«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

venerdì 5 dicembre 2014

Ma certo che ti perdono figliolo. Dopotutto hai solo rubato.

Eh beh certo, figurarsi se ci facevamo mancare qualcosa nel gran calderone del doping in Italia. Tra le tante ci mancava il perdono totale, il colpo di spugna, la prova che la genialità italica dilaga senza confini. Buon Natale a tutti, giusto? Il CONI ha ricevuto un documento da parte di diversi Enti sottoscriventi dello stesso; “Libera” di don Ciotti, Uisp, Csi, Acsi e Acli. Nel documento trova posto, tra le altre, la proposta di perdonare tutti gli atleti che si sono dopati negli ultimi 10 anni. Esatto. Un bel colpo di spugna completo e totale per le persone che hanno rubato o hanno cercato di farlo. Nella Nazione dei condoni facili, ecco il segno di buon cuore e cristianità che nell’approssimarsi al Natale sembra una bella favola. Sarebbe la proposta perfetta per Suor Peppa Pig, che cerca fin dalla Tirreno-Adriatico e con sforzo encomiabile di riabilitare Cipollini, ma sinceramente di una boiata del genere ne faremmo a meno. Oppure potrebbe divenire cosa concreta se ci fossero dei paletti piantati ad almeno 5 metri di profondità. Perdono totale con; 1) nome e cognome reso pubblico delle persone che hanno rubato e imbrogliato pubblico e avversari nelle rispettive specialità; 2) togliere loro tutti i risultati conseguiti, fosse anche un 372° posto nella gara del Trofeo Mia Nonna In Carriola. Già sarebbero due presupposti su cui lavorare, ma siccome si parla di perdono (anche per un coglione cinquantenne che si è fatto d’EPO, tanto per capire?), vorrebbe dire che si dimentica tutto e si riparte senza colpo ferire, e questo non va per niente. Seconda questione. Perché tutti questi Enti, che coprono settori sportivi prettamente amatoriali, vanno a corroborare questa proposta di “Libera”? Ok, c’è di mezzo l’ambiente clericale, questo si evince dalle sigle degli Enti, ma che motivi possono avere per esporsi in caso di un’eventuale successo? La consapevolezza che anche tra i loro tesserati e tesserate vi sono atleti marci e dirigenti omertosi, ma l’hanno scoperto troppo tardi e quindi ecco la necessità (e soprattutto l’occasione) di sventolare in zona Cesarini la bandiera dello sport pulito per salvare il portafogli della rispettiva baracca? No grazie. Sapere che un tizio si è messo d’accordo con qualcun’altro per rubare medicine negli scaffali di un ospedale, per poi (da sano) ficcarsi in vena dei prodotti di medicina che servono a gente malata veramente fa – tanto per restare in argomento – cristianamente schifo.

4 commenti:

The preacher ha detto...

E per non farci mancare niente... Ta daaannnnnnnnnnn !!!!!!!!

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/08-12-2014/astana-ritiro-ferrari-montecatini-doping-vinokourov-dottor-mito-100169700649.shtml

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Proprio il dottor Ferrari ha lasciato due righe sul blog di Cyclingpro per dire che la notizia è una balla.
E se fosse passato per fare gli aururi in vista delle feste?

Anonimo ha detto...

Ma perché cyclingpro difende Peppa pig che a sua volta difende i corridori... Grande famiglia il ciclismo... :-)

Il Predicatore.

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Difatti - io assiduo lettore di CP dopo che BS mi ha stufato un paio d'anni addietro - ha avuto Suor Peppa per un'anno come collaboratrice. Scriveva di quelle robe ch'erano retorica dozzinale. Sarà per questo.