«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

martedì 14 marzo 2017

Quintana c'è, l'Italia no

Seconda vittoria alla Tirreno-Adriatico per Quintana. L’Italia esce malaccio per classifica e vittorie. Adesso la Sanremo che pare già “segnata” e destinata a chiudersi in volata.
Un colpo secco per ottenere il massimo risultato con il (quasi) minimo sforzo. Nairo Quintana si porta a casa la seconda Corsa dei 2 Mari, in un’edizione che principalmente ha dato risalto allo stesso colombiano e a Peter Sagan, vincitore di due tappe, rimpolpate da un secondo ed un terzo posto. Quintana ha fatto sua la corsa sul Terminillo, dove infatti tutti si aspettavano l’assestamento quasi definitivo della classifica. Adesso se ne tornerà nella sua Colombia per affinare la forma e poi cercare il bis al 100° Giro d’Italia. Questa edizione è stata avvincente nei traguardi di media difficoltà, con le due belle vittorie di Sagan, e l’azione di Geraint Thomas (Sky) nella seconda frazione che giungeva in quel di Pomarance. Sarà forse lui l’uomo da classifica per il team britannico in vista del Giro. Guardando avanti, verso la costa ligure per la Sanremo – oltre a Sagan e al colombiano Fernando Gaviria, vincitore della penultima frazione –, vi saranno le frecce teutoniche Kittel, Degenkolb e Greipel, e vedremo se Cavendish ha recitato la parte del fantasma o se la sua forma non era buona.
Visto che il percorso sarà quello tradizionale, difficile aspettarsi una corsa fuori dai canoni usuali, a meno che non si debba sperare in situazioni meteo non previste, che ormai sono l’unica salvezza da un arrivo spesso prevedibile. In generale questa edizione della Tirreno-Adriatico è stata un gradino sotto alle ultime, anche perché due protagonisti molto attesi hanno avuto un rendimento ben al di sotto delle attese. Aru e Nibali mettono in archivio un edizione certamente deludente. Tra mezze bronchiti portate appresso e situazioni di forma per nulla buone, il bilancio del primo quarto di stagione segna il rosso. Entrambi hanno nel Giro l’obiettivo principale quindi tempo ne avranno, anche se di Nibali sentiremo parlar poco, visto che non correrà le gare del Nord.

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