«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

domenica 17 luglio 2011

Adesso basta; chi la vuole?


DEVASTATO DALLE CADUTE, SARANNO LE ALPI A TOGLIERE IL VELO SOPORIFERO DELLE PRIME DUE SETTIMANE DI TOUR. NONOSTANTE QUESTA SITUAZIONE FACCIA LA FELICITA’ DEGLI ORGANIZZATORI, SOPRATTUTTO PER UN FRANCESE IN GIALLO.

Con l’arrivo delle Alpi, finalmente si va verso i momenti decisivi del Tour de France. Con Thomas Voeckler che il suo Tour lo ha già vinto (come Mark Cavendish che per ora porta a casa 4 vittorie), vedremo a Gap chi a veramente le gambe per vincere la corsa?
Fin’ora abbiamo assistito a due settimane di tutti-guardano-tutti, motivo principe per cui probabilmente Voeckler è maglia gialla. A Contador, che non può nascondere la stanchezza per un Giro tremendo, la situazione va anche bene. Le fatiche italiane non gli permettono molti colpi da tirare a bersaglio. Per questo, fino a questo momento, il giochino del; ”Ok ragazzi, chi scatta?” per lui è perfetto.
Basso e i fratelli Schleck dovranno però dare battaglia, ma non solo questo. Se vogliono vincere il Tour, devono già vestire di giallo alla cronometro, con almeno 1 minuto e mezzo sui vari Evans e Contador.
Se domani mattina si corresse la cronometro, Evans e Contador potrebbero mangiarsi i due Schleck, Voeckler, e forse anche Basso. Ad Evans va benissimo arrivare alla cronometro a un minuto dal leader, e fin’ora l’australiano non ha mai fatto sul serio.
Andy Schleck deve smetterla di guardarsi indietro; la classe c’è, c’è il talento, le gambe anche. Che aspetta? Che Frank gli dica; “Va bene fratellino, vai!” buonanotte. Gli avversari ringraziano.
Basso fa quel che può. La testa è più cattiva delle sue gambe. Ma anche l’italiano deve arrivare in giallo a Grenoble, perché 42 chilometri contro il tempo bastano e avanzano per lasciare 1 minuto e mezzo a Evans e uno a Contador.
Le Alpi sono arrivate. Ora tutti i leaders devono giocarsi le loro carte. Basso, Andy e Franck, Contador devono guadagnare quel che basta per difendere un’eventuale maglia gialla nella cronometro; Evans non chiede altro che potersi giocare il Tour a Grenoble.
Contador è l’unico tra i favoriti che ha corso il Giro. Tutti gli altri si sono avvicinato al Giro di Francia come hanno preferito. Per questi ultimi non ci saranno scusanti, se anche sulle Alpi assisteremo a salite corse in maniera supercontrollata. A meno che questo ciclismo non sia il risultato di controlli anti-doping qualitativamente migliori. Allora viva le salite-camomilla.
Giovedì-venerdi-sabato; il Tour sarà tutto lì, in 352 chilometri.

4 commenti:

The preacher ha detto...

Un solo colpo in canna per tutti, Uomo, se a qualcuno và male (tutti meno uno, quello che vince), addio Tour e stagione, che noia.

The preacher ha detto...

Tutti "ViciniVicini", timorosi di fare mezzo scatto quando chiunque abbia corso in bici sa che in una gara di variazioni di ritmo ce ne sono a vagoni, tutti timorosi di perdere un importantissimo chessò, settimo posto in classifica generale chepoimagari losponsorsiincazza (?). Facessero il piacere...

Marco ha detto...

Per ora abbiamo vissuto un Tour molto aperto, la mancanza del miglior Contador ha fatto venire a meno la selezione nelle prime salite. Speriamo che le Alpi possano dare più spettacolo dei Pirenei e qualche nome di punta faccia finalmente un’azione degna di nota. La tappa dell’Alpe d’Huez ha un chilometraggio corto, spero che qualche big possa dare il colpo d’assalto già dal Galibier così da creare il giusto spettacolo che per ora è venuto a mancare. Se nessuno fa azioni esaltanti in salita potrebbe vincere Cadel Evans. Viceversa, la situazione è aperta a qualsiasi risultato.

filippo ha detto...

Al giro dopo l'etna ci si lamentava perchè era tutto deciso e lo strapotere dello spagnolo era disarmante e aveva tolto interesse alla corsa.
Qui invece ci si lamenta perchè sono tutti in corsa all'alba delle ultime tappe.
La verità è che se fosse quello del giro, Contador avrebbe già la maglia in tasca. Quindi i valori si sono livellati.
A questo punto, se non ha una giornata storta, il candidato migliore alla vittoria è Evans, mentre la delusione è tutta nei fratelli Leopard: inconsistenti.
Basso è al suo limite, e gli manca anche la squadra dell'anno scorso.