«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

venerdì 23 maggio 2014

Evans: gol mancato, gol subìto?

La cronometro di Barolo doveva essere per Cadel l’occasione per mettere fieno in cascina, e invece adesso ha il fianco scoperto. Da domani in avanti non si può più regalare niente. E questo per tutti. Gli scalatori avevano messo un’asterisco sulla cronometro ‘enologica’ con arrivo a Barolo. Parola d’ordine ‘limitare i danni’ da Evans e da chi con le lancette poteva andare a festa. Invece la pioggia ha cambiato le carte in tavola ed è spuntato Uran (Uran) che è tutto fuorché una sorpresa. Passo indietro al Giro 2013: Wiggins è l’atleta che deve giocarsi il Giro con Nibali. Uran (Uran) è gregario del britannico per il Team Sky. Capita che per tutta la prima settimana Wiggins non va, ed Uran deve correre sempre con l’auricolare accesa per capire cosa fare. Quando Wiggins molla il Giro, per Nibali è l’occasione da non perdere e difatti l’isolano non la perde. Uran finisce secondo ma sarebbe stato interessante vedere il Team Sky tutto per Uran fin dall’inizio del Giro. Difficilmente Nibali sarebbe stato battuto, di certo il divario finale avrebbe registrato meno distacco. Evans ha perso una palla-set importante, Pozzovivo non è mai stato così vivo, Ulissi sarebbe medaglia mondiale sicura se la gara iridata si corresse tra una settimana. Adesso Evans dovrà attaccare, e di certo la situazione non è l’ideale per lui. Quintana non si è fatto vedere mai, e se questo fine settimana non si riprendesse e subisse ancora, il suo Giro potrebbe affondare del tutto. Di certo le giornate di pioggia quasi giornaliera non lo stanno aiutando per i suoi affanni respiratori. Una cosa preoccupa sul suo conto. Si parla dell’ennesima forma di allergia. Sappiamo quanto le allergie siano esplose per quantità nel ciclismo degli ultimi 20 anni. Chiudo con Basso e Cunego. Se il primo pensa di risolvere qualcosa correndo così stiamo freschi, il secondo fin’ora è il solito ectoplasma ciclistico. Tenendo conto che a inizio corsa parlava di buttare l’occhio alla classifica generale, stiamo freschi anche qua. A meno che entrambi non cerchino di scalare la classifica, confidando in cadute giornaliere a getto continuo che – hai visto mai – magari potrebbero decimare il gruppo a forza di schianti a destra e manca. Ultima nota, far correre molti atleti con bici da ‘asciutto’ sul bagnato. Come pretendere che una Formula 1 assettata per l’asciutto (gioco ammortizzatori largo e altezza da terra minima) sia guidabile sul bagnato.

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