«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

martedì 14 gennaio 2014

Aria pesante.....

DOPO L’INTERNAZIONALE DI CAMIN (ANNULLATO) LO STORICO ‘LIBERAZIONE’ VIENE ADDIRITTURA CANCELLATO. FAR GRANDE IL CICLISMO ROSA? QUA VA TUTTO A SCATAFASCIO.
Siano benedette 100 volte le voci che portano notizia di un Giro tornato a 10 giorni di gara e un ‘Trentino’ tornato a tre. Ma soprattutto speriamo siano veritiere, cioè siano cosa concreta al momento di questi eventi. Altro che migliaia di stramaledette faccine sorridenti, o tonnellate di filmati ‘youtubati’ e fotografie sul web. Perché dispiace di questa situazione? Intanto perché tutta questa roba non ha portato a niente. Perché se la metà della metà di questo impegno promozionale (o forse più auto-promozionale) fosse stato portato avanti con meno lustrini e paillettes votati al; “tutto qui è bello e come siamo belli e contenti noi” – quasi il “Perfect World” di Kevin Kostner e Clint Eastwood – e invece un po’ mirato anche ad avanzare delle idee, con il coraggio di rompere le balle a chi di dovere (sponsor e dirigenti) non solo per chiedergli la foto ricordo da esporre per dire “Io lo conosco, siamo amici”, forse questa situazione, se comunque inevitabile, sarebbe stata meno indolore perché sapevi che in mezzo a migliaia di sacramenti, almeno ci avevi provato, che quello ch’era nelle tue possibilità, anche se poche, s’era provato a fare e Amen. Dopo l’Internazionale di Camin di Padova (rinviato), adesso il GP Liberazione non solo salta, ma viene cancellato. Le parole del (ormai ex) Comitato Organizzatore sono belle ma tristi allo stesso tempo. Contengono un ringraziamento – super-sacrosanto – a tutte le persone che negli anni hanno permesso lo svolgimento dell’evento (il Liberazione era una corsa che aveva nell’albo d’oro fior di atlete), e che da venerdì scorso – giorno dell’annuncio – resteranno bel ricordo sportivo. Il Liberazione era stato annullato l’anno scorso, e si è atteso fino all’ultimo per riuscire a tenerlo in piedi, ma niente è valso a poter offrire la gara agli appassionati. Questione di soldi, come sempre, come ovunque. E forse s’inizierà a capire che le basi per qualunque idea è legata alla più semplice esistenza di quella cosa chiamata sponsor. Se ci sono persone che possono concretamente fare qualcosa (ma non slogan, di quelli ne sentiamo da anni) lo facciano, perché per le faccine sul web e di siti che parlano di un mondo perfetto c’è tempo, ma sempre di meno. Come le gare.

2 commenti:

The preacher ha detto...

Rimando a tre posts che avevo scritto(MALE) in un passato recente ma che evidentemente sono attualissimi, purtroppo. Parlano della "corte dei miracoli" attorno alle atlete, del circo che gli gira attorno, non lo scrivo per farmi pubblicità perchè non me ne frega niente, perchè chissà quando avrò modo di aggiornare il blog... Lo scrivo perchè evidentemente significa che non sono il solo a pensarla in questi termini e basta.

http://womenscyclingforall.blogspot.it/2013/01/enjoy-silence.html


http://womenscyclingforall.blogspot.it/2012/01/no-illusions.html


http://womenscyclingforall.blogspot.it/2011/09/beacuse-they-care.html

The preacher ha detto...

un giorno di tre anni fa ero in chat con fabiano di photo De Cola, abbiamo fatto la conta delle gare elitè cancellate nel corso degli anni, diciamo che a riproporle verrebbe fuori un calendario bello corposo, ho grande nostalgia di quegli anni.