«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 24 maggio 2014

Il 'Trentino' rosa durerà meno di tre ore. Robe da matti!

Dopo l’addio al Liberazione, le edizioni a singhiozzo di Camin, continua la traballante situazione del calendario nazionale. Stavolta a fare i salti mortali è il Giro del Trentino.
La notizia non è di primo pelo visto ch’è roba di metà settimana. Nel sito di ciclonews – ma probabilmente anche in altri specializzati nelle bici rosa – trovate notizie dettagliate. Nella sostanza il Giro femminile del Trentino si ritrova meno che dimezzato. Doveva essere il ritorno della ‘vecchia‘ due-giorni di gare (tre frazioni), con percorsi già organizzati e decisi. Invece l’edizione deve fare due passi indietro, e disputare una corsa internazionale raffazzonata e in una versione di circa due ore e mezza, robe da corse juniores! Gli organizzatori sono certamente i primi a non essere entusiasti di questo forzato ridimensionamento dell’evento, tant’è che Juri Tiengo (Presidente della Polisportiva Faedo) ora nota che: “Ci siamo comunque impegnati a fondo per portare avanti una delle corse femminili più prestigiose a livello italiano e anche internazionale, con l’obiettivo di tornare al consueto format l’anno prossimo. Siamo fiduciosi in chiave futura e proprio per questo andiamo avanti, anche se la situazione non è facile e ci fa capire che le donne nel mondo del ciclismo sono bistrattate” Caro Presidente, bistrattate è dire poco, visto che in mezzo a duemila discorsi che ogni inizio stagione riempiono di belle parole i comunicati stampa di questo o quest’altro Comitato Organizzatore in vista dell’imminente stagione di turno, non ci sono manco due parole per la mediocre situazione generale del ciclismo femminile, mondo strapieno di slogan da cartone animati buttati lì da gente che sembra uscire dai medesimi, e che nonostante si vanti di bazzicarne il ‘movimento’ da anni e di conoscere ogni benedetta anima, non si azzarda a toccare tasti che potrebbero compromettere la concessione dei relativi Pass per gli eventi. E quando queste corse che saltano, altre che si cancellano del tutto o alcune – come la vostra – si salvano per un pelo, dire che questa cosa vi fa capire che le donne cicliste sono bistrattate, domanda: dove stavate negli ultimi 15 anni? Gli organizzatori non hanno mai delle responsabilità? Comunque, il ‘Mini-Giro’ del Trentino Femminile è previsto per sabato 21 giugno, con ritrovo alle 12.30 e partenza da corso Mazzini a Mezzolombardo alle 14.30, sede anche dell'arrivo programmato poco prima delle 17:00.

1 commento:

The preacher ha detto...

I personaggi da cartoon di cui parlavi nel tuo post saranno contenti, LORO... così gelosi del loro orticello... Se nei primi anni 2000 eravamo in quattro gatti ad andare a vedere corse alle quali partecipavano atlete alle quali quelle odierne non potrebbero nemmeno passare il rifornimento, chissà adesso che gare storiche vengono annullate o ridotte a mere kermesses attorno al campanile. Vadano avanti così, da vecchio appassionato dovrei incazzarmi non poco nel leggere certe notizie, invece mi diverto un mondo. Saluti da Manchester.

Il Predicatore

PS Ziliute numero 1, per sempre.