«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

sabato 15 settembre 2012

CARTA A SORPRESA?

Dopo due anni la nazionale rosa di ciclismo parte senza i favori del pronostico dal punto di vista della singola ciclista. A livello di squadre invece le Salvoldi’s’Angels rappresentano sempre il gruppo più vincente mai visto. I percorsi iridati di Gelong e Copenaghen strizzavano l’occhio, con quello olimpico di Londra, alle ruote veloci di Giorgia Bronzini e colleghe velociste. L’italiana ha centrato due occasioni su tre, ma stavolta il percorso che attende le ragazze guarda alle finisseurs. Nessuna novità nello scrivere che Marianne Vos è l’atleta favorita sul traguardo olandese, questo indipendentemente dal fatto di essere ciclista di casa. Ci sono alcune novità in Casa-Italia che profumano di silenzioso cambio della guardia. Alcune delle “vecchie” atlete ci sono ancora, con qualche sorpresa sulle assenze: troviamo sempre Giorgia Bronzini, Tatiana Guderzo e Noemi Cantele, però mancano Monia Baccaille e Marta Bastianelli. Tenendo conto che la Bastianelli non è ancora ne carne ne pesce – ciclisticamente parlando, nel senso che ancora non si è visto in cosa svetti – strana la rinuncia alla Baccaille. Forse Salvoldi è quasi certo che l’arrivo sarà per un gruppo ristretto, ed ha voluto una gregaria pura in più. Non troviamo nemmeno Valentina Scandolara, ma in compenso la linea verde inizia farsi strada con altri nomi. Queste le convocate dalla Federazione; Elena Cecchini, Tatiana Guderzo e Marta Tagliaferro (GS MCipollini) - Giada Borgato e Giorgia Bronzini (GS Diadora) – Dalia Cuccioli e Noemi Cantele (GS Be Pink) – Francesca Cauz (GS Top Girls) – Rossella Ratto (GS Verinlegno Fabiani) – Elisa Longo Boghini (GS Team Hitec). Rossella Ratto ed Elisa Longo Boghini saranno le donne per la cronometro. E qui, per chi segue il ciclismo femminile (qualcuno esiste?), da notare la rinuncia alla campionessa d’Italia Tatiana Guderzo per la prova contro il tempo. Si sa che Salvoldi è sempre stato molto semplice nelle sue valutazioni di stampo cronometrico; le prime due della settimana tricolore nella prova a cronometro iridata. A meno che non abbia influito la scarsa prestazione della Guderzo alla prova olimpica contro le lancette. Oppure, conoscendo caratteristiche delle atlete a disposizione ed il tipo di percorso, tentare una corsa fotocopia del 2009 in quel di Mendrisio. Noemi Cantele e Tatiana Guderzo per gli ultimi 20 chilometri di corsa, con Giorgia Bronzini nominata capitana all’istante nel caso la salita che porta all’arrivo non sia abbastanza selettiva. Giorgia non ha mai tenuto segreto che se è nella condizione migliore, riesce a tenere le salite di 1500/2000 metri. Di più tanti saluti, non ci prova nemmeno. La Guderzo dunque “segreta” capitana? Difficile, o almeno che sia lei l’unica carta per il finale, visto che la Cantele insegue l’iride sin dal titolo della Bastianelli, e parliamo del 2007. L’ipotesi volata di gruppo appare però impossibile, visto che Marianne Vos potrebbe/dovrebbe cercare di indurire la gara negli ultimi 2 giri, proprio per evitare un’altro argento magari dietro ad una Bronzini-tris. In caso di volata ci sono molte speranze con la Giorgia, discrete con la Cantele in caso di gruppetto e poche con la Guderzo, a meno che non arrivi con atlete che in volata non siano quasi ferme. Giusto chiamare Giada Borgato che ha vinto molto bene il tricolore, molto giusto chiamare Rossella Ratto ed Elisa Longo Boghini. Queste ultime meritano di essere tenute d’occhio nelle prossime due stagioni. Senza chiedere loro di spaccare il mondo fin dalla prossima stagione, sia chiaro, col rischio di fargli passar la voglia. Già la vita di una ciclista in Italia ha dato di questi risultati con altre atlete, anche dotate (vedi Anna Zugno pochi anni fa). La corsa femminile si correrà sulla distanza di 130 chilometri sabato pomeriggio.

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