giocato tanti estimatori e tifosi – anche io sono tra quelli – perché potevi far nomi e cognomi e sei stato zitto. Fu quello il tuo 2° sbaglio. Ora non farne altri perché sennò è meglio che te ne stai a casa a giocare con Birillo. Per il resto, tu pedala – a pane e salame, mi raccomando! – e se te li meriti avrai anche applausi. Ti beccherai anche insulti, ma quelli te li sei cercati. Dovrai vincere due volte per raccogliere la fiducia della gente. E quella sarà la vittoria più difficile da acchiappare di nuovo. Quindi parla poco e pedala, facendo si che la foto qui sopra non sia solo un bel ricordo del passato.”

sabato 18 ottobre 2008

Cunego; 1, 2, ...e 3!!!




L’AUTUNNO CI REGALA UN CUNEGO IN FORMA… MONDIALE! LE FOGLIE SARANNO MORTE, MA “IL BOCIA” SEMBRA AVERE TROVATO UNA NUOVA PRMAVERA, DOMINANDO IL FINALE DELLA CLASSICA D’AUTUNNO.

Una pedalata così non gliela si vedeva addosso da un po’; forse dal 28 Settembre! Per la terza volta in carriera (2004 e 2007 le precedenti affermazioni), Damiano Cunego vince il Giro di Lombardia. Era il favorito della vigilia e staccati gli avversari nella penultima ascesa, ha affrontato l’ultima in solitudine aumentando il vantaggio. In discesa si è divertito e ha chiuso ogni possibilità di rientro degli inseguitori. Una vittoria da padrone, per questo ragazzo che ora tornerà ad essere un punto di domanda per i critici e gli appassionati; corse a tappe o corse di un giorno?
Dicano quel che vogliono. Intanto complimenti al veronese per la sua 3^ vittoria al Lombardia.

giovedì 16 ottobre 2008

Doping (Parte 2)




COSA PUO’ PROVOCARE L’EPO?

Iniziamo da quello relativamente meno importante. L'aumento da eritropoietina della concentrazione dei globuli rossi nel sangue circolante si contrappone all'adattamento che l'allenamento provoca nell'atleta e che consiste in una "emodiluizione" ossia in un relativo aumento della parte liquida del sangue (plasma) nei confronti di quella corpuscolata (globuli rossi). In realtà in molti atleti si dovrebbe verificare se l'ematocrito basso sia un effetto dell'emodiluizione o di un relativamente basso numero di globuli rossi (come spesso avviene).
Passando a danni più gravi, alcuni dei quali irreversibili, http://www.sportpro.it/doping/ricerche/DanniEPO.htm ci avverte che i pericoli sono:

1) Tendenza alla trombofilia, indipendente dal valore di ematocrito (inibizione dei fattori della coagulazione del sangue, per esempio la proteina S). Anche con ematocrito basso si potrebbero verificare dei trombi.

2) Tendenza alla trombofilia, dipendente dal valore dell'ematocrito. Questo punto è ovvio e riconosciuto da tutti; aumentando l'emoconcentrazione, è ovvio che possono formarsi trombi.

3) Potenziale incremento delle resistenze vascolari nelle zone profonde del cervello, con possibile invecchiamento precoce delle strutture.

4) Ipertensione, con conseguente sclerosi vascolare (nei diversi distretti ed organi corporei, come fegato, reni e polmoni), accresciuto rischio di infarto e encefalopatia ipertensiva

5) Convulsioni

6) Leucoencefalopatia (modificazioni della sostanza bianca cerebrale)

Contenti? Mica è finita. Nella prossima ‘puntata’; la C.E.R.A.

martedì 14 ottobre 2008

C'avete rotto i coglioni!!!



BASTA TOLLERANZA, BASTA MANO LEGGERA, BASTA PRESE PER IL CULO A NOI APPASSIONATI!
IL TOUR 2008 ALLUNGA LA SUA LISTA DEI CICLISTI DISONESTI. LA MAGLIA A POIS DI KOHL (GEROLSTEINER), ERA UNA MAGLIA SPORCA. UN’ALTRO NOME ARRIVA ANCHE DALL’ITALIA, MA IN QUESTO CASO, LA GRANDE BOUCLE NON C’ENTRA.

La maglia a pois di Kohl dovrà essere resa al legittimo proprietario. Anche per il 3° classificato al Giro di Francia 2008, arriva l’esito dei controlli anti-doping; CERA.
Per questo motivo, la Gerolsteiner - che dopo la botta di Schumacher si è rotta le scatole dopo questa seconda tegola in testa - ha deciso che non correrà il Giro di Lombardia; Rebellin deve rinunciarvi!
Nel dettaglio eccovi la lista dei ciclisti ‘beccati’ dai medici francesi al Tour, condita con un nome – dell’ultimo momento – che arriva da casa nostra.

SPAGNA; Beltran e Duenas (EPO – Tour de France)
ITALIA; Riccò – Piepoli (CERA – Tour de France) Stefano Cavallari (ORMONI PEPTIDICI controllo a sorpresa)
GERMANIA; Schumacher – Kohl (CERA Toue de France)
KAZAKISTA; Fofonov (STIMOLANTI – Tour de France)
FRANCIA Casper (CORTICOIDI – Tour de France)

Anche ciclisti di 2° piano imbrogliano noi appassionati! Sotto un’altro! Perché questa lista – molto, molto amara – è anche un bel segno. Via i falsi!!

lunedì 13 ottobre 2008

A presto, Italia!



MISTER TOUR HA DETTO SI! LANCE ARMSTRONG CORRERA’ IL GIRO D’ITALIA 2009.
BASSO E ARMSTRONG; UNO CONTRO L’ALTRO. IL PRIMO PER TORNARE GRANDE.
IL SECONDO?

Lance Armstrong è diventato professionista nel 1992. Ha vinto il titolo del mondo ad Oslo nel 1993 a soli 21 anni, e ha vinto per 7 volte consecutive (1999 – 2005) il Giro di Francia. La sua carriera si divide in due parti ben distinte. La parte più importante della sua carriera – e vita – inizia però nel Luglio del 1996.
Dopo aver corso il Giro di Svizzera per prepararsi al Tour del ’96, Lance mostrava segni di affaticamento imprevisti. Lance voleva prepararsi al massimo per la corsa in linea delle Olimpiadi di Atlanta. Si ritirò dal Tour per un’infezione virale che lo debilitò. Alle Olimpiadi concluse 6° a cronometro e 12° la prova in linea. Nel Giugno di quell’anno Lance stava già – senza saperlo – correndo con un male durissimo in corpo. La diagnosi esatta arrivò in Luglio; “è stata rilevata la presenza di un cancro in stato ‘avanzato’ ai testicoli.”
Il contratto con la Motorola (sua squadra in quegli anni) era in scadenza. Aveva firmato un contratto con la Cofidis da 2 milioni e mezzo di dollari, in 2 anni. Appena saputo della sua malattia, la società cancellò il suo contratto. Mentre il suo corpo veniva devastato dal tumore – che era arrivato quasi al cervello – Armstrong iniziò da quei mesi a costruire le basi – soprattutto morali – per diventare il ciclista che di lì a 3 anni avrebbe iniziato a riscrivere la storia del Tour de France.
Lance Armstrong, nei suoi anni vincenti al Tour, guadagnava all’incirca 9 milioni di dollari l’anno. Molti li investì nella fondazione che porta il suo nome, e che l’americano oggi vuole promuovere ancora di più, grazie al suo ritorno nel mondo delle corse.