«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 20 gennaio 2016

Ciclo-rosa 2016; ecco le prove elite (e World Tour) in Italia

Nel pieno dell’inverno prende forma il calendario elite femminile sul suolo italiano. Si superano (con il Giro) i venti giorni di corsa, tre gli eventi etichettati “World Tour”.
Nel sito della Federciclo (finalmente rinnovato) ecco spuntare il calendario elite rosa, per quanto riguarda la stagione 2016. Si parte il primo fine settimana di marzo (sabato 5) con la Strade Bianche (Organizzatore RCS Sport) e la penultima domenica con l’edizione numero 17 del Trofeo Binda. Entrambe queste prove vivranno sotto la nuova ‘insegna’ UCI Women’s World Tour. Il 25 aprile (lunedì) sarà la volta del Trofeo Lazzaretti. Buco di quasi due mesi e si arriva nei giorni 18 e 19 giugno per il Trentino donne. Prova decisamente interessante perché arriva una settimana prima del Campionato Italiano, che si terrà nell’ultimo fine settimana di giugno. Un’altra settimana di pazienza (anzi meno) e da venerdì primo a domenica 10 luglio ecco l’edizione numero 27 del Giro-Donne. È la terza gara targata UWWT che trova posto nel nostro calendario. Sabato 23 luglio arriva la prova tricolore a cronometro e con essa si chiude il periodo più intenso del calendario. Quaranta giorni circa di buco e arriva il tradizionale Trofeo Michela Fanini che si correrà tra venerdì 9 e domenica 11 settembre, per un mese di settembre che regalerà altri due giorni di gare con il Giro dell’Emilia (sabato 24) e il GP Beghelli il giorno dopo, 25 settembre. Rispetto a non molti anni addietro mancano appuntamenti come il GP legato al Carnevale di Cento, al Liberazione comunque sostituito dal Lazzaretti, il Giro di Toscana è ormai costruito su tre giornate e vai a sapere se tornerà ad essere quel mini-giro (quasi una settimana) di non così remota memoria. Il Giro da alle atlete dieci giorni di gara già dallo scorso anno, e rappresenta la consueta benedetta boccata di ossigeno per avere un calendario che in Italia cerca di tenere duro per quanto riguarda le giornate di corsa. Benvenute a settembre le prove dell’Emilia e il GP Beghelli, che chiudono la stagione per quanto riguarda il calendario italiano elite. Scomparsa la Classica Città di Padova, che a chiacchiere sembrava destinata ad un radioso futuro, ma che quando ha cercato di allungare il passo, divenendo prova internazionale, proprio quel passo lo ha segnato. Peccato.

6 commenti:

The preacher ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
The preacher ha detto...

Sparite un sacco di gare, vera quanto si vuole la crisi, ma un pò se la son voluta, non è MAI stato fatto nulla per promuovere il ciclismo femminile in maniera seria, tanti anni fa avevi scritto che se a bordo strada invece dei soliti quattro gatti ci fossero stati un pò di spettatori, FORSE, gli sponsors avrebbero deciso di mettere qualche euro anche lì, nel "femminile" e non solo "sui polpacci di Pozzato" cit. e questa me la ricordo bene... :-)
Niente promozione, pochi spettatori a bordo strada, niente sponsors, niente soldi, poche gare, un circolo vizioso che si autoalimenta coi team managers (e il loro "seguito" di lacchè) che tirano a campare alla meno peggio, felicissimi di correre in regime di semiclandestinità.

PS Ho detto una piccola bugia ora che ci penso. un piccolo timidissimo tentativo è stato fatto. un giro d'Italia vinto dalla Cooke che hanno fatto arrivare in Piazza Castello a Milano (roba che nemmeno i prò a momenti), per la serie "portiamo il ciclismo femminile nelle grandi città", troppo poco comunque.
L'anno successivo (vittoria della Brandli) se non ricordo male "traslocarono"
in corso Sempione e un paio di giovani giornalisti della RAI tentarono pure di intervistarmi (pensa te Uomo...), riposi che ero di passaggio, di andare dagli addetti ai lavori, in ogni caso fu una tristezza unica. :-)

Saluti, al prossimo commento. :-)

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

"Ed ora ci colleghiamo con Corso Sempione perché abbiamo la possibilità di sentire l'opinione a caldo di The Preacher...."

Vai Ale!!

The preacher ha detto...

Ero seduto su una panchina ad aspettare il gruppo, 4 gatti all'arrivo, per la prima volta credo di non aver visto nemmeno la premiazione anche (una volta tanto) dovevo prendere solo la metropolitana e un autobus per tornare a casa...

PS Ma 'sto rientro della Brandli a 36 anni "preparata" da Mauro Gianetti come lo vedi ?

The preacher ha detto...

"anche se", chiedo scusa. :-)

PS credo che se avessi accettato di rispondere a qualche domanda non l'avrebbero mandata in onda, non sono il tipo che dice agli altri quello che vorrebbero sentirsi dire. :-)

The preacher ha detto...


In ordine sparso:

- Castenaso

- Sala Baganza

- Valdarno

- Vertemate con Minoprio (negli anni '90)

- Rosignano

- Massarosa

- Nove

- San Marino (3 tappe)

- Varazze - Sanremo

- Gattatico

- Schio

- Cavriè

più le già da te citate gare di Crema (percorso da ridere ma a modo suo era una "classica"), e Cento (il fatto che sia stata annullata non mi dispiace: mai visto in vita mia un rettilineo di arrivo più pericoloso). Non so se ce ne sono delle altre ma queste sono alcune delle gare che nel corso degli anni sono "saltate".
Han così voglia a parlar di Pro Tour o come si chiama, avevano al via (tutte le domeniche o quasi) il meglio del ciclismo femminile, atlete di un livello inimmaginabile per i giorni nostri ma hanno preferito pensare alla tintura per i capelli, a finire il casale in Toscana coi soldi degli sponsors, a broccolare le ragazze dell'est e questi sono i risultati; se non altro hanno almeno la decenza di non lamentarsi, almeno quello...
C'era chi diceva "eh ma tu Ale non vuoi lottare"... Lottare CONTRO CHI... Il ciclismo femminile era tutta una "cricca", è tutta una "cricca" e sempre sarà una "cricca" di personaggi che hanno pensato, pensano e sempre penseranno ai loro interessi, 'un c'è nulla per cui valga la pena lottare senza uscirne con le ossa rotte.
Auguri ragazze, buon 2016 e buona fortuna, ne avete tanto bisogno.

Colui il quale "sa solo predicare"

Hasta la proxima.