«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

martedì 12 febbraio 2013

Qualcosina sulla Vuelta 2013....

Visto che l’Italia è congelata grazie agli ultimi tremendi colpi del Generale Inverno, parliamo di terre calde con quattro veloci pedalate nella penisola iberica. Saranno 3.300 i chilometri che l’edizione 2013 del Giro di Spagna mette sul piatto. Un’edizione per scalatori, con tanti arrivi in salita (11!) e una quarantina le salite da superare tra facili e tremende. Ci sarà uno sconfinamento in Francia, per imitare il Giro in un giusto omaggio alle 100 edizioni del Tour de France. Parlando di salite spagnole, non mancherà l’Alto de l’Angliru con le sue pendenze da paura, ci sarà una cronometro individuale di 38 chilometri, ed una a squadre (come apertura) di 27. Da segnalare l’arrivo della frazione numero 9 (Antequera – Valdepenas de Jaen di 174 km.) con un’arrivo che in brevi tratti avrà pendenze da Mountain Bike. Certamente gli scalatori saranno i favoriti. Sono 68 le edizioni della Vuelta disputate fino a questo momento. Corsa che si avvicina al traguardo delle 70 edizioni e che ormai merita la medesima considerazione dei fratelli maggiori francese e italiano. Certamente una grossa considerazione l’ha avuta dalla televisione, che da alcuni anni a questa parte ne ha aumentato i costi di acquisto dei diritti in maniera molto forte, per chi vuole trasmettere la gara. Ne sa qualcosa la RAI che ha qualche anno a questa parte preferito spendere i soldi per acquistare alcune classiche “minori” del periodo primaverile, con qualche corsa a tappe che un tempo non venivano mai nemmeno nominate sui telegiornali sportivi. Visto il portafogli a disposizione, facile che andrà avanti ancora in questo modo, a meno che in Spagna non decidano di “concedersi” pur incassando meno (anche se pare sia EUROSPORT il deus ex machina di tutto il discorso).

Nessun commento: