«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 6 giugno 2015

Le borracce si stanno svuotando?

Per quanto nessuno si aspettasse più chissà cosa, due vecchi protagonisti del nostro ciclismo hanno corso un Giro al di sotto delle attese.
Quando a fine inverno arrivò la notizia che Cunego avrebbe corso il Giro d’Italia con la Nippo, due domande arrivarono quasi automatiche. La prima era se Cunego ne avesse ancora (di birra e di voglia), la seconda era come fosse possibile che una formazione modesta, volenterosa ma modesta, come la Nippo avesse avuto carta che canta per un invito ad una corsa importante come il Giro. Da quello che abbiamo visto Cunego sembra avere più voglia che gambe. La sua caduta al Giro dispiace, ma fino a quel momento Damiano era sempre rimasto nell’ombra. C’è anche da dire che il livello medio/basso – almeno a livello internazionale – della sua formazione non dovrebbe permetterci di vederla protagonista su gare extra-confine. Ed in più ecco la caduta del veronese al Giro, che dovrebbe tenerlo lontano da una forma decente fino a tutto giugno. Finito male il Giro, per lui anche il Campionato Italiano scappa via, e ci auguriamo che prima della fine della stagione o della carriera – Damiano dovrebbe aver firmato con la Nippo un biennale – ci sia un’occasione per rivedere scampoli di quello che dieci anni fa era considerato uno dei migliori talenti del mondo, sia nelle corse a tappe, sia in linea, visto che con Cunego parliamo dell’ultimo vincitore italiano del Giro di Lombardia, corsa che il veneto ha vinto tre volte.
Tesserato da patron Tinkoff per diventare gregario di lusso di Contador, Basso ha fatto parte di quella metà squadra che spesso spariva quando le tappe entravano nella loro fase decisiva. Un atleta del suo livello – due Giri vinti e due podi al Tour – te lo aspetti presente nelle giornate più importanti, invece Contador ha dovuto contare molto su se stesso mentre la sua Saxo lo lasciava spesso solitario con alcuni uomini Astana invece ben presenti. Un Basso e una Tinkoff del livello visti al Giro rischiano di non essere sufficienti per l’iberico al Tour, dove Nibali e Quintana arriveranno con le rispettive squadre a totale disposizione, com’anche più ‘freschi’ dal punto di vista fisico. E tenendo conto che Basso sapeva da mesi che al Giro avrebbe dovuto presentarsi in una forma migliore, se un atleta della sua esperienza si presenterà in Francia allo stesso livello del Giro, allora non sarà più questione di un corridore che (in tal caso per la seconda volta) ha sbagliato l’avvicinamento, ma forse di un ciclista che non ha più niente da esprimere ad alto livello.

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