«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

domenica 18 maggio 2014

Il Giro delle cadute, e quello delle prese in giro.

La prima settimana di Giro si chiude con una classifica caduta-dipendente, più delle stesse salite fin’ora incontrate. Tra ritirati eccellenti (Rodriguez), incerottati (Scarponi), ammaccati e fratturati vari, diversi i protagonisti che hanno dato lavoro ai rispettivi medici. Non ci sono mai stati veri fuochi d’artificio tra i favoriti. Bene Ulissi, che in questa stagione si gioca tanto, trovando una condizione eccellente al momento giusto. Fin’ora è il migliore dei nostri. Adesso sarebbe da vedere qualche numero buono da Moser, a meno che lui non debba fare da luogotenente a Basso nell’ultima settimana. Chi pare avere una condizione altrettanto buona – dopo Ulissi – è Domenico Pozzovivo, ma le prime salite non sono state certamente così dure e faticose. Evans avanza senza troppo dannarsi l’anima, aspettando la cronometro di questa settimana, Quintana se ne sta buono in attesa del prossimo fine settimana, cercando di non perdere troppo proprio nella cronometro. Dopo il Giro delle cadute, c’è il Giro delle prese in giro. Vedere Cipollini fare da ‘giudice’ quando sarebbe lui da portare da un giudice fa rivoltare lo stomaco. Se poi tutto questo teatrino prende vita grazie alla suora reggente del CSO, che ha ormai trasformato il processo alla tappa nella sua personale trasmissione, stiamo freschi. Cipollini viene quindi santificato alla velocità che manco Giovanni Paolo 2°. Tanto adesso comanda la madre superiora e i chierichetti obbediscono diligenti. Quest’anno c’è la novità (indovinate di chi l’idea) di far sedere le persone ospitate, che però poi devono alzarsi a seconda della loro opinione e cambiar di posto. Sono cose da giochi senza frontiere, da giochini dell’asilo infantile. Manca solo il fischietto per Beppe Conti e ci siamo in pieno. Oggi il ruolo di giudice toccava a Moser (Francesco, quello che ai tempi del record dell’ora posava per tante simpatiche foto con tali Ferrari e Conconi) ma si sa che probabilmente, da parte di questi personaggi, la considerazione che hanno dell’appassionato che li guarda in televisione è quella dell’ignorante che non legge i giornali perché analfabeta. Martinello oggi si è staccato dal pensiero omertoso che vige in Rai sul tema doping, dicendo che se ci sono controlli alle 6:15 del mattino (Ulissi) è per colpa della sua generazione ciclistica. Stasera Martinello andrà a letto senza cena. Indovinate chi lo deciderà.

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