«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

martedì 12 luglio 2016

Cauto ottimismo? L'aria che tira è questa

Se il CT Salvoldi aveva timori sulle condizioni delle nostre, il Giro ha invece fatto intravedere una condizione che pare stia maturando perfettamente per tutte le nostre probabili atlete.
Anche quest’anno, l’ennesimo, non partivamo con credenziali che parlavano di vittoria. Solo speranze, ma senza entusiasmi troppo accesi. Due vittorie di tappa e qualche altro podio per le nostre rappresentanti al Giro-Donne. La testa era già in Brasile. Olimpia in testa per Tatiana Guderzo che non ha fatto mistero di essere contenta di sentire una condizione in crescita. La vicentina non ha avuto nessuno squillo di rilievo, nonostante un buon terzo posto nella 5^ tappa (Grosio-Tirano), dietro alla vincitrice di giornata Mara Abbott e a Elisa Longo Borghini. Chiude ancora come migliore delle nostre nella generale, cosa capitata spesso nell’ultima decina di Giri d’Italia. Ma come scritto forse un anno fa, le occasioni per il sogno rosa sono passate qualche edizione fa, difficile che possano ripassare. Elisa Longo Borghini ha raggiunto due secondi e un terzo posto di giornata, e probabilmente per lei anche la condizione è sulla via giusta per agosto. Stessa solfa per la campionessa d’Italia Elena Cecchini, che ha salutato il Giro dopo la cronometro Albisola-Varazze valevole come 7^ frazione. Tra le straniere, identica scelta per la britannica e iridata in carica Lizze Armitstead. Quasi certo che la scelta di aspettare la cronometro per poi ritirarsi non sia stato una combinazione ma un test atteso.
Nel finale di Giro, ma qualcosa si era visto anche prima, è emersa la bella gamba di Maria Giulia Confalonieri. Seconda nella 4^ tappa (Costa Volpino-Lovere); “Sono contenta di avere colto il mio primo podio al Giro. Mi dispiace di non avere vinto ma va bene così.”, ha chiuso in crescendo la corsa rosa, con il terzo posto nella giornata tutta azzurra della 8^ frazione (Rescaldina-Legnano) dietro alla Bronzini e a Marta Bastianelli, che nella sua seconda parte di carriera post-bebè ha ormai indossato le vesti della velocista. Tornando alla Confalonieri ha firmato un 3° posto nella frazione finale di Verbania Pallanza. Giorgia Bronzini registra due vittorie, rispettivamente sui traguardi di San Fior e Legnano, ed è la ciclista che più di tutte fra le nostre racconta il suo avvicinarsi a Rio; “A questo Giro ci sono arrivata in forma, pensando all’obiettivo di far parte della selezione per le Olimpiadi. Adesso che ho avuto proprio la notizia che speravo di avere, sono orgogliosa di questo. Ho messo tutto quel che avevo, già da inizio stagione. Per questo motivo, per alcuni, la mia era sembrava una stagione in ombra. Ma non era così, perché ho dovuto lavorare tanto per ‘trasformare’ la mie caratteristiche e migliorare nelle mie mancanze. Era una specie di sfida più on me stessa che con gli altri. Il mio CT Salvoldi mi ha dato le giuste direttive per migliorarmi negli allenamenti”. Alle due vittorie di giornata, aggiunge un 3° posto nella 4^ tappa, con l’arrivo a Lovere.

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