«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

martedì 3 settembre 2013

Se Nibali controlla, se Basso avanza, se Moser scricchiola, se Pozzato rispunta.

LA PRIMA PARTE DEL GIRO DI SPAGNA VEDE NIBALI GUARDINGO IN ‘ZONA ROSSA’ E BASSO IN CRESCITA. MENTRE PER I MONDIALI ALLARME-MOSER. POZZATO TORNA IN LIZZA?
Che vento spira dalla penisola iberica? Le notizie buone parlano degli italiani Nibali e Basso con i migliori, dopo la prima parte della Vuelta. C’è anche Pozzovivo, che per ora è nei top 10, in una corsa che fin’ora ha fatto registrare un Joaquin Rodriguez al di sotto delle previsioni della vigilia. Dopo che Nibali ha vestito di rosso per qualche tappa, la maglia di leader è ora portata dal 42enne Chris Horner, probabilmente con il placet del capitano Astana, che non poteva prendersi la responsabilità della corsa fin dai primi giorni di gara, e difendere la leadership per quasi tre settimane sfiancando i suoi. Notizie confortanti arrivano per Basso, che ha mostrato una condizione in crescita. Al momento non sembra al livello di Nibali, ma potrebbe diventare outsider per il podio di Madrid. Con lo statunitense Horner attuale capo classifica, rispettano il pronostico Nibali, favorito assoluto, 2° a meno di un minuto, e Valverde che occupa la 3^ posizione a poco più di un primo. Adesso che il Giro di Spagna entra nel vivo, vedremo se ci saranno le prime uscite di classifica volontarie, in maniera da non dover correre con obblighi di posizione e la testa inizierà a fare calcoli di tipo ‘mondiale’. Tra un paio di settimane infatti (metà mese) dovrebbero arrivare le convocazioni per le varie nazionali. E qui potrebbe saltar fuori un notizia negativa per la nostra rappresentativa. Riguarda uno stop improvviso che è stato deciso per Moser. Si parla di un forte affaticamento e di uno stato di salute non entusiasmante. Si teme probabilmente un qualche virus che, anche se non grave, trova sempre terreno fertile nel fisico di un ciclista, visto che alcune discipline sportive prosciugano le difese immunitarie. Il trentino, 22 anni, potrebbe ritrovarsi nella condizione obbligatoria di scendere di sella e finire la stagione prima del tempo. Questo vuol dire che il nome del vicentino Pozzato torna in lizza come uomo per Firenze. Il veneto della Lampre sta dimostrando un’ottimo crescendo di forma, qualche giorno addietro a vinto il GP di Plouay. La nazionale maschile avrà 11 corridori (tra loro 2 come riserve), e al momento ci sono poche certezze: Paolini sarà CT in corsa, con Nibali uomo di riferimento per tutti. Altri nomi che dovrebbero probabilmente vestire azzurro sono Ulissi, Aru, Santaromita, Nocentini, mentre fra color che son sospesi troviamo Felline (riserva?), Visconti, Giampaolo Caruso e Pozzato che ora – aspettando notizie certe su Moser – rientra nel taccuino del CT.

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