«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 4 marzo 2017

"Daniela è bravissima. Il problema è che..."

Decisamente interessante, per non dire triste, un brevissimo estratto da un intervista di Marco Bonarrigo a Renato Di Rocco – rieletto per la quarta volta consecutiva Presidente dell’FCI – sull’ultimo numero di CyclingPro. Bonarrigo chiede a Di Rocco perché non avesse lasciato il posto alla Vice, Daniela Isetti. Risposta; “….Daniela è bravissima. Il problema è che a Rovereto non avrebbe vinto, perché molte Regioni importanti, come Sicilia e Veneto, le avrebbero votato contro…”.
Bonarrigo, alla domanda seguente, chiede se il fatto che la Vice sia una donna poteva essere motivo di questa certezza nel dire “No”. Risposta; “Può darsi, chieda a loro”. A giochi ormai fatti quest’ultima risposta perde qualunque valenza, però scalda il cuore sapere che il vecchio maschilismo dal profumo simil-marciume potrebbe aleggiare ancora dentro le stanze dei bottoni della Federciclo nostrana. Effettivamente la Isetti pare rappresentare un problema per i vecchi dirigenti nazionali e regionali: gira voce, pericolosissima, che la signora sia persona competente.

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