«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

giovedì 17 settembre 2015

"Ho scelto in funzione della squadra"

Ecco la formazione definitiva per i mondiali di ciclismo. Nibali strappa la convocazione dopo aver fatto il diavolo a quattro alla Coppa Agostoni (2°), e al Trofeo Bernocchi, che ha vinto.
Una formazione costruita pensando al concetto di squadra. Un gruppo che avrà due ‘vecchietti’ con funzione di uomini d’ordine come Quinziato e Bennati, che sanno pedalare sul pavè più di altri. con uomini pronti all’attacco per agitare le acque se necessario come Oss, Trentin o Nibali che come ha detto il CT; “L’ho visto molto forte e per questo non potevo lasciarlo a casa”. Con Viviani come probabile ruota veloce per un eventuale finale veloce e Ulissi come riferimento assoluto, anche se sotto il profilo della distanza non esistono garanzie. Una cosa che Cassani non tralascia, ma probabilmente deve aver avuto precise garanzie sullo stato di forma dell’uomo della Lampre. “Ulissi ha delle caratteristiche particolari – ha spiegato il Commissario Tecnico ai microfoni di RAI-Sport – con la capacità di avere il ‘cambio di ritmo’ quando sta bene. Non abbiamo garanzie su quello che vale in una gara di 260 chilometri, anche se quest’anno al Giro d’Italia ha vinto una tappa lunga. Si è preparato guardando molto a questo mondiale e quindi è giusto dargli fiducia“. La nazionale di ciclismo Elite Uomini sarà composta da; Daniel Oss, Manuel Quinziato, Matteo Trentin, Salvatore Puccio, Diego Ulissi, Elia Viviani, Daniele Bennati, Fabio Felline, Giacomo Nizzolo, Vincenzo Nibali e Sonny Colbrelli. Due tra questi corridori verranno poi nominati riserve.

2 commenti:

The preacher ha detto...

Ho visto la sua ricognizione su Youtube, spero non gli venga in mente di "fare la corsa" su un circuito che non è difficilissimo ma qualche insidia la nasconde, che se la "smazzino" un pò gli altri stavolta...

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Giusto. Se vuol fare corsa dura su di un percorso non così difficile, rischia di strizzare la squadra, portando gli altri al traguardo.