«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

martedì 21 febbraio 2017

Il rompiballe?

Una curiosa lamentela – anche se fondata nelle motivazioni – quella rivolta nella trasmissione RAI “Radio Corsa” da Bruno Reverberi verso il CT Davide Cassani, riguardo al fatto che le partecipazioni delle selezioni azzurre a corse del calendario italiano, vanno a rompere le uova nel paniere alle squadre italiane. Reverberi ha infatti spiegato che la formazione azzurra, che solitamente cambia gli atleti che la formano di gara in gara, a volte prende in “prestito” dalle squadre i loro migliori atleti italiani, togliendo a queste ultime le possibilità di raccogliere vittorie o piazzamenti importanti indossando la loro maglia di società. Con ripercussioni anche sulla classifica che ai punti assegna il ‘pass’ per il Giro.
Effettivamente si tratta di una situazione che non entusiasma i dirigenti delle formazioni che vedono i loro corridori battuti, cosa che dal punto di vista dell’immagine non garba. Per assurdo vallo a spiegare allo sponsor, che caccia fuori non pochi soldi per il suo nome sulla maglia, che chi ha vinto è uno dei tuoi, ma nelle foto di rito il tuo sponsor non apparirà.

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