«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 1 giugno 2016

Giugno; l'editoriale

“Ha vinto il più forte dei Giro? Si, perché quando Nibali sembrava saltato per aria, e pareva che il suo Giro stesse facendo altrettanto, il siciliano ha tirato fuori orgoglio e voglia di non mollare ed è riuscito a fare un ribaltone che ricorderà forse per tutta la carriera. Ha vinto il migliore del Giro? Si, perché negli ultimi cinque anni nessun altro in senso assoluto ha vinto quattro Gran Tour. Ha vinto la formazione migliore? Si, perché la Movistar ha corso un gran Giro per due settimane e Valverde controllava il Giro senza troppi patemi, ma la stessa squadra ha iniziato a sfaldarsi nelle ultime giornate, al contrario dell’Astana che ha tirato fuori il meglio dagli uomini che potevano dare ancora qualcosa. Possiamo trovare qualcosa di stonato in questo Giro? Non fa certo piacere che siano Aru e Nibali a fare in questi anni le fortune di un personaggio come Vinokurov, e che il giornalismo televisivo del dopo corsa sia stato trasformato come mai prima in un momento informativo così chiuso e riservato a pochi eletti tanto da vedere il deserto riguardo alla voce di altre testate giornalistiche, dei direttori sportivi, o dei giornalisti dello stesso giornale organizzatore. Un caso? Una scelta? E se così, vi è un motivo?”