«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

domenica 21 aprile 2013

A Liegi la Garmin fa festa con Daniel Martin! (e un Hesjedal niente male...)

È stato il finale che ogni squadra vorrebbe. Uno dei tuoi che scatta davanti e costringe gli altri a rincorrere, per poi avere un’altra carta da giocare che alla fine infilza tutti e te la godi da matti. Daniel Martin è felice come mai prima (vedi interviste sotto), aiutato da un’azione di Raider Hesjedal che negli ultimi 15 chilometri costringe gli avversari a rincorrere. Il canadese tira fuori un bel ‘numero’ che ottiene il risultato di lasciare Martin a sfruttare il lavoro degli altri. La gara era iniziata veramente soltanto sulla Redoute. Alcuno sprazzi di battaglia con Cunego tra i protagonisti, ma sono schermaglie che non portano niente di veramente pericoloso. C’è infatti anche Gilbert che con la sua BMC cerca di tenere cucita la corsa. Finché non capita che prima Contador e poi Hesjedal confezionano la mossa risolutiva. In particolare il secondo tra i due che per 10 chilometri ‘solitari’ tiene a distanza il gruppo, finché lo sforzo lo fa scoppiare sul San Nicolas. Iniziano gli scatti con Daniel Martin, Scarponi, Valverde tra i protagonisti. Dietro invece Nibali ha finito le energie (il Giro del Trentino si fa sentire) e negli ultimi 3 chilometri si trasforma in gregario per riportare Gasparotto con i migliori. L’azione sarà vana. A un chilometro dalla fine ci sono altre schermaglie di un’ormai ristretto gruppo di pretendenti al successo. Scatta Rodriguez, Daniel Martin però rientra sul capitano della Katusha e riesce ad avere la meglio sullo spagnolo. L’irlandese vince quindi davanti al sempre forte ‘Purito’, Valverde terzo, Betancour chiude 4°, Scarponi, Gasparotto, Gilbert, Hesjedal seguono nell’ordine.

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