«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 29 agosto 2015

Le due facce della medaglia Astana

Dopo una settimana di gara la Vuelta inizia a far vedere le prime schermaglie di classifica, premiando fin’ora Fabio Aru rispetto a Quintana e Froome. Niente di pesante, decisivo e irrimediabile, ma intanto pare che l’isolano sia quello che tra i big si sia portato appresso la condizione migliore. Va detto che aldilà delle chiacchiere e delle tabelle il famoso secondo ‘picco’ di forma non è facile trovarlo a poche settimane di distanza dal primo. Contador l’ha capito in Francia dopo il Giro vinto, mentre Aru è l’unico tra i big presenti in Spagna ad avere avuto più di due mesi per ripartire in maniera profonda con la preparazione. Dopo i due podi colti al Giro nelle ultime due edizioni e il 5° posto della Vuelta 2014, sembra che Aru sia pronto per il colpo grosso. La sua concentrazione è totalmente indirizzata al Giro di Spagna, visto che il Mondiale sembra improntata verso altri atleti di riferimento per la Nazionale d’oltreoceano che tra poche settimane pedalerà in Canada. Se c’è quindi un lato del Team Astana che ha di che essere ottimista, c’è il lato della medaglia raffigurante Nibali che non si sa quanto abbia voglia di brillare. Il due volte campione d’Italia ha deciso di spegnere il proprio profilo twitter per trovare un po’ di tranquillità dopo la figuraccia del traino spagnolo, ma non è da escludere che la sua stagione sia già conclusa, almeno dal punto di vista mentale. Gli appuntamenti non mancano, e se il Mondiale non appare come pane per i suoi denti, il Giro di Lombardia varrebbe la pena avvicinarlo con un po’ di scrupolo. Per il siciliano è stata la stagione più balorda della carriera l’unica dove fin’ora ha colto risultati al di sotto delle aspettative. Rispecchia la forma del nostro ciclismo guardandolo a più ampio spettro, soprattutto a livello corse nazionali. Ma di questo si scriverà più avanti.

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