«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

venerdì 12 settembre 2014

La scommessa del CT, e le solite menate della suora.

Non è questione di ‘avercela’ con Pozzato. È questione che il rendimento del vicentino durante questa stagione è stato medio-basso, senza nessun acuto degno di essere sottolineato. E se nonostante questa (ennesima) stagione di ‘magra’ il ciclista della Lampre (sarà mica che Ulissi ha messo becco, come scrivevo tempo addietro?) entra nella lista semi-definitiva per i Mondiali iberici per una Nazionale di primo piano come quella italiana, allora ci sono almeno un’altra mezza dozzina di Pozzato di casa nostra che avrebbero potuto far parte di questo gruppo, da cui poi usciranno i nomi degli azzurri in versione definitiva. Se invece Pozzato ha ricevuto questa (immeritata) possibilità, per le sue caratteristiche tecniche altra storia, ma lo si dicesse chiaro. Di certo non è per la Vuelta che sta facendo. Altra notazione riguarda il salotto RAI che Suor Peppa Pig conduceva per questa pre-selezione delle varie nazionali. Sempre le solite domande accomodanti e comode per Di Rocco, lo stesso per gli ospiti – sempre quelli, a parte Salvoldi che riduce chiunque a un tappo di bottiglia per medaglie vinte – dove la domanda di Peppa contiene il 90% della risposta, e ce da chiedersi che fai le domande a fare, se già da queste dai trequarti della risposte. Da notare poi ch’era presente Nibali, a cui nessuno ha chiesto come vivesse il fatto che non correrà il Giro di Lombardia per gli ordini dei piani alti Astana, e sarà invece presente in terra kazaka al Trofeo Vattelapesca. Magari (speriamo) con la maglia iridata. Sai che bello!

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