«Non ho mai potuto fare il dirigente sportivo perché nel nostro Paese la competenza nello sport è un elemento di destabilizzazione». Pietro Paolo Mennea.

mercoledì 29 aprile 2009

Che schifo!!!



ALTRO CHE VALVERDE, ARMSTRONG O SCHUMACHER. GUARDIAMO PRIMA A CASA NOSTRA CHE E' MOOOOLTO MEGLIO!

Riccò, Cucinotta, Sella, Piepoli, Rebellin. Altro che guardare alle altre nazioni. Da un'anno a questa parte diversi ciclisti italiani fanno di tutto per perdere il rispetto degli appassionati.
Domani doveva essere un editoriale bello, speciale. Era l'editoriale del Giro dei 100 anni. Ecco come passerò il dopocena. a riscriverne una buona metà.

domenica 26 aprile 2009

Sorridi ragazzo; è il tuo giorno!!



.....poi d'un tratto sui pedali si alzò, e l'attimo colse per volar via.


GRANDE VITTORIA PER BABY-SCHLECK E PER LA SAXO-BANK. I RAGAZZI DI RIIS CORRONO PERFETTAMENTE E METTONO IN TASCA LA DECANA DELLE CLASSICHE.
AD AIUTARLI IN QUESTO, I POLLASTRI DEL GRUPPO DEI BIG CHE STANNO A GUARDARSI L’UN L’ALTRO.

26 APRILE; MANCANO 17.280 MINUTI ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA.

“Carpe diem!” e se non si scrive così, ci siamo comunque capiti!
Nell’attesa che Ilaria si sia ripresa dallo svenimento per l’emozione, Andy Schleck smette le vesti del giovane talento e veste quelle del giovane campione. Splendida affermazione per il ‘ragazzino’ lussemburghese, che indovina il perfetto attimo fuggente e inizia una cavalcata solitaria verso l’arrivo di Liegi. Dopo il 2° posto alla Freccia Vallone di mercoledì, Andy conclude in modo splendido e da campione la settimana delle Ardenne. Dietro al forte fratellino della Saxo-Bank, spunta Rodriguez. Rebellin coglie un bel 3° posto, davanti a Gilbert e Ivanov.
Comunque da Rodriguez agli altri big della gara, bella prova di; “… Vai avanti tu che a me mi vien da ridere!” Per la Saxo-Bank è stato uno scherzo controllare la gara degli inseguitori che hanno fatto le belle statuine come nell’ultimo chilometro dell’Amstel.

Voto 10; Quik-Step Innergetic
Hanno stravinto Fiandre e Roubaix, potendo così già avere un 2009 positivo. Per loro una settimana santa in tutti i sensi.

Voto 9; Davide Rebellin, Andy Schlek e Marianne Vos
L’italiano arriva 1° alla Freccia Vallone e 3° alla Liegi. Il giovane Schleck fa 2° alla Freccia e 1° a Liegi. La fuoriclasse olandese vince la sua 3 Freccia Vallone dopo aver iniziato in casa nostra col Trofeo Binda.

Voto 8; Davide Cassani
Intonare le prime righe di “Vecchio Scarpone” nella diretta della Freccia Vallone è sinonimo di commovente sprezzo del pericolo. Voci di corridoio, dicono che Michele Scarponi ha pianto di commozione la sera in albergo, sapendo che la canzone era stata intonata per lui.

Voto 7; GS Katyuscha (se si scrive così…)
Ivanov 1° all’Amstel e 5° a Liegi. Filippo Pozzato 2° alla Roubaix. Squadra nuova ma l’inizio al Nord è stato ottimo.

Voto 6; Vincenzo Nibali
Ha fatto sbagli e si è visto poco. Sarebbe da dargli quanto Cunego, ma il veronese parla della Liegi da 3 anni, mentre il siciliano ha ammesso i suoi errori. Bravo.

Voto 4; Damiano Cunego
Il ‘bocia’ arriva lì vicino, ma lì resta. Così non va ragazzo! Le classiche non sono solo il Lombardia!

Voto 2; Alejandro Valverde
Non ha combinato una sega!!!

mercoledì 22 aprile 2009

ECCO L'ITALIA; REBELLIN!!



Rebellin centra la Freccia Vallone 2009!

RAGGIUNGE MORENO ARGENTIN PER NUMERO DI VITTORIE MENTRE IN GIRO SI DICE DEBBA COMPIERE 38 ANNI A LUGLIO; MA CHI CI CREDE?
TRA LE DONNE VITTORIA DELLA ‘SOLITA’ FENOMENALE VOS.

Finalmente ci siamo anche noi! Rebellin vince la sua 3^ Freccia Vallone, regolando Andy Schleck e Damiano Cunego sul tremendo muro di Huy.
In una giornata in cui per puro c**o ho saputo che la RAI trasmetteva la corsa sul satellite (fino a ieri pomeriggio sul televideo Rai non c’era niente della Freccia Vallone), l’Italia se desta. L’eroe di giornata è stato il francese Moreau vista la sua lunghissima fuga, ma la gara è stata sempre vissuta sull’attesa per il famoso ultimo chilometro della classica belga. Tutti gli uomini di punta (Sanchez 4°, Evans 5° e Valverde 7°) sono usciti soltanto in quegli ultimi 1000 metri di gara.
Rebellin 1° e Cunego 3°, sono un bel biglietto da visita in vista della decana delle classiche di domenica dove si andrà a chiudere la campagna del nord 2009.

Tra le donne, ecco l’ennesima firma vincente dell’olandese Marianne Vos, che s’impone davanti alla Johansonn – se si scrive così – e alla Haussler. Se la Vos corresse il Giro Donne tra dieci giorni, povere le nostre ragazze!
Simpatico angolo canoro di Davide Cassani, che parlando di Michele Scarponi ha intonato le prime righe della canzone “Vecchio Scarpone” .
Credo che dopo quest’ultima annotazione, questo post possa concludersi così…


Marianne Vos sempre più Regina del ciclismo in rosa.

domenica 19 aprile 2009

Ivanov, Zar all'amstel!

A UNA DECINA DI CHILOMETRI LA FUGA DECISIVA. IVANOV CI CREDE PIU' DI TUTTI.
CHE OCCASIONE BUTTATA PER CUNEGO E SLECK...

Il Campione Nazionale Russo Sergei Ivanov centra l'amstel Gold Race 2009, dopo una fuga che lo ha visto in compagnia di Castern Kronn (2o) e Gesink (3o).
Migliore degli italiani il nostro 'bocia' (5o), che insieme a Andy Sleck aveva una gamba buona, ma ad un certo punto i migliori erano a 100 metri dal terzetto di testa, e per paura di far vincere qualche rivale non si sono esposti e i primi sono arrivati.
Peccato...

PS: brutto volo per Frank Sleck, che sembra comunque in discrete condizioni.

venerdì 17 aprile 2009

4 leoni per le Ardenne!


Il 'bocia' che vuole Liegi...


Nell'occhio del ciclone è l'uomo da battere...


Ma il 'Killer' ha preso la mira...


Il talento del futuro? Ma già da oggi non lasciategli l'occasione.


CON LE ULTIME CLASSICHE DEL NORD, SI CHIUDE LA PRIMA PARTE DELLA STAGIONE. AMSTEL, FRECCIA E LIEGI DIVENTANO TERRENO DI CACCIA PER TANTI. PROBABILMENTE CI SARA’ TANTA ITALIA.
VOLENTI O NOLENTI, QUESTI SONO I FANTASTICI 4 ATTESI AL VARCO.

VENERDI 17 APRILE 2009;
MANCANO 33.120 MINUTI* ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA.
(ADRIANAAAA!!!!)

Con la doppietta della Quik-Step al Fiandre e alla Roubaix (per il team belga il 2009 è già sistemato) si chiude la prima metà della campagna del nord. Ora ci avviciniamo alla fine della prima parte di stagione, che con le Ardenne ci regala le ultime 3 classiche di Aprile. Sono le corse che in tanti italiani attendono, e non mi riferisco solo al pubblico.
Damiano Cunego, Alejandro Valverde, i fratelli Sleck e Danilo Di Luca saranno i 4 uomini più attesi. Insieme a loro diversi campioni pronti a uscire dal gruppo per la stoccata vincente; Nibali (è ora di provarci ragazzo, dai!) con i suoi 2 capitani Basso e Pellizotti, ma anche Paolini e Garzelli, Samuel Sanchez, per continuare con Evans, Kirchen, Rebellin, Scarponi… sono tanti, e ne usciranno ancora.
Ha vinto l’anno scorso, ma non tira aria buona. Il veto del CONI per le gare italiane dovrebbe essere già partito in direzione UCI (ma da quelli là, aspettiamoci come sempre di tutto); Alejandro Valverde è messo maluccio per il discorso che lo vede coinvolto nell‘Operation Puerto, ma se si è allenato come si deve, sarà l’uomo di riferimento per tutti nella Liegi. Tra questi “tutti”, il ‘Killer’ di Spoltore che rivuole la decana delle classiche, Baby-Sleck che da grande talento del ciclismo mondiale vuole consacrarsi in questo 2009, e poi il ‘bocia’ di Cerro Veronese.
Da anni lo dice senza mezze misure; il Principe vuole la Liegi. È il primo nei pronostici tra gli italiani per le Ardenne. Ogni uomo della Lampre sarà lì per lui. Già tirato come si deve (l’avete visto in TV com’è smagrito?). Lo scorso anno vinse l’Amstel e a fine stagione il Lombardia da padrone.
Da questa ultima settimana del nord ci aspettiamo le penultime risposte (le ultime arriveranno dal Giro del Trentino) su Pellizotti, Basso e Di Luca per il Giro d’Italia. Anche di Rebellin che al Nord ha sempre fatto gara con i migliori e che sa come vincere da quelle parti. Capiremo come si è allenato Gilberto Simoni sempre pensando al Giro, e ci attendiamo un Michele Scarponi gagliardo e tosto dopo la bella affermazione alla Tirreno- Adriatico. 3 classiche di chiusura, che non regalano un metro di pianura; “è tutto un mangia e bevi!” direbbe Cassani. (“Evviva!” risponderebbe Auro, preparando tovaglia e stoviglie).

Chiudo con una parentesi ciclistico-dopante; avendo seguito la settimana scorsa in TV (Rai Sport Satellite, che ora si chiama Rai Sport Più ma è la stessa roba) la GF Selle Italia, chi ti vedo sorridente alla partenza? Riccardino Riccò. A parte vederlo correre senza casco che mi giran le balle, stando alle notizie date dal duo Cretinetti (Sgarbozza & Fabretti) il ragazzo potrebbe tornare a correre alla prossima Sanremo. Ci sono già un paio di leccap.. pardon, di GS che gli han fatto una telefonata. Mi vien da pensare a Basso che è stato zitto e non ha rotto le balle facendosi 2 anni. Se lui sta sulle balle ad alcuni colleghi che, senza mandarle a dire, hanno detto che con lui non ci tengono molto a proferir parola, con Riccò cosa faranno? Secchiate di letame? Perché casomai gliene porto un po’ io… Se dai 2 anni a Basso, a Sella e Riccò dovrebbero darne uno in più; altro che sconti!!

(*) 552 ORE (N.d.A.) e ora ricoveratemi pure…

mercoledì 15 aprile 2009

Giro del Trentino 2009.



Nella foto sopra, l’altimetria della 2^ frazione del Giro del Trentino 2009. Con una media di tappa calcolata in 50 all’ora (seee… e poi?), l’arrivo è previsto alle 15:00.

ULTIMO TEST – ITALIANO – IN VISTA DEL GIRO, ECCO IL GIRO DEL TRENTINO 2009. 4 I GIORNI DI CORSA, CON UNO SCONFINAMENTO IN AUSTRIA. ECCO IL DETTAGLIO DELLE TAPPE.

Giro Ciclistico del Trentino 2009.
22 – 25 Aprile.

1^ Tappa; Torbole sul Garda – Arco km. 17,5 (cronometro)
2^ Tappa; Riva del Garda – Alpe di Pampeago km. 141
3^ Tappa; Tesero – Innervillgraten (AUSTRIA) km. 165
4^ Tappa; Sillian (AUSTRIA) – Pejo Fonti km. 214

Chilometri totali ; 237.
Sul sito; www.girodeltrentino.com, (mi pare), orari passaggi, altimetrie, partenze, arrivi, foto, ecc, ecc,…

domenica 12 aprile 2009

Boonen; il gigante dal sorriso gentile è ancora il Re di Roubaix!



SI DECIDE CON DUE CADUTE QUASI CONSECUTIVE LA ROUBAIX 2009. BOONEN NON PERDE L’OCCASIONE, E NIENTE PUO’ UN BRAVO POZZATO (FINALMENTE!) CHE INGAGGIA UNA MINI-CRONOMETRO CON IL RE DEL PAVE’ NEGLI ULTIMI CHILOMETRI.
TREMENDO INCIDENTE, DOVE UNA MOTO INVESTE DEGLI SPETTATORI.

Tom Boonen entra di forza nel Club dei grandi della Roubaix. Arriva la terza vittoria in una giornata asciutta e primaverile. Bella corsa di Furlan che coglie un 9° posto finale, e che era in fuga con un gruppetto di eroi di giornata. La Saxo-Bank aiuta Cancellara a ricucire la corsa ma il fenomenale cronoman svizzero non è in giornata. Non entrerà mai nel vivo della gara, se non per brevi momenti.
A 62 chilometri dalla fine un bruttissimo incidente diventa cronaca di gara, con una moto al seguito della corsa che investe alcuni spettatori. Scene bruttissime con persone esanimi sull’asfalto. Nel dopo gara si è saputo che erano in serie condizioni. Una decina le persone coinvolte, feriti compresi.
Meno 60 km. – Boonen lascia andare una fuga con Hussler e Quinziato. Fuga che viene riassorbita.
Meno 53 km. – Boonen inizia a tirare in modo tremendo sul pavé. Pedalando come una locomotiva, forma quello che sarà il gruppo dei migliori; Boonen, Fleca, Hushovd, Pozzato, Van Sumeren e Hoste. Pozzato accelera ancora ed il gruppetto di testa (6 uomini) guadagna 40”. È il momento decisivo.
Meno 35 km. – Cancellara tenta di rientrare ma alza bandiera bianca.
Meno 16 km. – Fleca accelera per non portarsi in volata Hushovd, Boonen e Pozzato con cui avrebbe poche chances, ma scivola con la ruota anteriore in una curva in pavé sulla sinistra. Pozzato, Boonen e Hushovd si ritrovano in testa.
Meno 15 km. – Appena dopo una curva, Thor Hushovd cade. Boonen si ritrova solo al comando. Pozzato deve smettere di pedalare, proprio nel momento in cui il gigante belga accelera sui pedali. Creerà così il ‘buco’ che fa la differenza.
Inizia una mini-cronometro tra Boonen e Pozzato, ma la forza del belga gli permette di rintuzzare la disperata rincorsa del vicentino. Tom Boonen vince per la 3^ volta la più pazza gara del mondo. Batte anche la sfortuna di una foratura che – per sua fortuna – era arrivata su un tratto di asfalto. Finalmente un gran Pozzato che conquista la piazza d’onore davanti a Hushovd (3°), Hoste (4°), Van Summeren (5°) e Fleca (6°).

giovedì 9 aprile 2009

Giro 2009; tutte le squadre.

NEL SITO "NELLO SPORT" (LINK A FIANCO) L'ELENCO DI TUTTE LE SQUADRE DEL GIRO 2009.

Pasqua di resurrezione?



IN QUESTI GIORNI LO SPORT STA GIUSTAMENTE PASSANDO IN SECONDO PIANO. UNA PIOVOSA GENT-VEVELGEM DI META’ SETTIMANA CI ACCOMPAGNA VERSO ROUBAIX. TOM BOONEN IN POLE POSITION, PER ENTRARE NEL CLUB DEI GRANDI DEL PAVE’.
E L’ENNESIMA ATTESA PER UNO DEI NOSTRI…

9 APRILE; MANCANO 30 GIORNI ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA

Durante questa settimana, non ho seguito la Gand se non per i servizi – pochi – al riguardo. Giornali e TV sono strapieni d’immagini che con lo sport non hanno niente a che vedere, e il mio spirito non era quello giusto per scrivere di bici.
Ma visto che è il momento della corsa più pazza del calendario, ecco che siamo tornati alla corsa che vede Tom Boonen come l’uomo che tutti cercheranno di fare ammattire. Dopo le 2 vittorie conquistate in questi anni – la seconda la scorsa stagione – Boonen ha nel mirino il francese Lapize, i belgi Museeuw, Merckx, Rebry, Van Looy, ed il nostro Francesco Moser (25 anni fa il suo Record dell’ora); tutti atleti che fanno parte del Club dei grandi con 3 vittorie nella corsa che attraversa la foresta di Arenberg.
Se al Fiandre non avevamo molte frecce al nostro arco, non è che alla Roubaix stiamo messi meglio. Purtroppo la tegola di Ballan – che preparava Fiandre e Roubaix più di tutte – non ha messo davanti altri nomi di casa nostra. Ci sono ciclisti come Rebellin, Cunego, Di Luca, Basso, Nibali, Pelizzotti, Bennati, che arriveranno tra poco alle gare da loro più attese, ma non è ancora il loro momento. Pozzato? Da lui aspettiamoci tutto e niente, ma fin’ora siamo più verso la seconda cosa. Le classiche passano, il suo nome è sempre sulla bocca di tanti ma il salto di qualità sembra sempre lontano. E se ‘sto ragazzo non inizia a vincere le corse importanti, difficilmente avrà voce in capitolo con Ballerini – con cui non ha rapporti propriamente entusiastici – che forse ha capito che aria tira nella testa di questo atleta.
Ora è il momento di quella che, se corsa con il bel tempo, è soltanto una corsetta spacca-ossa e spacca-bici, ma se il tempo sarà brutto non esistono favoriti sicuri, perché ogni mattonella di pavé può farti finire con muso per terra. Dai Filippo!, che forse sei tu la nostra bandiera per Roubaix! Se vinci mi bevo un bottiglione d’un fiato, porca paletta!!!
A tutti voi – e anche a tutte voi, sennò l’Ilaria* mi scrive; “Ehi,...e io?” – un augurio di una serena Pasqua.


(*) che se poi Baby-Sleck vince una classica, apriti cielo…

domenica 5 aprile 2009

Padroni assoluti!



Stijn Devolder è nato a Louvains (Belgio) il 29 Agosto 1979. Ha esordito nei pro’ con la Quik-Step nel 2002. Nella foto la vittoria al Fiandre 2008.

ALL’INIZIO DELLA SETTIMANA SANTA, STIJN DEVOLDER E LA QUIK STEP METTONO IN CROCE TUTTI GLI AVVERSARI. BRAVO MANUEL QUINZIATO PER I COLORI DI CASA NOSTRA.

Il Fiandre 2009 è finito a 15 chilometri dalla fine. Devolder conosce molto bene le strade del Fiandre, allenandosi da sempre in queste zone. Il belga ha stravinto la corsa e firma una doppietta dopo la vittoria dell’anno scorso.
A 60 chilometri dalla fine Boonen allunga e Pozzato (5° alla fine) vi si attacca alla ruota, ma il vicentino non dà cambi – “non avevo una gran gamba”, dirà alla fine – così il gigante belga viene riassorbito e l’italiano con lui. Molto bravo Manuel Quinziato (Liquigas) nel vivo della gara fino al mitico pavé in salita del Grammont dove Devolder ha salutato tutti, con una pedalata irresistibile quanto potente.
Fleca aveva acceso le polveri tra i big sullo stesso tratto, ma i primi erano già transitati e Devolder era ormai lanciato verso la doppietta vincente. La Quik Step ha dominato la corsa e per domenica prossima, alla Roubaix, partiranno come la squadra da battere; Boonen in testa. Al 2° posto ancora il tedesco Aussler, che a Sanremo aveva colto lo stesso piazzamento.

venerdì 3 aprile 2009

Ecco il Giro-baby 2009.

TORNA IL GIRO DEI DILETTANTI, DOPO 2 ANNI DI ASSENZA CAUSA ASSENZA DI INTERESSE ATTORNO AD ESSO. NASCE CON LUI LA STRUTTURA DI GIRO-BIO; PER PEDALARE SENZA FALSI IN GRUPPO. LE TAPPE E LE DATE.
A FELTRE L’ARRIVO DELLA 5^ FRAZIONE.

Per due anni non si è corso. Non dava un ritorno considerato adeguato agli investimenti fatti (si capisce che parlo di soldi?), alle aziende che vi investivano in sponsorizzazioni. Ora un nuovo tentativo, per ridare vita ad una manifestazione che in passato ha regalato campioni di livello assoluto al ciclismo di casa nostra.
Novità di questo Giro-Baby, la creazione della struttura denominata GiroBio; una coesione di diverse strutture sportive per analizzare e contrastare il fantasma del doping. In effetti i controlli anti-doping a livello dei dilettanti sono sempre stati il minimo indispensabile e niente di più. Buon lavoro perché ne han bisogno, ed ecco il calendario della corsa.

Giro Ciclistico d’Italia dilettanti
12 – 21 Giugno 2009.

Partenza; Firenze.
Arrivo; Gaiole in Chianti.

Le tappe;
1^ Firenze – Modena (venerdì 12)
2^ Modena – Lonate del Garda (sabato 13)
3^ Lonate del Garda – Asiago (domenica 14)
4^ Pozzoleone – Paderno del Grappa (lunedì 15)
5^ Paderno del Grappa – Feltre (martedì 16)
6^ Ferrara – Cesenatico (giovedì 18)
7^ Cesenatico – Carpegna (venerdì 19)
8^ Tennavilli – Bucine (sabato 20)
9^ S.Barbara – Gaiole in Chianti (domenica 21)

Riposo; mercoledì 17 giugno.

Classiche del nord. Si comincia!

LA CAMPAGNA DEL NORD ENTRA NEL VIVO CON LE GRANDI CORSE DELLA LEGGENDA. ALCUNE DI QUESTE VALGONO UNA STAGIONE.
LA RONDE VAN VLAANDEREN E’ UNA DI QUESTE.

Sono 10 i ciclisti italiani che hanno vinto il Giro delle Fiandre; Magni per 3 volte (’49 – ’50 e 51), Zandegù (1967), Argentin (1990), Bugno (1994), Bartoli (1996), Bortolami (2001), Tafi (2002) e Ballan nel 2007; proprio il Campione del Mondo era l’uomo più atteso da noi italiani nella settimana veramente Santa per i Belgi; quella che va dal Fiandre alla Roubaix.
Per noi italiani l’assenza è pesante e dovremo sperare in una giornata di grazia di uno dei nostri (Pozzato?, magari Bennati?), in quella che per i Belgi è una corsa pari a un Mondiale. Tom Boonen si trovò a dover rinunciare al tentativo di vincere lo scorso anno, dopo che in fuga c’era il suo compagno di team Devolder che vestiva la maglia di Campione Nazionale. Se tirava per acchiapparlo, prima lo avrebbero menato i suoi dirigenti e poi il pubblico. Tom vinse con gran rabbia la Roubaix 7 giorni dopo e si concesse così il bis nell’inferno del nord.
Credo che l’ex Campione del Mondo sia il favorito per il Fiandre, e dovrà difendersi da uomini pericolosi (la ‘famiglia’ Sleck?). Il gigante belga insegue un traguardo importante come la 3^ vittoria in questa grande classica, che lo metterebbe tra i grandi di questa corsa monumento. Come motivazioni ne ha fin che vuole, e vedremo cosa ci daranno le 6 ore e mezza di gara che solitamente sono la durata del Fiandre.

mercoledì 1 aprile 2009

Aprile; l'editoriale.



L’UOVO DI PASQUA CI PORTA LE GRANDI CLASSICHE. ASPETTIAMO I NOSTRI CAMPIONI, CHE AL NORD CERCANO LA GAMBA PER IL GIRO. PARTIAMO CON DIVERSE SPERANZE, (CUNEGO IN TESTA), QUANDO PROPRIO LA CORSA ROSA HA PERSO DUE PEZZI DA NOVANTA.

1° APRILE; MANCANO 36 GIORNI ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA.

Immaginate d’essere la persona responsabile di un Giro d’Italia che compie 100 anni, e state lavorando da 6 mesi per avere più campioni possibili al via. Poi ecco che nell’arco di una settimana perdete la possibilità di avere al via l’italiano Alessandro Ballan – campione del mondo in carica – costretto ad alzare bandiera bianca, e poi anche l’atleta che più di tutti volevate al via della vostra corsa.
Alessandro Ballan e Lance Armstrong chiudono il Giro ancora prima d’iniziarlo. Che si abbia simpatia o meno per questi ciclisti, nessuno può negare che la botta di delusione è molto forte. Senza questi campioni il Giro perde due nomi che tanti appassionati aspettavano, ma sarà ugualmente un Giro appassionante e spettacolare. Perché se non ci saranno alcuni campioni, ci saranno gli appassionati sulle strade a regalarci il consueto e bellissimo spettacolo, con il loro calore e passione. Vedremo come andranno le cose, mentre sgranocchiando l’uovo di cioccolato seguiremo le immagini delle corse leggendarie del Nord Europa, che Bulbarelli e Cassani ci racconteranno.
Ormai era nostra piacevole abitudine considerare Paolo Bettini come l’uomo di riferimento per la campagna del nord. Era l’atleta che fungeva da portabandiera per la cerchia di nomi che l’Italia portava al nord Europa, quando arrivavano le 3 settimane che trasformano il Belgio in una specie di patria del ciclismo. Non avremo al nostro arco la freccia iridata di Alessandro Ballan, e questa è un’assenza di grande importanza visto che il ragazzo pedalava da Natale pensando a Roubaix e Fiandre. Per queste due importantissime classiche l’Italia pare non avere nessuna carta da giocare, visto che i Rebellin, Basso, Di Luca, Cunego, Bennati sembrano guardare a Freccia Vallone, Amstel o Liegi (anche se Petacchi ogni tanto mormora del Giro delle Fiandre, ma lo dice sottovoce). Arriva il momento anche per Vincenzo Nibali di iniziare a battersi con i grandi nelle grandi corse di un giorno, visto che fino al Tour il siciliano non avrà poi altri obiettivi, com’anche per il fatto che per il talento siciliano il 2009 dev’essere la stagione del salto di qualità. Non dimentichiamo Visconti che – se il suo GS avrà la possibilità di correre qualche classica – è dall’inizio della stagione che è sempre presente con grinta e gambe. C’è poi l’eterna attesa per Filippo Pozzato. Atleta che, dopo una vincente Sanremo ormai lontana, anche quest’anno porta con sé i proclami di voler vincere anche al nord. Nessuno più di noi lo aspetta a braccia alzate. Il fatto è che ormai sono un paio d’anni che lo aspettiamo. Forza ragazzo!
I grandi campioni arrivano da un’inizio primavera che porta fianco a loro il nome di Mark Cavendish come nuovo Re di Sanremo, ma stiamo per arrivare alle gare dei fratelli Sleck, di Cancellara, di Boonen, di Samuel Sanchez e anche di Valverde. Il belga Boonen ormai cerca un tris a Roubaix o al Fiandre per entrare nella cerchia dei grandi del nord, Andy Sleck per smettere di essere una grande promessa e diventare campione, Cancellara per rifarsi di un inizio stagione a base di cerotti e aspirine. Noi portiamo nomi che vogliono confermarsi ai più alti livelli (il ritorno al nord di Basso, poi Di Luca, o Rebellin e Pellizotti), com’anche di nostri ciclisti che voglio trovare un trampolino di lancio per questa stagione (Bennati o il ‘bocia’ di Cerro Veronese).
Proprio il Principe esce da una gara come la Coppi & Bartali, dove non solo ha dominato la corsa, ma lo si è visto magro e tirato come poche volte. Pedalata agile, come solo alla fine della scorsa stagione il veneto aveva mostrato di avere. E se si ricordano i risultati autunnali del veronese, insieme alla voglia di vincere la Liegi che rincorre da un pezzo, forse sarà proprio lui il portabandiera della fame di risultati di casa nostra.
Buona Pasqua a tutte e a tutti, con la speranza di avere tante belle sorprese dalle uova di cioccolata del nord Europa, sperando di trovarle avvolte da una bella carta stagnola colorata di tricolore, per avvicinarci piano a quella fantastica storia tutta colorata di rosa, che tra un paio di settimane inizierà a riempire i discorsi degli appassionati.