«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 27 marzo 2013

Ecco la 'settimana santa': Sagan cerca il colpo grosso.

In questi giorni si sta correndo la 3 Giorni di La Panne, mini corsa a tappe che solitamente viene usata dai protagonisti del Nord per rifinire la gamba prima delle pesanti classiche del pavè. Con l’arrivo dell’imminente SSCB (Settimana Santa Ciclistica Belga) abbiamo tre nomi, sulla bocca degli appassionati, che godono più di altri dei favori del pronostico. Il Belgio si affida principalmente a Tom Boonen. L’anno scorso Boonen fu il signore di aprile e fino a questo momento viene da un periodo da dimenticare, grazie alla neve della Sanremo prima, e poi alla caduta nella classica di pochi giorni fa vinta da Peter Sagan, il ‘ragazzino terribile’ della Cannondale. Boonen potrebbe però trovare un forte avversario proprio in casa, visto che Silvain Chavanel gode di una forma decisamente in crescita, e quindi non è da escludere che anche quest’ultimo voglia giocare le sue carte sui muri del Nord. In questi giorni di La Panne (la gara si va chiudendo mentre questo pezzo è in realizzazione) Boonen ha capito che la sua forma non è ottimale. Per questo il campione del Belgio ha cercato di macinare chilometri, con lavori di gregariato atti ad affaticarsi il giusto, senza però esagerare per non compromettere il recupero di energie. Cambiando casacca arriviamo allo slovacco Peter Sagan su cui c’è poco da dire, se non che reciterà la parte del ‘ragazzino’ che sfida senza timore alcuno i giganti del Nord. A La Panne ha vinto la prima frazione, accontentandosi di ultimare l’affinamento fisico in vista di domenica. Gira le game ch’è un piacere, dimostrandosi pronto e senza timore. Fin dalla stagione scorsa si poteva intuire che l’età dell’incoscienza – detto in senso buono – che vive ancora nella testa del giovane slovacco, ha tirato su un ragazzo che consapevole dei suoi mezzi vive le gare perse di poco senza troppi drammi, e che non ha mai dimostrato nessuna remora nello scattare in faccia a qualche nome importante, o di ‘usare’ la ruota di qualche pezzo da novanta come suo trampolino di lancio per il traguardo. Basta vedere l’entusiasmante Tour de France che ha corso l’anno passato. Non sappiamo con quante ruote sull’asfalto correrà il Fiandre (vedi foto), ma il giovane talento della Cannondale fin’ora vanta un bell’inizio di stagione, con una sfilza di secondi posti tra Strade Bianche, Sanremo, Arelbeke, e la recente vittoria nella Gand-Vevelgem. Guardando ai risultati fin’ora conseguiti e la continuità dimostrata come piazzamenti, appare come l’atleta più in forma per il Fiandre Lo svizzero Fabian Cancellara è in crescendo di condizione. Non è al massimo, ma la strada è quella. La Milano-Sanremo sfiorata, il GP Arelbeke vinto ‘alla Cancellara’ la settimana scorsa, dimostrano che quando il fuoriclasse rosso-crociato si prepara per un’evento in particolare difficile non sia protagonista e al Fiandre sarà senza dubbio della partita. A fine Sanremo disse chiaro di sentirsi “pronto per il Nord”, dimostrando per l’appunto proprio la settimana scorsa che non erano parole messe lì tanto per attirare l’attenzione. Quello che potrebbe fargli pagar dazio è se la corsa avrà la necessità di essere controllata dalla squadra, se ci sarà una fuga numerosa con qualche nome importante. In tal senso la RadioShack non ispira enorme fiducia. Ma il fatto che Cancellara stesso sia rimasto l’unico atleta che possa tirare avanti la baracca – Andy Schleck adesso non da nessun affidamento e comunque non avrebbe gareggiato nelle due classiche ‘pesanti’ – potrebbe farlo assurgere a uomo che dovrà avere ogni risorsa di gregariato a sua totale disposizione, forse come mai prima. Di solito lo svizzero ‘si arrangia’ rifilando spazzolate tremende a chi cerca di rincorrerlo. Il Cancellara di Arelbeke stava andando via con il miglior colpo di pedale, e probabilmente lui, Boonen e Sagan saranno i protagonisti più attesi, più controllati e più attaccati nelle due classiche del pavè della prossima settimana. In volata Cancellara non avrebbe tante possibilità contro lo slovacco ed il belga, ma va detto che lo stesso Sagan potrebbe di suo ritrovarsi a doversela vedere con Boasson Hagen o Chavanel. E l’Italia, in tutto questo parlare, come dovrebbe stare messa? Al Fiandre Oscar Gatto si gioca tanto, uscendo con una condizione in crescita grazie ai chilometri della “3 giorni”. Mentre non ha per niente impressionato Filippo Pozzato. Aveva iniziato bene vincendo il Trofeo Laigueglia, ma ultimamente non ha esibito una gamba troppo sveglia. Ha preferito tornare a casa sua (Montecarlo) per preparasi al Nord. Ma la 3 giorni di La Panne non sarebbe stata invece una bella occasione per rifinirsi al meglio ed evitare, tra arrivo all’aeroporto, volo aereo, arrivo a casa e viaggio contrario, giornate intere di viaggio? Questo articolo si conclude quando la 3 Giroi di La Panne è arrivata al penultimo giorno di corsa. Sagan davanti a Demare, Kristoff, Chavanel e Gatto il primo giorno, Cavendish, davanti a Chicchi, Viviani, Demare e Kristoff il secondo. Si correrà anche il Fiandre femminile. Stiamo su con le antenne….

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