«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

martedì 4 febbraio 2014

Ecco l'Europa. Il carrozzone riparte.

Prime corse della stagione. Il gruppo si staglia all’orizzonte. Il pubblico italiano si staglierà a bordo strada?
Un tempo, e non serve andare indietro di 40 anni, gennaio era il mese dei raduni e delle scelte del calendario. Oggi gennaio è il mese di ben due mini gare a tappe. Il sole australiano (Tour Down Under) e quello sudamericano (Giro di San Luigi) hanno coccolato i ciclisti nelle prime faticate della stagione. Con l’arrivo di febbraio tocchiamo i primi arrivi di discreta importanza (ma senza esagerare), per capire quali saranno i possibili protagonisti della Roma Maxima (ex Giro del Lazio), della Strade Bianche, e del duo ciclistico Tirreno-Adriatico/Parigi Nizza. Febbraio ha già portato il GP Costa degli Etruschi – prima corsa europea – mentre il GP Laigueglia arriverà il 21. Si corre questi giorni il Giro di Dubai, nuova ‘corsa Gazzetta’ di 4 giorni, com’anche sui giornali arriva la notizia dell’ingaggio di Samuel Sanchez per la BMC e di Chris Horner da parte della Lampre. Il precoce talento americano era un ciclista senza squadra nonostante abbia vinto l’ultima edizione del Giro di Spagna. Con lui, la Lampre si rinforza certamente in quella ch’è la ‘linea verde’ della squadra, gettando chiaramente le basi per il proprio futuro. Il giovane atleta – appena quarantaduenne e probabile capitano al Giro – dovrà farsi ancora un po’ le ossa e l’inesperienza dovuta all’età è uno scotto che il ‘limpido’ gruppo Saronni avrà senz’altro messo in conto. Riguardo alle nostre prime vere corse dell’anno, ci sarà pubblico? Domanda apparentemente idiota parlando di gare ciclistiche maschili (e precisiamo la parola ‘maschili’), ma non del tutto scema. L’anno scorso la Roma Maxima – con arrivo a un tiro di sputo dal Colosseo – aveva all’arrivo più addetti ai lavori e operai per lo smontaggio del palco che spettatori. Stessa roba del Giro-Donne del 2012, che al tempo ospitò una cronometro in miniatura proprio in Capitale. La Strade Bianche, forse la gara più bella e suggestiva tra quelle inventate negli ultimi anni, mostrava campagne toscane semi-deserte di pubblico anche nei tratti più interessanti. La Corsa dei Due Mari se la cava nell’unico fine settimana, ma per il resto non che sia un qualcosa da impazzire. Viene in mente il fatto riguardo al dire che pedalando da anni, e parlando con ciclisti della domenica che capita d’incrociare ogni tanto e con cui si scambiano due parole veloci (veloci, perché ovviamente non possono rallentare altrimenti rovinano il loro allenamento, visto che il ciclismo è venduto come sport di aggregazione), traspare di come in giro ci siano tanti cicloamatori che non seguano poi così tanto il ciclismo. Molti praticanti ciclismo, ma pochi che ne seguano il mondo. Gente che nelle domeniche di aprile sale in sella mentre mancano 40 chilometri per l’arrivo a Roubaix, o quando il gruppo dei migliori affronta la Redoute. Meditiamo gente meditiamo….

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