«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

domenica 1 aprile 2012

Boonen torna leone delle Fiandre!


IL GIGANTE DEL NORD E’ TORNATO. E CON LUI UNA PATTUGLIA ITALIANA FINALMENTE CORAGGIOSA E DECISA CHE SFIORA LA VITTORIA DEL FIANDRE. UN’EDIZIONE DECISA ANCHE DALLE CADUTE, CANCELLARA IN PRIMIS.

“Non è importante chi è favorito, è importante chi vince” Queste le parole di Tom Boonen questa mattina al microfono di Suor Alessandra, poco prima del via. Il belga riesce a sgusciare agli italiani nella volata finale, ed entra nel club dei grandi del Fiandre con la sua terza vittoria.
Un’edizione decisa anche dalla butta caduta che ha coinvolto Cancellara, causa rifornimento, a circa 60 chilometri dalla fine. Si vocifera di frattura per la clavicola.
Senza spulciare tutta la cronaca, finalmente un’Italia da fuochi d’artificio nel momento buono con Ballan che tenta la fuga sul Kwaremont, Pozzato che forza l’andatura e Boonen che gli si mette a ruota. I tre indovinano l’attimo e fin da subito trovano l’intesa. La corsa è finita. Un Paolini (7°) ancora in grande condizione tenta il riaggancio ma il treno è perso. Ci prova Sagan (5°) che – dopo la Sanremo, vedi scatto di Cancellara sul Poggio – perde l’attimo buono. Il motore c’è, ma l’esperienza è ancora tutta da costruire.
Cancellara esce di scena in malo modo. A questo punto facilmente lo ritroveremo al Tour, probabilmente al Giro di Svizzera. Finalmente gli italiani hanno deciso di non attendere per vedere cosa facevano gli altri. Un po’ di coraggio, voglia di rivalsa, e speriamo che lo spirito sia il medesimo anche all’inferno delle pietre. Boonen sarà il favorito, ma l’Italia ha Ballan e Pozzato in gran forma.

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