«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

domenica 4 marzo 2012

Dalla polvere agli altari.



Il primo segnale importante dai protagonisti, è stato quello di Fabian “ciuf-ciuf” Cancellara con una convincente vittoria in quel di Toscana (foto; Sienanews,it). Alla Tirreno chi risponderà per le rime?

PARIGI-NIZZA, TIRRENO-ADRIATICO, TROFEO BINDA, SANREMO, CAMIN (?)….DOPO LA “WHITE STREETS” IN QUEL DI TOSCANA, LA STAGIONE REGALA I PRIMI TRAGUARDI IMPORTANTI.

Una cosa che mi da fastidio è l’abitudine di guardare in casa degli altri per valorizzare se stessi. Perché bisogna sempre leggere e sentir dire che la Strade Bianche è la nostra piccola Roubaix? Possibile che per camminare avanti dobbiamo sempre attaccarci alla storia degli altri, e non ci rendiamo conto che la corsa toscana ha delle proprie caratteristiche che non necessitano tutte le volte di tirare in ballo la classica dell’Inferno? Perché sempre questo bisogno di andare in cerca di un paragone con qualcos’altro o qualcun’altro? Se sei sicuro di quel che fai, cosa devi andare a cercare un’aggancio con l’altrui realtà?
Questa settimana il ciclismo offre Tirreno-Adriatico e Parigi-Nizza, mentre a Camin di Padova arriva una lista partenti di primo piano, per l’internazionale che lancerà le ragazze verso Cittiglio in vista del Trofeo Binda. Anche il Costa Etrusca servirà allo scopo il giorno dopo. Verso Cittiglio penso ci sarà prossimamente un’articolo un po’ più sullo specifico.
Mentre Cancellara ha fatto capire di avere già una bella gamba con la convincente vittoria in quel di Siena, la Tirreno e la Parigi-Nizza dovrebbero sistemare tutti gli altri, dal punto di vista della prestazione. Anche quest’anno, ed è ormai una simpatica ripetizione, la Corsa dei due Mari conferma una lista partenti di livello mondiale. Certamente il fatto che la corsa italiana, in calendario dal 1966, abbia nell’albo d’oro il 4° posto di Gigi Sgarbozza nel 1969 alimenta l’alone leggendario della corsa.
Oltr’alpe Ivan Basso e Damiano Cunego correranno la Parigi-Nizza. Se il varesino sarà ingolfato da un periodo influenzale appena passato, vedremo come va Cunego. L’ex “bocia” di Cerro Veronese quest’anno dovrebbe puntare ad una stagione divisa in due. Niente Tirreno come invece l’anno scorso; per caso c’è poca voglia di un “possibile gregariato” pro-Scarponi? Mentre dovremmo rivederlo in gran spolvero ad Aprile e poi lo aspettiamo al Tour. Facilmente sembra intenzionato a ripetere la stagione scorsa, Tirreno esclusa.
Due righe veloci riguardo alla presentazione della Diadora/Zara in quel di Treviso. La sala era frequentata come sempre dagli amici degli amici. Ma almeno l’invito, e quindi l’accesso, era aperto a tutti. Quella dev’essere la mentalità da portare avanti. Forse solamente io non ero tra i presenti un’addetto ai lavori, ma da qualche parte prima o poi si deve almeno iniziare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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