«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 19 gennaio 2011

Calendario “rosa” 2011; Rock’n’roll, baby!


…e tra il sospirar di venti, ecco l’irromper d’ una brezza che mai fu tanto lieta.

ECCO IL CALENDARIO ELITE 2011 PER L’ITALIA, CON LE CORSE FCI E UCI. NON SONO ELENCATE LE PROVE VALIDE PER IL TRICOLORE.
UN GRAZIE A “WOMENS CYCLING FOR ALL” PER L’INVIO DEI DATI.

Il calendario dei maschietti non ha certo bisogno d’essere divulgato. Ma visto che a volte gli stessi organizzatori delle corse femminili peccano sul lato della “promozionalità” dell’evento, cerchiamo di dare più notizie sul calendario italiano per le corse internazionali e nazionali. Tra le corse “monumento” si conferma Camin (!?). Solamente un’organizzazione paragonabile ad un concerto dei Pink Floyd può far si che una corsa si definisca “classica” già dalla seconda edizione. E se teniamo conto che si tratta dell’edizione numero 4, vuol dire che se ne sono già svolte non una, non due, ma ben tre. Le vincitrici delle ultime edizioni sono state Monia Baccaille e l’anno scorso Noemi Cantele. Chi entrerà nell’albo dei record in questo 2011? E soprattutto ci saranno ancora – tra i vari premi per la vincitrice – le tagliatelle fatte in casa?
Con l’inizio di luglio (venerdi 1) ecco il Giro-Donne. Le italiane torneranno a farne la loro corsa? Da due anni le affermazioni di giornata sono una vera miseria rispetto alle vittorie di tappa straniere. Varese aprirà la stagione delle corse più considerate con la Coppa del Mondo a Cittiglio per il “Binda”; Marianne Vos per il tris. Il mondialino del GP Liberazione il 25 aprile non si tocca, così come il trentino femminile poco dopo la metà di giugno. Chiude il Giro di Toscana a cavallo della metà di settembre. Sono 15 – al momento – gli appuntamenti in agenda tra corse di giornata e corse a tappe. Buon Roata a tutti.


Pioggia battente o sole rovente, no problem! Ecco le prove 2011.

CALENDARIO GARE INTERNAZIONALI - NAZIONALI 2011
DONNE ELITE
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MARZO
13 domenica 9° TROFEO VANNUCCI ALBERTO - 9° TROFEO VALBISENZIO CL. 1.15
Org.: ASD VAIANO BIKE (08 L 2715)
E-mail : veloclubvaiano@virgilio.it
17 giovedì 3° G.P. COMUNE DI CORNAREDO CL 1.2 WE
Org.: ASD WES BIKE TEAM (02 K 3462)
E-mail : walter.zini@yahoo.it
18 venerdì 14° GP COSTA ETRUSCA CL 1.2 WE
Org.: S.C. COSTA ETRUSCA (08 F 2597)
E-mail : pariettirenzo@alice.it
Website : www.cyclingcostaetrusca.eu
19 sabato 14° TROFEO COSTA ETRUSCA CL. 1.2 WE
Org.: S.C. COSTA ETRUSCA (08 F 2597)
20 domenica 14° TROFEO COSTA ETRUSCA CL. 1.2 WE
Org.: S.C. COSTA ETRUSCA (08 F 2597)
27 domenica 13° TROFEO ALFREDO BINDA - COMUNE DI CITTIGLIO CL. CDM
Org.: CYCLING SPORT PROMOTION (02 M 3544)
E-mail : mario.minervino@trofeobinda.com - mario.minervino@alice.it
Website : www.trofeobinda.com
APRILE
25 lunedì 26° GRAN PREMIO LIBERAZIONE CL. 1.2 WE
Org.: G.C. ARCI CREMASCO ASD (02 M 1554)
E-mail : viola.madignanoçalice.it
MAGGIO
1 domenica 11° GRAN PREMIO GFM MECCANICA CL. 1.15
Org.: SOCIETA’ CICLISTICA GATTATICO (07 G 0153)
e-mail: scgattatico@tin.it
GIUGNO
2 giovedì MURI FERMANI CL. 1.15
Org.: PEDALE FERMANO EVENTI ASD (09 Y 0818)
e-mail: info@pedalefermano.com
17 - 19 18° GIRO CICLISTICO DEL TRENTINO ALTO ADIGE CL. 2.1 WE
Org.: POLISPORTIVA FAEDO GRUMO (20 Y 0361)
E-mail : info@girotrentinodonne.it
Website: www.girotrentinodonne.it
LUGLIO
O1 - 10 22° GIRO D’ITALIA INTERNAZIONALE FEMMINILE CL. 2.1 WE
Cell. 335/69.39.685 - Tel.: 039/20.16.901 - Fax.039/201.41.64
E-mail : sara@girodonne.it
Website : www.girodonne.it
16 sabato G.P. CENTO CARNEVALE D'EUROPA CL. 1.2 WE
Org.: ASD R.I.M.A. (07 A 1318)
E-mail : stefania@carnevaledicento.191.it
AGOSTO
27 sabato 4^ CLASSICA <> CL. 1.15
Org.: ASD G.C. NOVENTANA (03 Y 0420)
E-mail : gruppo.ciclistico.noventana@virgilio.it
SETTEMBRE
4 domenica MEMORIAL DAVIDE FARDELLI - cronometro individuale CL. 1.2 WE
Org.: G.M. Sport ASD (02 M 2625)
CL. 1.1 WJ
E-mail : info@memorialfardelli.it
Website : www.memorialfardelli.it
13 - 18 PREMONDIALE 16° GIRO DI TOSCANA - M. MICHELA FANINI CL. 2.1 WE
Org.: S.C.MICHELA FANINI RECORD ROX (08 Q 1528)
e-mail: info@michelafanini.com
webesite: www.michelafanini.com

giovedì 13 gennaio 2011

Il ciclismo davanti al caminetto.



Un lento disgelo; un’immagine che può rappresentare il sentimento che inizia a farsi strada nell’animo del ciclista della domenica.

IL CICLISMO DAVANTI AL CAMINETTO SALUTA TUTTI ANCHE PER QUESTO INVERNO.
VA VERSO IL SUO RIPRENDERE UN’ALTRA ANNATA ANCHE PER CHI RIESCE A PEDALARE SENZA PREMI E CLASSIFICHE CHE ATTENDONO ALL’ARRIVO. IL FUOCO DELLA PASSIONE RIPRENDE VITA, QUELLO AMICHEVOLE DELLE SERATE INVERNALI PIAN PIANO SALUTA.

C’è fuoco e fuoco. Quello che intendiamo solitamente tutti è un essere vivente come tanti altri. Per vivere ha bisogno di mangiare (legna), e di respirare (ossigeno). Come gli uomini. Come buona parte di questi è ingordo. Più gli dai, più vuole. Non si stanca di prendere. Se poi vede che provi a togliergli qualcosa ti minaccia, muovendo lingue roventi in ogni direzione per proteggersi. Ti morde, ti segna, a volte ti uccide. Se lo tratti come vuole lui, se il “cibo” che gli dai è ben stagionato e se l’aria per farlo respirare è abbondante, ti ricambia. Il mostro diventa buono, si lascia usare. Una specie di amico, che ti bisbiglia qualche parola da dentro la fornace della stufa.
A volte non si limita a parlare. Lo senti canticchiare dentro la stufa tutto contento, perché si sta mangiando della legna asciutta e buona, che magari gli hai appena buttato nelle fauci. A volte senti un soffio arrivare dalla stufa. Come se ci fossero dei diavoli che vi respirano dentro. Allora il fuoco deve combatterli, circondarli, ucciderli con pazienza, inghiottirli solo dopo averli soffocati. Intanto ti riscalda, ti fa compagnia. Mentre lui vive, ti aiuta a vivere meglio se lo sai usare.
Ora lui serve ancora. Ma la stufa sa che nell’arco di una decina di giorni comincerà a mangiar di meno. I pezzi di legna più prelibati se li è pappati nel periodo delle feste. Noi abbiamo le fette di panettone? Lei ha le….fette d’albero più grandi. Questo è un fuoco. L’altro è diverso.
Le strade invernali sono divise in due mondi: dove il sole arriva, e dove l’astro non giunge (per ora). Ciclisti ce ne sono abbastanza. Forse più degli anni passati in questo mese. L’inverno non esiste più nel ciclismo. La naturalità di molti pedalatori è comandata dalle riviste specializzate. Non ci si deve fermare, altrimenti a febbraio ci si stacca dagli amici che non aspettano di certo. Il ciclismo è un importante mezzo di aggregazione fra le persone allenate. E le altre? “Arriveranno, dai…. la strada la conoscono…” Bell’aggregazione!


L’amico si prepari. Tra poco tornerò a scarrozzarlo avanti e indietro.


La bici è linda come quando l’avevo comprata. Le cromature, con gli anni, hanno perso la brillantezza di quel periodo, ma il resto è uguale. Le strade sono sempre le stesse, anche se il gelo ne ha, di nuovo, cambiata la faccia; crepe, buchi, un tombino si è scrollato il tappo d’asfalto sopra la testa. I pezzetti sono disseminati tutt’intorno.
25 anni in bicicletta fanno questi scherzi. Sono un traguardo che regala un quarto di secolo di borracce svuotate, ed usate per emulare i più grandi campioni del ciclismo; Gigi Sgarbozza, Davide Cassani, Silvio Martinello…. che assi!! La stagione riparte anche per i ciclisti della domenica. Al sud e al centro forse si saranno fermati 3 settimane, ma qui la musica e diversa. Ci si muoverà in massa soltanto tra alcuni giorni.
La bici dorme ancora. L’ho sentita fare qualche mormorio. Per ora è ancora una voce debole. Niente di più facile che stia sognando di quando giungeremo ancora in cima a qualche Passo. Non penso ci metterà tanto a svegliarsi. Poi si stiracchierà i raggi per bene, mi chiederà com’è il tempo fuori e se fa freddo. Quando mi domanda queste cose, vuol dire che sta pensando che forse è tornato il momento di correre di nuovo.
Per me saranno nozze ciclistiche d’argento. Dov’è la pompa per gonfiar le gomme?...
Mettiamo il casco.
W la Guderzo! (ma questo resti tra noi…)

sabato 8 gennaio 2011

Corsa rosa, linea verde?



A quanto pare ancora niente Giro per Andy Schleck (foto), che preferisce attendere gli avversari in Francia per farci colazione. Peccato, perché furono proprio le strade italiane a lanciarlo ai vertici.

IN ATTESA CHE “ALL NIGHT LONG” TORNI A CORRERE IL GIRO (CI SONO BUONE SPERANZE PER L’EDIZIONE DEL 2018!), SEMBRA CHE LA PROSSIMA EDIZIONE VEDRA’ UNA PARTE DI QUESTA BALDANZOSA GIOVENTU’ CON IL RUOLO DI PROTAGONISTA.

Vincenzo Nibali “deve” vincere il Giro? A leggere certa stampa che non nomino (Bicisport) sembra proprio così. Speriamo ci riesca sennò non lo lasceranno in pace manco seduto sul w****. Voglio dire, anche io spero esca vincitore dalla corsa rosa. Non foss’altro perché la Liquigas ha finalmente corso le ultime due edizioni della Vuelta portando il proprio capitano per fare classifica, e non solo presenza come capitava da tanti anni, con altri nostri GS. Però si sta esagerando.
Comunque il prossimo Giro d’Italia sembra proprio una questione da carte d’identità leggere. Tornerà Riccardo Riccò e ci tornerà per vincere la corsa. Che formazione sarà la sua Vacansoleil? Sarà lì che Riccò probabilmente potrà contare sull’elemento per fare la differenza. Perché le salite ci saranno finché vorrà, ma con la cronosquadre d’apertura e le cronometro saran dolori per lui. In salita mi aspetto un Riccò forte – non come un tempo per carità, e qui ci siamo capiti – un Riccò che farà distacchi. Ma se devo paragonare la squadra sua e quella di Nibali, vedo uno scalino di differenza anche se la Liquigas ha perso diversi atleti rispetto all’anno passato.



Riccò cerca la riabilitazione di fronte alla gente. Appena tornerà a vincere una tappa, ci penseranno gli sponsor a cercare di santificarne l’immagine? Speriamo vada forte, ma non troppo, ok?

Tra i ciclisti che hanno lasciato la formazione verde-blu, Roman Kreuziger è stato il pezzo più pregiato per qualità e prospettive future. La convivenza con Nibali avrebbe comportato un’altra stagione molto delicata da gestire per i dirigenti del GS italiano, e da accettare per i due ragazzi. Kreuziger ha quindi iniziato la “sua” carriera, accettando una sfida pesante come quella d’essere l’atleta di riferimento all’Astana. Nel GS di Vinokurov si troverà una squadra costruita per lui nei grandi giri, e prenderà in eredità i gradi di un tal Contador Alberto. Kreuziger ha già vinto delle corse importanti come lo “Svizzera” e il Giro di Romandia. Non sono corse che cambiano una carriera. Ma finché Nibali non vinse la Vuelta, Kreuziger era il secondo – dopo Basso – per “curriculum vitae” in seno alla Liquigas. Solo in quattro occasioni ha avuto una squadra messa lì per lui. Due volte al Romandia (1° in un’edizione, 2° in un’altra) e due volte al Giro di Svizzera (1° un’anno e poi 3° in un’altra partecipazione). Altra cosa, nessuno tra gli avversari di Vincenzo Nibali conosce la Liquigas e il siciliano meglio di lui.
Tornando proprio a Vincenzo, tutti gli corrono dietro a ‘sto ragazzo. Giornalisti, ex direttori sportivi, ex ciclisti: tutti sanno cosa deve fare Nibali per vincere il Giro. Dove avrà le sue tappe, dove troverà i tranelli da cui dovrà guardarsi con attenzione, come dovrà gestire la squadra, come deve costruirla per il Giro, che calzini mettere, a che ora soffiarsi il naso, con quale mano… Fin’ora la Liquigas lo ha fatto crescere con calma e giudizio. Adesso che ha vinto la Vuelta? Tacchete!, tutti pronti a farsi consiglieri del campione. Lo lasciamo in pace, o volgiamo fargli avere la nausea per il Giro, già da questi primi mesi?

martedì 4 gennaio 2011

Scoprendo l'altra metà del sellino.



Basta poltrire! Tra le attese protagoniste della nuova stagione, Nicole Cooke tornerà ai livelli 2008? “Take it easy”, le direbbero volentieri le avversarie.

TUTTE IN SELLA! CON UN GRAMMO E MEZZO DI CONSIDERAZIONE IN PIU’ L’ALTRA META’ DEL SELLINO HA INIZIATO A FATICAR DI GAMBE.
CURIOSITA’ ATTORNO AL GS ITALIANO DELLA GIORDANA/MCIPOLLINI, CHE “SCARICA” SULL’ASFALTO UN POTENZIALE ENORME. MA CI SARA’ FEELING? STESSA DOMANDA PER LA DIADORA (O GEOX)-PASTA ZARA.

La stagione ciclistica rosa 2011 ha iniziato le sue pedalate, con tante protagoniste in pieno allenamento. Molto più “strong” dei loro colleghi maschietti, tante atlete stanno correndo ancora su pista oppure nel cross. Altre si stanno preparando con calma, perché attese più avanti nella stagione.
Di fatto l’Italia schiererà l’ennesima campionessa del mondo, mentre altri nomi di casa nostra cercano rivincita. Scrivendo proprio di Giorgia Bronzini, la velocista-pistard italiana avrà probabilmente nel mondiale da ruote veloci, in Danimarca, l’obiettivo principe della stagione. Prima dell’appuntamento settembrino però, il “mondialino” del GP Liberazione, la classica salva-stagione di Camin (!) e l’estivo intermezzo rosa del Giro le daranno la possibilità di esibire la maglia con l’arcobaleno iridato. Ultimamente la brava velocista italiana ha conosciuto più popolarità, che non quanta ne aveva incontrata in tutta la sua carriera fino al Mondiale nella terra dei canguri. Anche Bicisport le ha dedicato il poster centrale, e forse è la prima volta per una ciclista. Ci sono voluti soltanto 3 mondiali in 4 anni; basta poco quindi!
Avversaria da tenere d’occhio, tra le ruote veloci azzurre, la bi-tricolore Monia Baccaille che da due stagioni è in continua crescita. La velocista ha passato un’inverno caratterizzato da due interventi chirurgici, cose risolte, che la faranno ripartire praticamente da zero in questi giorni.
Per restare nel GS della Baccaille, tra le squadre di casa nostra non potrà non ricevere massima attenzione proprio la nuova mega-formazione di Tatiana Guderzo (oltre alla già citata Monia), Marta Bastianelli, e la fortissima gallese Nicole Cooke. Quest’ultima in particolare, ha trascorso due stagioni anonime per il suo blasone d’atleta, anche se nella prova in linea ai Mondiali ha sfiorato il bronzo. Prima avversaria di questo poker d’atlete? La gelosia. E mica la butto lì così tanto per fare. Tra le ruote rosa la rivalità sa essere anche più acida che tra i maschietti. Sul GS Giordana però, tornerò tra poco.
Quest’inverno dei nomi importanti come Noemi Cantele e Claudia Hausler hanno cambiato teams. Ma l’Italia si fa sentire anche a livello di squadre. Proprio la sopraccitata Hausler correrà in Italia con la Diadora (o Geox)-Pasta Zara (ormai “casa Cervelo”, con la Pooley iridata a crono, non le garantiva più i gradi dell’atleta di punta), ed oltre alla super-squadra della quaterna Baccaille-Bastianelli-Cooke-Guderzo, va detto che la Diadora (o Geox) è roba nostra, ma con licenza USA. Cosa che fa girar le scatole da un lato, e forse anche dall’altro. Antenne dritte in direzione di questa formazione, che con l’arrivo della statunitense Mara Abbott (vincitrice dell’ultimo Giro), sarà un’altra squadra da considerare come riferimento.
Sempre tra le atlete estere, Emma Pooley ha corso una gran stagione. La ciclista in miniatura d’oltremanica ha vinto il titolo iridato a cronometro, il Giro del Trentino ed al Giro-Donne ha conquistato la maglia verde. Sembra arrivata al momento migliore della carriera. Se la Cervelo avesse inteso prima che la Hausler non aveva le gambe del 2009, forse la Pooley avrebbe fatto le foto del podio finale di Monza, e non sarebbe giunta soltanto 5^ a quasi 8 minuti dalla Abbott. Facilmente il Giro del Trentino e quello italiano saranno gli obiettivi principali.
Scrivendo di gare a tappe noi italiani abbiamo per ora un solo nome, che non faccio perché sennò scriverei cose troppo di parte. Dopo il 3° posto al Giro dell’anno scorso, la bionda ciclista in questione parte come riferimento di Casa-Italia per la corsa più importante.
In questo 2011 ci aspettiamo anche i primi numeri di alcune cicliste che nelle ultime due stagioni sono entrate nella categoria “belle speranze”. Non scrivo dei nomi perché non sta bene – Patuzzo, Berlato, V.Bastianelli, Scandolara sono tutti cognomi! – ma qualcosa d’importante sarebbe bello vederlo da queste ragazze.
Un paio di atlete, tra quelle più note, avranno molta curiosità attorno, e qui torno al Team Giordana/MCipollini. Dopo 2 stagioni grigie, la fuoriclasse gallese Nicole Cooke torna in una squadra con un grande tasso di talento da mettere sul piatto dei pronostici. Molto furba a sfruttare le fasi decisive nei finali di corsa, l’iridata/olimpica 2008 era allora l’unica in grado di tenere testa alla fenomenale Marianne Vos. Sarà ancora così? Certamente la Cooke sarà probabile atleta di riferimento nelle classiche, dove avrà delle gregarie di nome Baccaille, Guderzo, Bastianelli… ciclisticamente parlando, roba di lusso. La gallese era, fino a due anni addietro, una di quelle cicliste che era meglio non avere a ruota per non dover rischiare di dover pensare solo al secondo posto all’arrivo.

Marta Bastianelli è tornata in gruppo l’estate scorsa dopo 2 anni di squalifica e un’infortunio (che arrivò durante quest’ultima). Al tempo, l’atleta laziale non fece in tempo a godersi molto il titolo iridato, che arrivò la squalifica dopo gli Europei. Ora torna a correre dentro un progetto di primo piano, e dovrà probabilmente attendere la sua occasione. Quando hai delle compagne di squadra di nome Cooke (iridata e olimpica 2008), Baccaille (tricolore ’09 e ’10) e un’altra ciclista di cui non scrivo il nome perché già si è capito (iridata 2009), non potrà pretendere “carta bianca” nelle corse più attese.
Tra gli altri nomi che vedremo nelle prime file, Marianne Vos non può non essere al primo posto. L’olandese rimane ancora la ciclista più completa. L’argento – l’ennesimo! – ai Mondiali d’Australia, la maglia ciclamino al Giro con vittorie di tappa, la Coppa del Mondo e la posizione di grande favorita, quest’anno, per la terza vittoria nel Trofeo Binda. Come dire; “Scusate se non ho vinto il Mondiale!”
Sarà un’anno importante anche per la tedesca Ina Yoko Teutemberg, regina tra le velociste e vincitrice di 4 tappe consecutive al Giro 2010, che con il Mondiale per ruote veloci di quest’anno, cercherà l’impronta finale prima dell’inizio della sua fase calante riguardo alla carriera. Ma noi mica c’abbiamo una Sgarbozza qualunque….
Edita Pucinskaite si è ritirata. Eh si! Un saluto alla forte ciclista lituana che è uscita dal gruppo dopo una carriera di grande livello. In poco più di un’anno tante signore del plotone sono scese di sella. Fabiana Luperini, Nicole Brandli, Diana Ziliute, ora la Pucinskaite. Chi saluterà il plotone a fine stagione? Tempo al tempo e buon Roata a tutti!

sabato 1 gennaio 2011

Gennaio; l'editoriale.


Tour 2011; o la va o la spacca? Stavolta pare di sì.

S’ODONO GLI ECHI DEI PRIMI VAGITI DELL’IMMINENTE STAGIONE 2011, CON L’ENORME PUNTO DI DOMANDA DI NOME CONTADOR ALBERTO (CHE POTREBBE FINIRE IN POCA COSA).
LE GAMBE DEI CAMPIONI GIRANO A PIENO RITMO. ALCUNI IN CERCA DI RIVINCITE, ALTRI DAVANTI ALL’OCCASIONE DA NON PERDERE, E QUALCUN’ALTRO FORSE ALL’ ULTIMA CHIAMATA BUONA.

1° GENNAIO; MANCANO 127 GIORNI ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA.

La stagione ciclistica 2011 si appresta a ripartire, anche se in terre assolate e calde. Le prime gare serviranno a chi punta a corse come Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico, in vista dell’ancora lontana Sanremo. Tra i protagonisti attesi, tanti, i punti di domanda guardano molto all’Italia. Vincenzo Nibali correrà per vincere il Giro d’Italia e sarà il favorito, a meno di altre eccellenti partecipazioni, magari straniere. Lo squalo dello stretto è “condannato”, soprattutto dai giornalisti, a vincere il Giro. Speriamo non gli rompano le scatole già da domani. Altro italiano che punterà al Giro, come obiettivo principe della stagione, sarà Michele Scarponi nei suoi nuovi colori Lampre. Per lui l’occasione della carriera. Ci si aspetta un Giro con Riccardo Riccò protagonista, se lo scalatore italiano correrà la corsa rosa bella piena di salite. Di terreno per vincere ne ha in abbondanza, vedremo però che squadra gli costruiranno intorno.
Guardiamo oltr’alpe, alla Francia, e pensiamo a Basso. Probabile obiettivo principale del varesino, la corsa “gialla” potrebbe essere però l’ultima occasione per il bi-vincitore del Giro. Dovrà vedersela con Andy Schleck, principalmente (e magari Contador?), ma solo se sarà il miglior Basso potrà vestire di giallo sui Campi Elisi di Parigi. Di certo sembra arrivata per lui l’ultima chiamata. Ci riuscirà? Unica cosa certa, è che sarà il suo il tentativo più arduo per i ciclisti di Casa-Italia quest’anno.
Di Luca tornerà in gruppo ma con quale maglia, al momento, nessuno lo sa. Meriterebbe la maglia nera, ma più che altro lo stesso Zomegnan aveva “ricordato”, meno di un paio di mesi addietro, che a Di Luca era già andata bene una volta. Questo “messaggio” vestito da notizia dev’essere arrivato a tanti GS che invece il Giro lo hanno messo nel taccuino degli appuntamenti ideali. Per questo il ciclista abruzzese ha trovato alcuni ostacoli per la sua nuova “ricerca professionale”. Di Luca-partecipante-non-desiderato? Così parrebbe nel dietro le quinte della carovana rosa.
Cunego, Boonen, Gilbert, Cancellara…quattro nomi con obiettivi chiari. Cunego torna “uomo da un giorno” come forse mai prima di questa stagione. Gilbert perderà il DS Damiani – che durante la stagione vestirà Lampre (questioni di clausole nel contratto) – proprio ora che è diventato il numero 1 per il ciclismo belga. Il mondiale danese non è per lui, e per questo il fuoriclasse della Lotto facilmente si concentrerà ancor di più nelle classiche di primavera. Gli avversari ringraziano? Non penso.
Da un belga all’altro, Tom Boonen potrà tornare padrone delle pietre? A questo riguardo, per lui sarà un’occasione d’oro l’idea di Cancellara di guardare molto al Giro di Lombardia e alla Liegi. Dopo la doppia vittoria Fiandre/Roubaix del 2010, dove sbriciolò tutti quanti, lo svizzero quest’anno dovrebbe tentare anche il record dell’ora. Potrebbe così distrarsi, ciclisticamente parlando, tanto da fare un mezzo favore agli avversari.
Ma sono tanti gli altri possibili protagonisti. Per esempio, l’eternamente atteso Filippo Pozzato vincerà la Roubaix? Kreuziger diventerà “grande” (anche se a 23 anni aveva già vinto Giro di Romandia e Giro di Svizzera)? E Ballan, che dopo il Mondiale varesino è quasi scomparso? E il bi-tricolore Visconti come affronterà questo 2011, dove lo attendiamo al varco oltre confine, dopo aver confermato le sue doti sulle strade nostre? La sua Sicilia lo aspetta; attende lui per lanciarlo ai vertici, ed attende Vincenzo Nibali per “spingere” quest’ultimo in rosa nella grande Piazza del Duomo a Milano.
C’è veramente tanta roba pronta per la tavola ciclistica di questa stagione, e si parla solo dei maschietti. Poi c’è anche l’altra metà del sellino che avrà il suo spazio, e senza troppo aspettare.

PS; visto che non ho scritto di doping? I miracoli esistono!!