«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 1 gennaio 2011

Gennaio; l'editoriale.


Tour 2011; o la va o la spacca? Stavolta pare di sì.

S’ODONO GLI ECHI DEI PRIMI VAGITI DELL’IMMINENTE STAGIONE 2011, CON L’ENORME PUNTO DI DOMANDA DI NOME CONTADOR ALBERTO (CHE POTREBBE FINIRE IN POCA COSA).
LE GAMBE DEI CAMPIONI GIRANO A PIENO RITMO. ALCUNI IN CERCA DI RIVINCITE, ALTRI DAVANTI ALL’OCCASIONE DA NON PERDERE, E QUALCUN’ALTRO FORSE ALL’ ULTIMA CHIAMATA BUONA.

1° GENNAIO; MANCANO 127 GIORNI ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA.

La stagione ciclistica 2011 si appresta a ripartire, anche se in terre assolate e calde. Le prime gare serviranno a chi punta a corse come Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico, in vista dell’ancora lontana Sanremo. Tra i protagonisti attesi, tanti, i punti di domanda guardano molto all’Italia. Vincenzo Nibali correrà per vincere il Giro d’Italia e sarà il favorito, a meno di altre eccellenti partecipazioni, magari straniere. Lo squalo dello stretto è “condannato”, soprattutto dai giornalisti, a vincere il Giro. Speriamo non gli rompano le scatole già da domani. Altro italiano che punterà al Giro, come obiettivo principe della stagione, sarà Michele Scarponi nei suoi nuovi colori Lampre. Per lui l’occasione della carriera. Ci si aspetta un Giro con Riccardo Riccò protagonista, se lo scalatore italiano correrà la corsa rosa bella piena di salite. Di terreno per vincere ne ha in abbondanza, vedremo però che squadra gli costruiranno intorno.
Guardiamo oltr’alpe, alla Francia, e pensiamo a Basso. Probabile obiettivo principale del varesino, la corsa “gialla” potrebbe essere però l’ultima occasione per il bi-vincitore del Giro. Dovrà vedersela con Andy Schleck, principalmente (e magari Contador?), ma solo se sarà il miglior Basso potrà vestire di giallo sui Campi Elisi di Parigi. Di certo sembra arrivata per lui l’ultima chiamata. Ci riuscirà? Unica cosa certa, è che sarà il suo il tentativo più arduo per i ciclisti di Casa-Italia quest’anno.
Di Luca tornerà in gruppo ma con quale maglia, al momento, nessuno lo sa. Meriterebbe la maglia nera, ma più che altro lo stesso Zomegnan aveva “ricordato”, meno di un paio di mesi addietro, che a Di Luca era già andata bene una volta. Questo “messaggio” vestito da notizia dev’essere arrivato a tanti GS che invece il Giro lo hanno messo nel taccuino degli appuntamenti ideali. Per questo il ciclista abruzzese ha trovato alcuni ostacoli per la sua nuova “ricerca professionale”. Di Luca-partecipante-non-desiderato? Così parrebbe nel dietro le quinte della carovana rosa.
Cunego, Boonen, Gilbert, Cancellara…quattro nomi con obiettivi chiari. Cunego torna “uomo da un giorno” come forse mai prima di questa stagione. Gilbert perderà il DS Damiani – che durante la stagione vestirà Lampre (questioni di clausole nel contratto) – proprio ora che è diventato il numero 1 per il ciclismo belga. Il mondiale danese non è per lui, e per questo il fuoriclasse della Lotto facilmente si concentrerà ancor di più nelle classiche di primavera. Gli avversari ringraziano? Non penso.
Da un belga all’altro, Tom Boonen potrà tornare padrone delle pietre? A questo riguardo, per lui sarà un’occasione d’oro l’idea di Cancellara di guardare molto al Giro di Lombardia e alla Liegi. Dopo la doppia vittoria Fiandre/Roubaix del 2010, dove sbriciolò tutti quanti, lo svizzero quest’anno dovrebbe tentare anche il record dell’ora. Potrebbe così distrarsi, ciclisticamente parlando, tanto da fare un mezzo favore agli avversari.
Ma sono tanti gli altri possibili protagonisti. Per esempio, l’eternamente atteso Filippo Pozzato vincerà la Roubaix? Kreuziger diventerà “grande” (anche se a 23 anni aveva già vinto Giro di Romandia e Giro di Svizzera)? E Ballan, che dopo il Mondiale varesino è quasi scomparso? E il bi-tricolore Visconti come affronterà questo 2011, dove lo attendiamo al varco oltre confine, dopo aver confermato le sue doti sulle strade nostre? La sua Sicilia lo aspetta; attende lui per lanciarlo ai vertici, ed attende Vincenzo Nibali per “spingere” quest’ultimo in rosa nella grande Piazza del Duomo a Milano.
C’è veramente tanta roba pronta per la tavola ciclistica di questa stagione, e si parla solo dei maschietti. Poi c’è anche l’altra metà del sellino che avrà il suo spazio, e senza troppo aspettare.

PS; visto che non ho scritto di doping? I miracoli esistono!!