«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 1 febbraio 2012

Febbraio; l'editoriale.



VUOI UN BEL BIMBO SANO E FORTE? “MACELLERIA DA ALBERTO, LA FETTINA DELL’ESPERTO”. QUALUNQUE SARA’ IL FINALE, INUTILE MENARLA TANTO. CHE VUOI PIGLIARTELA COI CICLISTI, CON LEGGI, LEGGINE, LEGGETTE CHE PERMETTONO DI QUESTI TEATRINI?
A PROPOSITO; LA STAGIONE INIZIA.

1° FEBBRAIO; MANCANO 94 GIORNI ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA (e 150 a quello femminile)

“Ti vien voglia di stare dalla parte del ciclista, che tanto non sarebbe più assurdo che dover aspettare fino al pieno periodo del Carnevale (solo un caso?) per vedere se sarà squalifica o meno. Certamente a tutti i ciclisti o sportivi in generale, non possiamo non consigliare di tesserarsi con società o federazione spagnole, vista l’efficacia dei loro ricorsi in seno alla giustizia sportiva.
Un’anno e mezzo per sapere se uno sportivo deve essere squalificato, è una sana e coriacea presa per il didietro, che ricalca e forse migliora la vecchia telenovela con Valverde protagonista. In teoria potremmo avere un Valverde che ormai è tornato in gruppo, ed un Matador che a quest’ultimo dovrà rinunciarci per un po’. Ma è inutile menarla tanto in giro. Finché leggi sportive che dicono tutto e permettono il suo contrario non verranno fatte oggetto di un bel falò per essere riscritte ex-novo, rivivremo queste situazioni dell’assurdo legalizzato.
C’era tutto un’inverno di tempo per processare l’atleta, senza comprometterne la stagione, invece la storia della bistecca-criptonite è riuscita ad allungarsi fino allo spasimo. Credevamo che l’Operacion Puerto fosse il top della lentezza e schifezza sportivo-disciplinare, ma tenendo conto che qui parliamo di un solo atleta, possiamo solo complimentarci con Alberto per la scelta degli avvocati.
Due cose che dovrebbero essere dalla parte del ciclista sono il fatto che l’allora positività venne resa nota dall’Astana all’UCI e non il contrario, e che la quantità era a livelli che superavano il ridicolo come efficacia. Dall’altra vedremo se Wada e UCI avranno tracce concrete di sostanze “coprenti”, perché altrimenti la squalifica potrebbe concludersi con un nulla di fatto. Il ciclista non ha fatto altro, in questo anno e mezzo che applicare quello che la legislazione gli permette. Come fai a metterlo in croce?
C’è anche il ciclismo pedalato (ma dai?), che inizia a farsi vedere. Conclusi il Giro di San Luigi sudamericano e quello Giù di Sotto in Australia, ci si avvicina al vecchio continente. Mentre leggete sarà stata appena presentata la Tirreno-Adriatico con il Matador tra i protagonisti attesi. Alcune corse minori di casa nostra si faran vedere nei fine settimana per iniziare a ricongiungere il filo della passione, che almeno nell’animo dell’appassionato è ancora (abbastanza) saldo.
Ultima notizia, al fatto che è stato momentaneamente chiuso un laboratorio anti-doping in sudamerica, causa delle analisi che hanno dato esiti sbagliati nei confronti di una sportiva brasiliana (atletica leggera), risultata prima positiva e poi invece pulita. Se si può usare questa parola al giorno d’oggi. Siamo nel pieno del carnevale. Chi riderà tra Alberto e Pat McQuaid?”

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