«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 3 agosto 2011

Niente "Veneto" 2011; mica poco.



NATO NEL 1909 IL GIRO DEL VENETO DEVE FERMARSI ALMENO PER UN’ANNO. ED ALTRE VECCHIE CLASSICHE DI CASA NOSTRA, UN TEMPO IMPORTANTI, SONO ORMAI RIDOTTE A CORSE RIEMPI-CALENDARIO.

Il Giro del Veneto non riempirà le sue borracce, almeno per quanto riguarda l’edizione 2011. Mentre da un lato il calendario presenta il Giro della Padania, dall’altro arriva la notizia che il “Veneto” non si correrà.
Corsa nata nel 1909, quasi tutti i più forti ciclisti italiani l’hanno vinta. Girardengo quattro volte (dal ’23 al ’26), Coppi tre volte, e poi Bitossi, Saronni, Moser, Argentin, Batoli. Ci sarebbero anche Rebellin, Moreni e Di Luca ma lasciamo perdere. La prima edizione venne vinta da Poliani, che percorse i 592 chilometri (!) in 21 ore 38 minuti e 25 secondi.
Ma non è questo il succo del discorso. Per problemi economici salta la corsa, e certamente tornano in mente come altre corse nazionali un tempo importanti, oggi siano sempre più precarie e senza garanzie di presentarsi al pubblico.
Il fatto è che stiamo parlando di una corsa nata circa 100 anni addietro, in una regione che a livello di passione ciclistica è tra le più seguite al mondo. Se a livello di sport nazionale il sacro e sempre intoccabile totem del calcio non ha rivali, a livello veneto la passione tra pallone e ciclismo vive una bella sfida. Eppure proprio per questioni di portafogli insufficiente gli organizzatori hanno preferito lasciar perdere.
Il Giro del Piemonte stava per affondare, ma la Gazzetta ci mise la mano qualche anno fa ed è andata bene. La Milano-Torino ha dovuto cambiare stagione per non dover sparire (ma lì è questione di un calendario strapieno), il “Lazio” vive più o meno la stessa cosa. Ci sarebbero diverse corse di un giorno, vecchie classiche, che messe insieme potrebbero comporre un calendario per un qualche trofeo ciclistico. Si potrebbero salvare capra e cavoli.

2 commenti:

The preacher ha detto...

Quel "mica poco" sa tanto di Bicisport, perdonami Uomo !!! :-)

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Se copiano, che ci posso fare?