«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 21 dicembre 2013

Basso: le speranze (quante?), i punti interrogativi (tanti).

DOPO UNA STAGIONE DELUDENTE, MINATA DA MAGAGNE FISICHE INASPETTATE, IVAN BASSO CERCA NEL PROSSIMO GIRO D’ITALIA L’OBIETTIVO DI RIVALSA SPORTIVA. PUO’ FARCELA?
La foto mostra un volto che, accompagnato da un sorriso decisamente ottimista, sembra uscire dall’ombra come a sgusciar fuori da un’annata nera, certamente zoppicante, ben al di sotto delle aspettative. Cannondale riparte con due obiettivi che per il momento godono dei favori di scelta all’interno dello staff ormai americano; le classiche del Nord che avranno Sagan (correrà anche la Roubaix) come punto di riferimento, e l’impegno del Giro il quale verrà affrontato con una formazione imperniata sul varesino Basso. Se il discorso riguardante Sagan era prevedibile, al Giro italiano la Cannondale punterà sul trentaseienne varesino come uomo da classifica. Ma che classifica? Basso a cosa può puntare? Al momento attuale proprio il Giro dovrebbe essere la corsa con il palmares più magro tra i 3 principali, guardando ai nomi importanti che hanno in testa di partecipare alla corsa di maggio. Al di là delle frasi di circostanza, che spesso vengono pompate ad arte dai quotidiani che appartengono ad una o l’altra Nazione – se non organizzatori veri e propri (vedi ‘rosea’) – Contador, Froome e Nibali hanno già prenotato il biglietto per il rispettivo posto sul TGV, Rodriguez e Wiggins non hanno ancora garantito niente di certo, dovrebbe farsi vedere Nairo Quintana, grande talento Movistar, che al Giro potrebbe costruire la sua conferma e passare da talentuosa speranza a ciclistica certezza. Ma la sua squadra è disposta a rinunciare a lui in Francia? Evans sembra ormai fuori da un’elite ciclistica di cui faceva giustamente parte fino a due stagioni addietro, Andy Schleck ha fatto del Tour la sua corsa principale e pare che del Giro non sappia cosa farsene, dimenticando in maniera ingiusta che fu proprio la nostra corsa (2° nel 2007) a lanciarlo ai vertici. Con chi dovrebbe vedersela Basso? E per cosa? Per il podio? Per il colpo grosso?
Dopo aver rinunciato forzatamente al Giro a pochi giorni dal via, dopo essersi ritirato alla Vuelta per un colpo di freddo devastante che lo ha costretto al ritiro, la stagione di Basso si è chiusa con il segno meno scritto in rosso riguardo al 2013. Adesso il Giro diventa obiettivo principe, forse rinvigorito dalla vittoria del 42enne Horner al Giro spagnolo – a cui credono in pochi sul discorso onestà – con la speranza di centrare un successo che sarebbe anche questo da ricordare negli annali. I suoi avversari rischiano di essere i ‘soliti’ Rodriguez, Hesjedal, Scarponi, De Gendt che non sono il massimo dell’appeal per lanciare al pubblico un’evento come il Giro. Fosse questa la rosa dei pretendenti – toh, mettiamoci un Pozzovivo giusto per amor patrio – Basso potrebbe anche spuntarla. Il percorso è abbastanza duro ma non tremendo. I giorni di riposo aumentati da due a tre – causa trasvolata Irlanda-Italia – possono rivelarsi amici di un over 35, così come le molte tappe per velocisti che diventano (se ben giocate) giorno di mezzo riposo. La cronometro di Barolo è perfetta per gli specialisti e per gli uomini di classifica che se la cavano (Basso appunto o anche un Evans) la crono-scalata del Grappa potrebbe rivelarsi alleata del varesino, così come lo Zoncolan che gli diede il Giro del 2010. Sul discorso squadra sarà da vedere. La Cannondale non dà le garanzie che esternava fino ad un paio di anni addietro, anche se Moser potrebbe/dovrebbe essere della partita. Tra i possibili avversari Michele Scarponi sarà facilmente capitano per il Giro. Quindi dovrebbe avere dall’Astana ottimo appoggio. Ma in seno alla banda Martinelli (e più ancora i loro capi), tra il Giro con Scarponi ed il Tour con Nibali, cosa preferirebbero? E Scarponi è stato preso per vincere il Giro, o invece per aiutare Nibali in Francia? Non è difficile trarne risposta. La Lampre? Riproverà con Cunego leader? Ma che garanzie dà un ciclista che nelle ultime due stagioni era parente lontano di se stesso? Basso quindi ha reali speranze di poter tornare ai vertici, se non giocarselo fino in fondo, ed approfittare di un Giro che, al momento, non ha un vero favorito?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Da quando ha smesso di buttargli giù benzina irregolare è diventato un corridore normale, aveva ripreso ed è stato richiamato all'ordine. Corridore finito.

filippo ha detto...

Basso ha concluso con il Giro 2010 la sua carriera. Il resto sono solo chiacchere e fuffa. Detto questo la partecipazione al Giro sarà così scarsa e di poca qualità che magari il varesino potrebbe anche farcela, sempre se non spunta il carneade di turno alla Hesjedal..
Buone feste.. -:)