«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 2 maggio 2012

Verso il Giro; seconda parte.

CON LA SECONDA PARTE DELLA COSA ROSA S’INIZIA A SCOLPIRE LA CLASSIFICA. ARRIVANO LE DOLOMITI E PER I CAPITANI SONO FINITI I GIORNI IN CUI LIMITARSI A CONTOLLARE LA SITUAZIONE.
La parte centrale del Giro inizia, finalmente, ad inerpicarsi. Dalla frazione numero 14 (Cherasco – Cervinia di 205 km.) la classifica inizia ad emettere i primi verdetti veritieri. Due i GPM previsti con arrivo in salita. Il giorno successivo ancora salita, ed un’altro arrivo in quota nella Busto Arsizio-Pian dei Resinelli di 172 km. con quattro GPM; Valcava, Forcella di Bura, Culmine di S.Pietro e Pian dei Reniselli (Lecco). Dopo questi due giorni dovremmo avere una prima lista di chi tra i vari favoriti potrà giocarsi la vittoria della corsa. Poi si raggiungerà Falzes dove le Dolomiti inizieranno a cantare la loro leggenda. La tappa non è tremenda, e non è da escludere che tutti i migliori aspetteranno i tremendi impegni dei giorni successivi. Il Giro inizierà a decidersi con la Falzes-Cortina d’Ampezzo di 187km.; Passo Valparola, Passo Duran, Forcella Staulanza, Passo Giau. Con questa frazione la rosa dei pretendenti al Giro diverrà ristretta a pochi nomi. Gli atleti stessi però non avranno tempo di fare tanti conti sulla classifica, visto che il giorno successivo le gambe tremeranno. Quasi 200 chilometri contenenti Sella di Roa, il terrificante Passo Manghen, il durissimi 7.700 metri d’ascesa dell’Alpe di Pampeago ripetuti due volte (sarà arrivo di tappa), con l’intermezzo del Passo Lavazè. Tenendo conto che la carovana transiterà per Feltre, ecco che l’alone di leggenda è assicurato. In questa giornata, prim’ancora che pensare alla classifica, meglio cercar di portare a casa la pelle! I sopravvissuti alla due giorni dolomitica potranno poi sparare le ultime cartucce sui 218 chilometri della Caldes-Passo dello Stelvio; Tonale, Mortirolo e appunto Stelvio saranno probabile palcoscenico per il vincitore dell’edizione 2012. La chiusura verrà messa in scena con i 31 chilometri di cronometro individuale a Milano. In teoria c’è terreno sufficiente per recuperare un minuto, forse anche uno e mezzo, se dovranno vedersela un cronoman ed uno scalatore. Ma, come capitato quasi sempre, le cronometro di chiusura portano differenze molto livellate tra specialisti e non della lotta contro il tempo.
Un Giro molto sbilanciato; non troppo difficile per dieci giorni, per poi diventare molto duro nell’ultima settimana. Un corridore supportato da una squadra ben organizzata potrebbe acchiappare la maglia rosa e tenerla per diversi giorni, anche se non si trattasse di un Campione con la “C” maiuscola. Per la classifica della Maglia Azzurra dedicata ai GPM (la Storia si può vendere senza problemi, bravi), avremo battaglia fino alla fine, dove si susseguono una quindicina di GPM nell’arco di 3 soli giorni. Una cosa rosa che inizierà sorridendo alle ruote veloci, per poi virare decisamente sulle strade dedicate agli scalatori. Tra i tanti, Sacha Modolo è atteso al salto di qualità per quanto riguarda le volate. Dopo due anni in cui è apparso irresistibile solo per brevi periodi ed in gare di seconda importanza, adesso il forte velocista veneto deve tentare di avere la meglio sulle ruote dei migliori velocisti. Cavendish sarà il punto di riferimento. Tra gli scalatori di casa nostra Michele Scarponi avrà nella corsa rosa l’appuntamento più importante della sua stagione, come del resto l’anno passato. Si vocifera di un suo nervosismo nel sapere che Cunego è stato “dirottato” verso il Giro. Se questo corrisponde a realtà – e comunque, fosse anche vero, non penso che Scarponi vada ad ammetterlo! – pare uno strano segnale per l’ambiente Lampre. Forse l’aquila di Filottrano non ha molta fiducia in un ruolo da gregario del veronese, oppure teme che Cunego pensi più alle vittorie di giornata bruciando energie preziose per quando le salite chiameranno, rischiando di ritrovarsi con un uomo in meno a tirare la carretta.

Nessun commento: