«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

domenica 10 marzo 2013

Verso Sanremo, il favorito (per ora) è lui.

Indipendentemente da quelli che saranno i rispettivi vincitori di Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico in vista della Milano-Sanremo di domenica prossima, alcune superficiali considerazioni possiamo arrogantemente proporle. In positivo, e senza esserne sorpresi, troviamo Sagan che nella frazione di venerdì della corsa italiana ha vinto in volata con un gesto ciclistico straordinario, che solamente perché non italiano o perché non si è trattato del britannico Cavendish, non ha trovato il giusto rilievo. Andando a rivedere quegli ultimi 200 ultimi metri del finale, i palati fini vedranno una prova di forza di primo livello. Nibali e Contador hanno fatto vedere una condizione buona ma non ottima. Se per Contador questo non è importante – la Sanremo non è affare suo – per Nibali gli ultimi giorni della Tirreno-Adriatico saranno importanti per mettere su chilometri in vista del ‘fondo’ necessario per la corsa ligure. Vedremo se Pozzato e Moser cercheranno conferma su questo tema, anche se dalle prime corse stagionali sembrano non averne bisogno. Cancellara si sta nascondendo per forza di cose visto che il percorso non è per lui. Cunego ed Andy Schleck corrono nella categoria fantasmi e almeno per l’italiano è – assurdamente – buon viatico, tenendo conto del suo notorio essere o non essere ciclistico. Il lussemburghese quest’anno pensa a tre cose; Liegi, Tour, Mondiale. Nella Parigi-Nizza ci sono nomi meno altisonanti ma qualcosa, poco, si è saputo. Boonen sta cercando la condizione e al momento poco si sa di certo se domenica lui e Cavendish correranno entrambi e con che ruoli. Come per la Lampre con la coppia Scarponi e Cunego. Scarponi ha passato un’inverno mediocre dal punto di vista della tranquillità. Questo di solito lo si paga. Ulissi s’intravede, si è visto di più Menchov mai così arzillo nelle prime corse stagionali. Goss e Greipel sembrano già verso le ultime prove generali (il Tour Down Under aiuta), Evans e Basso pedalano pensando al periodo caldo. La pioggia non è mancata, il caldo non si è ancora fatto sentire. Non che si pretenda chissà che cosa, ma un po’ di tiepido male non avrebbe fatto.

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