«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

venerdì 1 marzo 2013

Sagan batte un colpo. E adesso agli altri.

"Speriamo di NON essere in condizione” dice ridacchiando Peter Sagan dopo aver vinto il GP di Camaiore, con la speranza che la forma espressa in gara non sia già quella migliore. Troppo presto per i suoi obiettivi. “Mi sentivo bene. Arrivato a quel punto ho ‘dovuto’ (e ride ancora) fare la volata. Con la Tirreno-Adriatico spero di trovare la gamba giusta per la Sanremo, e poi per il Fiandre.” La 64^ edizione della gara lucchese – spostata da Agosto a fine febbraio – metteva nel piatto 183 chilometri da coprire. Le schermaglie decisive all’ultima salita (Monte Pitoro), dove alcuni big si sono fatti vedere. Lavori da gregariato per Pellizotti e Petacchi, bene Nibali (attaccante in discesa), si è visto un buon Menchov, ma nella volata ristretta per una decina di atleti è stato Sagan ha mettere tutti in riga, ben coadiuvato da Moser. Dietro allo slovacco Diego Ulissi e Rinaldo Nocentini. Scarponi è rientrato in gruppo dopo un’inverno per niente tranquillo. “ Il ciclismo che conta inizia quindi a spuntar fuori dal disgelo dello stivale. Andando per ordine s’inizia questo sabato con la Strade Bianche, che propone Cancellara in caccia della terza vittoria nella giovane classica italiana. Un’eventuale nuova vittoria dello svizzero farebbe si che – novità decisa quest’anno – Fabian si guadagnerebbe la titolazione di uno dei tratti di strada bianca lungo il percorso. E questo sarà per tutti i ciclisti che vinceranno per tre volte la corsa. Si continua poi domenica con il redivivo Giro del Lazio a cui è stato cambiato il nome (pare Roma Maxima), ma il perché ve ne fosse la necessità questo non è dato sapere. Mercoledì 6 marzo prenderà il via l’edizione 2013 della Tirreno-Adriatico. Il primo momento importante per quanto riguarda le corse di casa nostra, una delle corse più importanti del mese di marzo. Con un percorso complessivo di 1.060 chilometri, sono 7 i giorni di gara previsti. LE TAPPE: 1^ San Vincenzo – Donoratico (cronosquadre) km. 17; 2^ San Vincenzo – Indicatore km. 232; 3^ Indicatore – Narni-Scalo km. 190; 4^ Narni – Prati di Tivo km. 173; 5^ Ortona – Chieti km. 230; 6^ Porto Sant’Elpidio – Porto Sant’Elpidio 209 km.; 7^ San Benedetto del Tronto (cr. indiv.) 9 km. L’edizione di quest’anno è, complessivamente, impegnativa ma non tremenda. Attesi al via diversi big del gruppo, Contador e Nibali in primis. La RAI ha innovato il contratto con RCS per 4 anni. Il timore è che l’imbecille trasmissione “BARtoletti” possa essere ancora presente nel periodo del Giro.

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