«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 2 marzo 2013

Moser vince (alla grande), Sagan convince, la Cannondale gongola.

Un bel Moser, motivato, grintoso, è riuscito a svettare in Piazza del Campo in Siena e a diventare il primo italiano a vincere la Strade Bianche, nella sua 7^ edizione. Moser è stato ciliegina sulla torta per la Cannondale che aveva in Sagan il suo atleta di riferimento, ma vedendosi super-marcato (insieme a Cancellara), lo slovacco ha fatto bene a coprire la fuga di Moser a 16 chilometri dalla fine. Nibali è andato via, ma la formazione italo-americana non ha poi molto da disperarsi per le gare di un giorno. Sui 188 chilometri del percorso (57 sterrati) il sole è stato padrone. Tutti i big si sono controllati l’un l’altro fino a 11 chilometri dalla fine, mentre Moser riusciva nella rampa conclusiva a incorniciare la sua vittoria. Dietro a Moser si è piazzato Sagan, a dimostrazione del perfetto lavoro delle maglie verdi chiare, e al terzo posto Rinaldo Nocentini. Quarto Cancellara che, come Sagan, sta dimostrando una condizione in sicura crescita. Domani Giro del Lazio con Cunego e Pozzato tra i nostri da sorvegliare. Forse più il secondo che il primo, vista la vittoria nel Laigueglia da poco passato.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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