«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

venerdì 9 gennaio 2015

La mia prima bicicicletta era....

A volte, raramente, ho proposto di far scrivere a chi passava di qua – con dei suoi commenti – l’articolo vero e proprio che il quel momento pensavo interessante proporre. Eccomi nuovamente a fare questa proposta e vediamo se troverà attenzione al riguardo. La vostra prima bicicletta com’era? La ricordate nel colore, nella marca, magari quanto era costata se ve l’avevano comprata? Era nuova, usata, oppure era stata la bicicletta di un parente, un’amico, un vicino di casa, o di chi altri? Ricordate qualcosa di particolare verso di lei? Un episodio, un qualcosa ch’era tutto suo, avete voglia di raccontare? eE se non era la prima bici, della prima che ricordate cosa vi torna in mente?

lunedì 5 gennaio 2015

Cerchi un lavoro sicuro? Opinionista ciclistico in tivù: fatti avanti!

Sono il tramite catodico e giornalistico tra noi comuni mortali seduti in poltrona, e i protagonisti dell’evento sportivo. Integerrimi professionisti del microfono o della penna, che fanno dell’imparzialità professionale il loro inno.
Mentre fior di opinionisti continuano a menarla con il fatto che l’UCI deve difendere le corse storiche dall’invasione in calendario di corse più giovani che rendono la stagione senza fine solo per soldi, RCS (leggi Gazzetta) lancia un nuovo evento ciclistico che si terrà alla fine della stagione, con una mini corsa a tappe ad Abu Dhabi (4 tappe), nel cuore di quella che oggi è la terra più ricca sfondata del mondo. I ciclisti non si annoieranno nei giorni precedenti l’evento; 4 ottobre 2015 Giro di Lombardia, 5 ottobre presentazione Giro 2016, la sera stessa si parte per Abu Dabhi e vi si arriva la mattina dopo. Il giorno dopo presentazione delle squadre e quindi la gara da giovedì a domenica. Settimana piena insomma. Il Giro di Lombardia non sarà più la corsa considerata come la chiusura della stagione (anche se già quello dell’Emilia lo corrono dopo). Ci aspettiamo quindi che la Gazzetta (mamma di Tirreno, Sanremo, Giro, Lombardia) venga un po’ messa in croce. Quando il Tour era l’unico grande giro ad avere la cronosquadre, i giornalisti italiani criticavano i francesi e continuavano a menarla con il discorso che la prova a squadre falsava la classifica. Quando una decina di anni addietro anche il Giro (per avere l’allora CSC di Riis e Basso) introdusse la cronosquadre, la squadriglia ‘menante’ del fior di opinionisti si ridusse misteriosamente. Quando negli anni ’90 il Tour faceva spesso delle partenze dall’estero quasi una tradizione, i giornalisti italiani esaltavano il Giro tutto nazionale. Adesso che il Giro sta imitando da anni la gara francese, la stessa epidemia ha colpito ancora e da tempo i nostri leggendari opinionisti, che ora esaltano il pubblico estero e le accoglienze che all’estero ricevono. Quando l’UCI introdusse, pochi anni fa, il divieto per gli atleti di usare medicinali o prodotti di recupero tramite iniezioni, per evitare che qualcuno invece dei sali sbagliasse casualmente la sacca – quasi trasparente nel contenuto – e si ficcasse in vena quelle dove il contenuto era color vino rosso di aspetto leggermente denso (quindi facilmente confondibili), un’allora noto opinionista RAI, vincitore di 2 Giri, ex ciclista di Telekom (Ullrich), Discovery (Armstrong), Astana (Vinokurov) ed LPR (Di Luca), e protagonista di episodi di pesante amnesia ciclistica – causati dal feroce virus denominato “Convocazione presso la Procura Antidoping del Coni” – disse che era una decisione assurda, venne confortato in quel pensiero da una nota giornalista televisiva, nota per l’ampio respiro professional/umanitario, soprattutto nel dare risalto alle figure di ex ciclisti italiani che hanno chiuso le loro carriere con patteggiamenti per magagne doping. Insomma, ci aspetta in poltrona un’altra stagione entusiasmante!

giovedì 1 gennaio 2015

Gennaio; l'editoriale

“Cosa possiamo/dobbiamo aspettarci dalla nuova stagione che – al caldo – è già iniziata con le prime pedalate dei protagonisti nei loro allenamenti? Proviamo a parlare solo di ciclismo pedalato e vediamo quali potrebbero essere le domande a cui sarà possibile trovare una risposta; Peter Sagan è arrivato al bivio che ogni giovane ciclista sogna di raggiungere. Da questa stagione smetterà di essere soltanto un talento eccezzionale, e alle classiche non potrà più accontentarsi di arrivare a un passo dalla vittoria. Sarà capace in questo? La Vuelta è stata l’ultima grande corsa che Alberto Contador ha potuto vincere? La sua seconda parte della carriera, divisa dalla squalifica che gli ha cancellato due stagioni, quant’ancora sarà lunga? Moreno Moser è sportivamente sparito da un’anno e mezzo. È un talento vero oppure un-ciclista-forte-ma-niente-di-più super pubblicizzato dal celebre zio? Cris Froome è già scoppiato grazie all’esasperante filosofia ciclistica di Sky, o riuscirà a bastonare di nuovo tutti, magari al Giro? Tenendo conto di come saranno i percorsi iridati delle prossime due edizioni, siamo sicuri che Giorgia Bronzini chiuderà la carriera con ‘soltanto’ due Mondiali vinti? Cunego e Basso vinceranno le loro personali scommesse, il primo per ritrovarsi cercando di capire se c’è ancora qualcosa da ritrovare, e l’altro per godersi uno stipendio da gregario che molti capitani probabilmente si sognano? Ci sarà dato sapere con certezza ufficiale, e senza aspettare l’ultima settimana, se la Sanremo verrà finalmente rinnovata o meno? Per vedere Nibali correre in Italia quest’anno dovremo accontentarci di Tirreno-Adriatico e Campionato Italiano? Quintana è il ‘solito’ colombiano che dura due stagioni spaccando il mondo o un campione vero? Sir Bradley Wiggins (di quanto) batterà il record dell’ora?” Tom Boonen e Fabian Cancellara inizieranno quest’anno la fase calante della loro carriera? La Wiggle-Honda Pro Cycling sarà la formazione protagonista che in tanti si aspettano? Il pandoro avanzato intinto nel latte caffèlatte per colazione, è ancora il massimo della goduria che l’umana percezione può vivere?”